FINANZIARE L'IMPRESA

Quotarsi all’Aim Italia: meglio farlo col senno di poi

Marina Marinetti

Visibilità, standing, credibilità: le ragioni per approdare sul mercato regolamentato a volte sono più importanti della mera ricerca di capitale. Ecco (tra luci e ombre) com’è andata a chi lo ha fatto

Se la vostra impresa occupa ogni anno mediamente tra le 10 e le 250 persone, fattura più di 15 milioni di euro, ha un range di marginalità superiore al 10% e non è ancora quotata al segmento di Borsa Italiana AIM Italia, è molto, molto probabile che prima o poi qualcuno vi proponga di farlo. Vi diranno che la quotazione vi darà visibilità, vi prometteranno capitale per la vostra crescita, vi ventileranno prospettive di internazionalizzazione, vi assicureranno che ci guadagnerete...

economy mag

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