“Spioni per obbligo!”, commercialisti in rivolta contro l’Ue

Redazione Web
sceriffo black

Il fisco è debole? Niente paura: lo salveranno gli spioni. E i controlli a capocchia.

Come se si fossero parlati per il nostro danno, l’Erario italiano non ha fatto in tempo ad annunciare una stretta di redini tanto noiosa e cervellotica quanto inutile contro alcune categorie di lavoratori autonomi che subiranno un’intensificazione e un’incrudelimento dei controlli, che Bruxelles ha fatto di peggio: ha diramato, cioè, attraverso l’Ecofin una direttiva che per impedire le evasioni fiscali transfrontaliere all’interno dell’Unione economica (quelle che per esempoio inntanti, anche italiani, fanno con l’Irlanda),  obbliga i commercialisti e i conuslenti fiscali a comunicare all'Erario dei vari paesi la presenza, nelle contabilità delle aziende clienti, di “schemi di pianificazione fiscale aggressiva”. Cose da pazzi.

Significa ammazzarebla categoria, se fosse così stipida da accettare senza reagire un simili diktat. Senza akcun presupposto giuridico, visto che nel nostro ordinamento l’obbligo di denuncia non è previsto – come ha annotato in un documento di protesta ufficiale il Consiglio nazionale dell’Ordine dei commercialisti – neanche per il reato di rapina a mano armata. E’ insomma iniziato l’iter di un’estrema, ennesima boiata fiscale. Unito all’incrudelimento dei controlli in Italia, stiamo freschi...

Ci siamo sciroppati una campagna elettorale tutta all’insegna del “tagliamo le tasse” e adesso?

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