Lemanik: nessun pericolo dalle elezioni italiane del 4 marzo

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La permanenza e il protagonismo dell’Italia nell’Eurozona non è messa in discussione dal voto del 4 marzo, e quindi l’Italia non corre alcun pericolo sui mercati in funzione del voto di domenica.

Lo sostiene Lemanik, prestigiosa casa di gestione del risparmio svizzera, sottolineando che l’eventuale instabilità sui mercati dipenderà più dal contesto globale che dalla situazione politica italiana.

I gestori di Lemanik Stefano Andreani, Maurizio Novelli e Fabrizio Biondo sono d’accordo nel ritenere che per quanto siano numerose le incertezze legate alla tornata elettorale, il voto non si tradurrà in un evento destabilizzante per l’economia nazionale e globale. Stefano Andreani, in particolare, gestore azionario di Lemanik, sottolinea che se da una parte è molto difficile delineare con precisione lo scenario post-elettorale italiano, dall’altra emergono fattori positivi.

“Il permanere dell’Italia in Europa e l’appartenenza all’area Euro non sono più oggetto di discussione: il dibattito si è infatti spostato in modo più decisivo sui temi del lavoro, delle pensioni, dell’immigrazione e della sicurezza. Ci troviamo quindi di fronte a un evento elettorale tutto sommato normale”.

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