Canclini Tessile alla conquista del mondo

Redazione Web
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Lo storico maglificio lombardo, che ha appena festeggiato 92 anni, ha rilevato il Maglificio Mida. Il giro d’affari dell’azienda è raddoppiato in quattro anni.

Continua, inarrestabile, l’ascesa della Canclini Tessile. Un’azienda storica nata a Guanzate (Como) nel 1925 che ha saputo guardare con un occhio di riguardo all’export. All’inizio di quest’anno, ha rilevato il Maglificio Mida, pur lasciando la famiglia Colombo – storica azionista – nei gangli aziendali. Può essere anche questa la formula del successo? Entrare in una società senza pensare di scardinarla dall’interno ma di armonizzarsi con essa mantenendo sempre il know-how? Probabile.

Intanto la Canclini tessile ha quasi raddoppiato il fatturato negli ultimi quattro anni, passando dai 27,7 milioni del 2012 ai 45,2 del 2015. Due anni fa, grazie all’acquisto del marchio svizzero Hausmman + Moos 1811 ha avuto un balzo nel fatturato del 10%.

L’intento principale di Canclini è di mantenere sempre un occhio vigile sull’export: il 40% del fatturato viene fatto in Europa, il 15% in Asia, il 10% negli USA. Per ampliare ulteriormente i propri mercati, l’azienda di Guanzate ha deciso di realizzare una joint venture con il gruppo Italdenim per la realizzazione di “Blue 1925”, un marchio di denim sostenibile che ha ricevuto anche la certificazione di Greenpeace.

Tutti i tessuti realizzati dall’azienda sono fatti in Italia, tra Como, Busto Arsizio, Castellanza, Bergamo e Prato. L’offerta rivolta alla clientela spazia dalle collezioni tradizionali fino al lusso. Ma il “fiore all’occhiello” della produzione è rappresentato dalle esclusive studiate appositamente per il singolo.

 

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