Un ritardo, un rimborso inatteso: l’eccezione da rendere regola

Sergio Luciano

Crociera di San Silvestro 2017, ma niente di esotico né di proibitivo: una serata per famiglie, sul lago Maggiore, un po’ di musica e una buona cena, a bordo della motonave-ammiraglia della compagnia – un ente governativo in attivo, gestito, su incarico del Ministro dei Trasporti, dall’amministratore Renato Poletti – c’è la cucina. Dopo un quarto d’ora dall’antipasto, che attendeva in tavola, i 300 crocieristi ricevono il primo dei due primi piatti. Poi qualcosa s’inceppa e comincia l’attesa: quasi un’ora per il risotto. E il ritardo si trascina, si allunga, per cui alla mezzanotte i tappi saltano mentre i camerieri, imbarazzati, stanno ancora servendo il secondo.

Eppure…eppure la serata scorre bene, c’è musica, c’è allegria. I musi lunghi scompaiono presto grazie a quel po’ di vino in più. Arrivederci, domani è un altro anno.

Tre mesi più tardi, tutti i trecento passeggeri si ritrovano un bonifico in banca col rimborso della metà della spesa e un biglietto omaggio per un’intera giornata in nave da spendere in qualunque giorno, 15 agosto compreso.

Avete capito? Sissignore: senza averlo chiesto con nessuna class action, 300 passeggeri neanche troppo arrabbiati per il disguido (a proposito: il risotto si era banalmente bruciato!) sono stati rimborsati del danno.

Pensate se l’avesse fatto Trenitalia, quest’inverno. Avrebbero dovuto svenarsi. E Ryan Air, l’estate scorsa? Altro che le risate pazzoidi di O’ Leary! Ma non l’hanno fatto, non lo fa mai nessuno. Per cui, onore al merito della Navigazione Laghi. E poi una riflessione: dov’è finito il “consumerismo” italiano? La rabbia sacrosanta dei consumatori turlupinati? La voglia di farsi rispettare? Il comportamento della Compagnia dovrebbe essere la regola. E invece è l’eccezione. Poveri quei consumatori che devono affidarsi alle eccezioni.

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