COMUNICARE L'IMPRESA

Chi ha orecchie per intendere
si ascolti un podcast

Lo storytelling sussurrato direttamente all'orecchio del target funziona. Così diversi brand decidono di affidarsi a società specializzate in questo canale di comunicazione. Come Podcaststory con la sua tecnica dell'8D

Davide Passoni
Chi ha orecchie per intenderesi ascolti un podcast

L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità. Prendiamo in prestito una massima di Winston Churchill per introdurre la storia di un’azienda che, in pieno lockdown, ha trovato l’occasione e la forza per sviluppare il business anziché deprimerlo, in un settore innovativo come quello del podcasting.

«Podcastory è la prima vera podcast factory italiana perché è la prima che si dedica solo al mondo dei podcast utilizzando tutte le componenti della filiera produttiva: parte autoriale, voci, sound designer», dice il Ceo Davide Schioppa (nella foto). L’azienda, nata nel 2019 come startup innovativa, fino a gennaio 2020 ha deciso di non uscire sul mercato: «Prima dovevamo imparare a far bene i podcast, per limitare il margine di errore una volta sul mercato. A gennaio abbiamo cominciato a incontrare le aziende per raccontare ciò che potevamo offrire loro, poi è arrivato il lockdown. Anziché tirare i remi in barca, abbiamo creato una squadra commerciale di quattro elementi per presidiare il mercato italiano ed evangelizzare le aziende al mondo del podcasting». Poi, il colpo inatteso: «Due ragazzi italiani che vivono e lavorano da anni a New York, attivi sul mercato americano con una società di podcast autoriali e storytelling, Creative Pois-On, ci hanno contattato - prosegue Schioppa - Ci hanno voluto parlare per capire se potevamo attivare delle sinergie e da marzo a maggio ci siamo scambiati idee e progetti. Poi abbiamo attivato i primi esperimenti comuni, trasformando i nostri podcast per il mercato italiano in prodotti per quello americano». Operazione non banale, perché non basta solo tradurre: «Gli americani sono diversi dagli italiani, se ci limitiamo a tradurre qualcosa scritto per il nostro mercato rischiamo di annoiarli. Avere professionisti americani ci consente invece di creare adattamenti stilistici e linguistici. Ero scettico sul fatto che voci riconoscibili come le nostre potessero trovare degli omologhi altrettanto efficaci in America. Il primo podcast adattato aveva la voce di Giuppy Izzo, la voce italiana di Meredith Grey, per capirci: ebbene, l’adattamento mi ha fatto venire la pelle d’oca dall’emozione. È cambiata la storia, ma il messaggio è rimasto identico e questo è ciò che vogliamo fare per le aziende del made in Italy che desiderano comunicare al mercato Usa: ci aspettiamo di emozionare gli ascoltatori, che sono anche potenziali consumatori di un brand, consentendo alle imprese di raccontare una storia scritta proprio per loro. Nel nostro settore, il mercato americano ha molto da insegnarci, specialmente sul branded podcasting e per noi è un’opportunità di crescita. Abbiamo meno di un anno e già siamo proiettati oltre oceano».

Il podcast comunica one-to-one a un ascoltatore che di norma è in fase di relax, quindi molto ricettivo al messaggio

Le basi dell’azienda sono comunque solide e il business model del B2B puro aiuta. «La parte autoriale è importante perché tutto parte da una penna, da un’intuizione, ma anche le voci sono fondamentali - dice ancora il Ceo - Abbiamo puntato subito su voci del doppiaggio e della radiofonia di grande spessore e riconoscibilità, fino ad arrivare a una tecnica di confezionamento unica: siamo la prima società in Europa a creare podcast con la tecnica dell’8D. Grazie a essa è come se l’ascoltatore percepisse il suono provenire da otto punti diversi, è immerso al centro del racconto e l’8D sopperisce all’assenza di immagini amplificando le emozioni rispetto a quelle suscitate dall’ascolto di un normale podcast. Dal punto di vista del branding podcast, per le aziende l’efficacia è fenomenale; il podcast comunica one-to-one a un ascoltatore che di norma è in fase di relax, quindi molto più ricettivo nei confronti del messaggio che gli arriva: immergerlo in una storia con le tecniche dell’8D dà una forza ulteriore al brand che comunica». È proprio il caso di dire: chi ha orecchie per intendere…

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