A Federico Pirro il Premio Dorso
un meridionalista che sa costruire

Oggi a Palazzo Madama la consegna dei prestigiosi riconoscimenti. Al nostro editorialista e membro del Comitato scientifico un attestato non solo della competenza e della fine lucidità di analisi ma anche di un approccio positvo e prospettivo, lontano sia dall'irredentismo sterile che da una certa tradizione piagnona.

Sergio Luciano
A Federico Pirro il Premio Dorsoun meridionalista che sa costruire

Si fa preso a dire “meridionalista”: c’è una lunga tradizione di insigni personaggi classificati sotto quest’accezione. Ma è storia. E oggi?
Oggi un esempio felice dell’essere meridionalisti guardando al futuro viene da Federico Pirro, docente di Storia dell’Industria nell’Università di Bari, dopo aver insegnato anche nell’Ateneo di Lecce Economia del territorio e Giornalismo economico, tra i vincitori della 41/a edizione del Premio Guido Dorso che verrà consegnato oggi nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e sarà trasmessa in diretta sul sito web del Senato e dell'Associazione Dorso. Federico Pirro è autorevole notista di Economy e di Investire, al cui comitato scientifico ci ha fatto l’onore di aderire da tempo. E’ un premio che quindi commuove e gratifica particolarmente anche la squadra di Economy Group.
Intendiamoci: non è un premio “come tanti”, il premio Dorso. Tra i vincitori di questa 41° edizione del premio ci sono personaggi eminenti come Gaetano Manfredi, ministro dell'Università, Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato, Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica, Paolo Scudieri, presidente Adler Pelzer Group, e ancora Roberto Defez, direttore laboratorio di biotecnologie microbiche dell'istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr di Napoli e per la sezione ordinaria Eva Panetti (Università Parthenope) per il progetto di ricerca "Imprenditorialità e innovazione in Campania". Al centro di ricerca Biogem, presieduto da Ortensio Zecchino, di Ariano Irpino, sarà consegnata una targa del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
L'iniziativa, patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall'Università degli studi di Napoli "Federico II", segnala dal 1970 giovani studiosi del Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che "hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud ". La commissione giudicatrice è composta da Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la coesione territoriale; Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico dell'associazione Dorso; Massimo Inguscio, presidente del Cnr; Arturo De Vivo, rettore dell'università di Napoli "Federico II", Nicola Squitieri, presidente dell'associazione Dorso, e Francesco Saverio Coppola, segretario della commissione.
Nell'albo d'onore dei vincitori del "Guido Dorso" figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell'economia e della cultura:  da Giovanni Leone a Giorgio Napolitano; da Renato Dulbecco a Franco Modigliani; da Antonio Marzano a Pietro Grasso; da Pasquale Saraceno a Francesco Paolo Casavola; da Antonio D'Amato a Dominick Salvatore. Il premio Dorso consiste in un'artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi.
Ma torniamo al “nostro” premiato, Federico Pirro. Le motivazioni saranno sicuramente di natura scientifica, e verranno presentate alla cerimonia, ma il curriculum in qualche modo le incarna. Intanto, Pirro non è nuovo ai premi. Al suo saggio “Grand Industria e Mezzogiorno” (Bari, Cacucci, 2008) sono stati conferiti nel 2009 il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno e il Premio Basilicata per la saggistica, mentre nel 2016 gli è stato conferito dal Centro Nuove proposte di Martina Franca il Premio Menichella per i suoi studi sull’industria nel Sud.
Ma Federico non è soltanto un ricercatore e analista di temi economici. Dal 1977 al 1995 è stato amministratore in numerose realtà, anche con cariche di presidente e vicepresidente di imprese pubbliche e private - fra cui Insud, Finvaltur, Valtur Sviluppo, Agis-Gruppo ABB, Breda Fucine Meridionali - e dal 1995 al 2000 e dal 2007 al 2016 consulente di Presidenza della Regione Puglia sulle problematiche dello sviluppo. Dal settembre del 2015 al giugno del 2018, su nomina del Ministro Delrio, è stato  componente ‘esperto’ della Nuova Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; incarico riconfermatogli dalla Ministra Paola De Micheli nel febbraio scorso.  Dal 2012 al 2016 è stato consigliere di amministrazione della Svimez, e dal 2015 è nel Comitato scientifico della SRM-Gruppo IntesaSanPaolo.
Il tratto che però lo distingue è un insieme di cordialità umana e fervore ideale, che gli consentono di vedere nitidamente il lato luminoso delle realtà che esamina, per questo rivelandosi tanto propositivo e costruttivo nel suo pensiero quanto tetre e deprimenti risultano spesso le analisi di altri meridionalisti.
Al profilo piagnone cui ci ha abituati una certa saggistica irredentista, all’approccio disfattista che serpeggia in tante altre belle menti della cultura meridionale, Pirro oppone la sua concreta e fattuale fiducia in qualità che non sono potenzialità ma sono già reali, vive e fattive, e che per cambiare le statistiche aspettano solo di essere maggiormente replicate, prese a modello, ed anche – perché no – valorizzate in una comunicazione sociale che invece tende ad essere negativa. Un meridionalismo concreto per un futuro migliore. Mai premio fu altrettanto meritato.
 
 

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