L'incognita del voto regionale che fa tremare i giallorossi

Ma chi lo spera non s’illuda: anche se perdono, l’attuale governo non va a casa. E quando gli ricapita di trovarsi in quei palazzi, su quelle poltrone. Il voto di domenica scandirà la portata dell’inefficienza di questa coalizione, non il suo scioglimento anticipato.

Sergio Luciano
Remunerazione e contratto, la posizione dei candidati al "dopo-Foti"

Al referendum vinceranno i sì: non sarà un plebiscito, ma è inevitabile. Chi va a votare lo fa per dire sì, andarsi a opporre è eroico, o un po’ maniacale, peraltro su un tema che appassiona solo pochi anticasta fissati, ma certo non suscita in nessuno empiti di patriottistica difesa di una genìa di mangiapane a tradimento, come sono oggettivamente considerati i politici dagli italiani “comuni”, come noi.
Quindi Di Maio, incredibile a dirsi, uscirà un pochettino rafforzato – o meno indebolito del solito – dal voto referendario.
Ma si vota anche in sette regioni: Campania, Puglia, Marche, Toscana, Liguria, Veneto, Val D’Aosta. Cos’è prevedibile che accada e quali ripercussioni potrà determinare sul governo, cioè sugli equilibri politici nazionali? Vediamo.
Diciamo le cose ovvie e sicure.
1)   In Campania stravince Vincenzo De Luca. Il Pd cercherà di mettere la bandierina su questa vittoria, sapendo di mentire, perché la Campania è ormai il Deluchistan, un territorio privatisticamente amministrato da un caudillo di piglio totalitario, che è piddino come Gigi Di Maio è colto.
2)   In Veneto stravince Luca Zaia. Anche qui la Lega di Salvini – che Zaia sopporta a malapena – cercherà di mettere in cappello sulla vittoria del governatore uscente, che in realtà è visto da tutti come un’alternativa a Salvini… Dunque queste due regioni si sa come andranno a finire e non influenzeranno in alcun modo il precario assetto romano.
3)   In Liguria vincerà Toti: non è fortissimo come De Luca in Campania e Zaia in Veneto, ma quasi. E’ un democristiano berlusconiano, coabita con la Lega ma la Liguria non è leghista. Anche questa vittoria è già scontata negli equilibri politici nazionali attuali.
4)   Le Marche: contano poco, con il loro milione e mezzo di abitanti, ma sono state amministrate finora (maluccio) da una giunta di sinistra, mentre oggi il candidato del centro destra Francesco Acquaroli sembra in sensibile vantaggio sul piddino Maurizio Mangialardi: dovesse vincere, sarebbe pur sempre uno smacco per la componente rossa del governo giallorosso.
5)   La Puglia: è l’apoteosi del disastro che scuote la sinistra. Contro il governatore uscente, piddino, Michele Emiliano si è candidato Ivan Scalfarotto, uomo di Matteo Renzi, che odia (ricambiato) Emiliano e vuole vederlo cadere. Ma anche i Cinquestelle hanno schierato una propria candidata: Antonella Laricchia. Mentre il centrodestra si è compattato nel sostegno di un giovane-vecchio-arnese della politica come Raffaele Fitto, ad oggi lievemente favorito su Emiliano grazie alle defezioni di Cinquestelle e Italia Viva. Se anche la Puglia passa al Centrodestra, per il Pd e anche i Cinquestelle è un brutto smacco.
6)   La Toscana: qui i giochi sono aperti. Pare assurdo che il candidato piddino Eugenio Giani possa essere seriamente insidiato dalla candidata leghista Susanna Ceccardi, eppure è così.
7)   La Val D’Aosta, senza offesa, comunque vada conta poco.
Dunque, l’ipotesi pressochè certa è che si finisca 3 a 3. Veneto, Liguria e Marche al centrodestra; Campania, Puglia e Toscana al centrosinistra. Se va così, per il governo va bene. Se la Puglia passa a destra, la coalizione subisce uno smacco, che si traduce in un rafforzamento di Conte come unico baluardo della sopravvivenza del governo.
E se anche la Toscana passasse al centrodestra? Be’, sarebbe un clamoroso 5 a 1, che forse porterebbe al rimpasto di governo.
Ma chi lo spera non s’illuda: anche se perdono, l’attuale governo  non va a casa. E quando gli ricapita di trovarsi in quei palazzi, su quelle poltrone.
Il voto di domenica scandirà la portata dell’inefficienza di questa coalizione, non il suo scioglimento anticipato.
 

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