Nextchem e GranBio insieme
per il bioetanolo responsabile

NextChem aggiunge una nuova tecnologia “advanced” al portafoglio dell’area #biocarburanti. L’etanolo di seconda generazione prodotto da biomasse a base cellulosica (ricavate con la tecnologia GranBio, licenziata da NextChem a livello mondiale) ha grande flessibilità e forte potenziale di mercato. E non impiega biomasse utilizzabili nel settore alimentare

Redazione Web
«Non si diventa grandi se non si fa squadra coi fornitori»

Impianto di Polimeri, Al Jubail Arabia Saudita

NextChem, la società di Maire Tecnimont per la transizione energetica, annuncia una nuova partnership che amplia il suo portafoglio tecnologico: un accordo strategico con valenza worldwide con l’azienda brasiliana GranBio dedicata alle biotecnologie industriali: insieme le due aziende si pongono l’obiettivo di acquisire una leadership globale nel settore licenziando la tecnologia GranBio 2G Ethanol per la produzione di etanolo a base cellulosica.
La tecnologia di GranBio per l’etanolo di seconda generazione (2G) è in grado di convertire biomasse non destinate al settore alimentare in biocarburanti rinnovabili e a bassa intensità di carbonio. NextChem licenzierà la tecnologia a livello mondiale. Questa alleanza consentirà di unire l’esperienza di GranBio nei carburanti bio di seconda generazione con l’esperienza ingegneristica di NextChem e le competenze nell’area EPC e la presenza globale del Gruppo, per offrire servizi integrati, dagli studi di fattibilità, all’integrazione di filiera e alla costruzione di impianti produttivi in tutto il mondo. Insieme le due aziende contribuiranno al processo di decarbonizzazione del settore dei carburanti in un modo efficiente, profittevole e neutrale dal punto di vista carbonico.
La tecnologia sviluppata da GranBio per produrre l’etanolo 2G è già stata implementata nel suo impianto di São Miguel dos Campos, in Alagoas, Brasile, il primo nell’emisfero Sud dedicato all’etanolo cellulosico. Attualmente la capacità produttiva è di 30 milioni di litri/anno e il 100% del biocarburante può essere potenzialmente esportato verso i mercati americano ed europeo.
Il metodo GranBio è estremamente flessibile e consente l’impiego di tutte le tipologie di rifiuti agricoli e biomasse a base ligneo-cellulosica, come la paglia, il miscanto, le bucce del mais e scarti lignei come quelli dell’eucalipto e del pino.
“L’impianto GranBio è l’unico al mondo di questo genere operativo su scala industriale. Questa nuova partnership amplia il nostro portafoglio tecnologico nell’area dei biocarburanti e ci offre l’opportunità di aggredire mercati chiave con una soluzione sostenibile, flessibile e profittevole per produrre etanolo, un prodotto chimico ampliamente utilizzato nel settore dei carburanti ma che ha anche una varietà di applicazioni industriali consolidate e un potenziale enorme” dichiara Pierroberto Folgiero, CEO di NextChem e di Maire Tecnimont. “NextChem inizia a disporre di una gamma considerevole di tecnologie per produrre biocarburanti: uniremo questo con la nostra riconosciuta competenza
ingegneristica e la nostra forte presenza internazionale per potenziare la nostra offerta al mercato sul fronte della transizione energetica del settore dei trasporti”.
“Insieme a NextChem guideremo lo Sviluppo dell’industria dell’etanolo cellulosico a livello globale: in Europa le policies di settore renderanno necessaria la realizzazione di diverse decine di impianti nei prossimi anni; il nostro obiettivo è di conquistare una quota significativa di questo mercato. Possiamo fare affidamento su una tecnologia sicura e promettente per attuare una rivoluzione nel modo di produrre carburanti”, dichiara Paulo Nigro, CEO di GranBio.
 

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