QUI DUBAI, APPUNTI DAL BURJ KHALIFA

Dalla Puglia a Dubai
per creare il futuro

L’Università degli Studi Aldo Moro di Bari ha siglato un protocollo d’intesa con il commissario generale per Expo 2020, per mettere a disposizione le proprie competenze in settori strategici

Riccardo Venturi
Dalla Puglia a Dubaiper creare il futuro

L’università degli studi di Bari Aldo Moro si propone come protagonista a Expo 2020 Dubai, l’appuntamento che si annuncia essere come il più grande evento mondiale post-pandemia, il cui inizio è stato posticipato di un anno a ottobre 2021. È stato infatti firmato dal magnifico rettore, Stefano Bronzini, e dal commissario generale per Expo 2020 Dubai, Paolo Glisenti (nella foto), un protocollo d’intesa. L’ateneo barese metterà a disposizione le proprie competenze nei settori strategici individuati come temi portanti di Expo Dubai, promuovendo iniziative di ricerca e sviluppo nel campo della cybersecurity, delle eccellenze agroalimentari, dell’aerospazio e della food policy allo scopo di creare innovazione e garantire supporto e crescita a imprese e territorio in una dimensione locale, nazionale e internazionale.

«Il protocollo e quanto da esso scaturirà consentiranno all’università di Bari di presentare le proprie eccellenze nel campo dell’higher education», ha dichiarato il rettore Bronzini, «e anche di consolidare ulteriormente i processi di internazionalizzazione, nei settori della didattica e della ricerca, soprattutto attorno ai temi chiave dell’Esposizione universale di Dubai, che assumono oggi un ruolo ancora più decisivo a causa dell’emergenza sanitaria».

«Grazie alla collaborazione con l’università di Bari rafforziamo, in settori cruciali per la scienza, la tecnologia e per le filiere produttive, il progetto di partecipazione a Expo Dubai» ha sottolineato il commissario generale per Expo 2020 Paolo Glisenti, «teso a portare all’attenzione del mondo l’innovazione e le competenze multidisciplinari che generano ricadute significative per la sostenibilità e la sicurezza ambientale. Questo protocollo conferma, tra l’altro, il ruolo di primo piano che la Puglia avrà all’Expo di Dubai come territorio di quella Italia mediterranea storicamente aperta alle reti di collaborazione internazionale nell’area target di Expo, dal Medio Oriente, ai paesi del Golfo fino all’Asia sud-orientale». Secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa, il polo universitario di Bari si impegna a promuovere, attraverso la valorizzazione di progetti e percorsi già in essere, lo sviluppo di attività educative innovative rivolte alle studentesse e agli studenti, ma anche al personale delle università italiane, utilizzando e sperimentando metodologie didattiche finalizzate allo sviluppo di competenze per il futuro.

Con il protocollo UniBa avvia così il suo percorso di avvicinamento alla prima Esposizione Universale in un Paese arabo dal tema “connecting minds, creating the future”. Pensiero complesso, creativo e che connette, saranno indispensabili nel dar vita a percorsi che guarderanno in particolare ai temi del territorio, della sostenibilità, della formazione, dell’innovazione, della creatività e alle questioni dello sviluppo sostenibile con particolare riferimento all’Agenda 2030 e al sustainability management.

L’università di Bari e il commissariato condivideranno un calendario di iniziative, anche didattiche, formative e divulgative, fino alla conclusione dell’Esposizione universale, il 31 marzo 2022, a cui sarà data ampia diffusione e per il quale saranno attivati processi di partecipazione delle istituzioni, enti, associazioni del territorio e dell’intera cittadinanza.

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