FINANZIARE L'IMPRESA

promosso a pieni voti…
...o con riserva?

Interviste a Gianluca Dettori, executive chairman di Primo Miglio Sgr - Marco Gay, presidente Anitec-Assinform

Redazione Web
promosso a pieni voti… O CON RISERVA?

Gianluca Dettori - Marco Gay

Promosso a pieni voti…

Il venture capital dà impulso allo sviluppo e fa nascere imprese

«Secondo me si tratta di un ottimo punto di partenza, con un tema particolarmente rilevante come i 200 milioni destinati al fondo d’investimento in venture capital». Gianluca Dettori, executive chairman di Primo Miglio Sgr (società di gestione del risparmio specializzata in venture capital tecnologico) non nasconde la sua soddisfazione per un Dl Rilancio che ha destinato complessivamente 510 milioni di euro per l’ecosistema delle start-up. Si tratta di 100 milioni per l’accesso a finanziamenti agevolati, 10 sotto forma di contributi a fondo perduto destinati a incubatori, acceleratori, innovation hub e business angel; 200 milioni per un fondo di venture capital da assegnare entro il 2020 in co-investimento con privati. Le startup sono equiparate a università e istituti di ricerca nelle attività per le emergenze Covid-19; infine, 200 milioni per un fondo destinato a pmi e start-up innovative. A quanto detto prima vanno sommati altri 500 milioni per il trasferimento tecnologico e una proroga dei 12 mesi dell’iscrizione al registro delle start-up.


Dettori, ora il mondo delle start-up è più sereno?

Sicuramente. Tutte le richieste che avevamo fatto come VC Hub Italia (l’associazione fondata nel 2019 dai principali gestori di fondi di Venture Capital privati in Italia, ndr) sono state accolte. Abbiamo trovato un governo molto ricettivo sul tema. Abbiamo avuto alcuni interlocutori privilegiati sia al Ministero dello Sviluppo Economico, sia tra i banchi del Parlamento.

Anche i tempi vi soddisfano?

Il fatto che il fondo d’investimento da 200 milioni debba essere impiegato entro fine anno mette “alle strette” le istituzioni sia in sede di conversione dei decreti, sia in sede esecutiva. Le start-up, se riceveranno sostegno in tempi ragionevoli, potranno continuare a lavorare senza timore di rischiare di andare gambe all’aria.

Come avete vissuto questi mesi?

Con il freno a mano tirato, come tutti i business anche la stragrande maggioranza delle pmi innovative ha avuto un calo del fatturato che si acuirà nei prossimi mesi. Ho partecipato anche a tavoli istituzionali che hanno mostrato una situazione complessa.

Il Venture Capital che ruolo può giocare nel futuro?

È una di quelle tipologie d’investimento che può dare un impulso vero all’economia. Ci sono tanti modi di impiegare denaro, dall’immobiliare ai bond, ma il VC fa nascere nuove imprese. Con il Coronavirus ci siamo accorti che esistono molti settori, dalla scuola all’urbanizzazione, dall’e-commerce allo smart working, che necessitano di avere nuovi stimoli per essere completamente ripensati. E noi possiamo giocare un ruolo fondamentale in questo processo.

A proposito di e-commerce, è davvero cambiato qualcosa?

Ci siamo accorti che c’è stata una profonda trasformazione anche nei negozi di quartiere, che hanno dovuto attrezzarsi per usare canali nuovi, c’è stato un livello d’interesse e di attenzione che non avevo mai incontrato negli ultimi dieci anni. Anche per quanto concerne la scuola: i bambini hanno reagito benissimo con gli strumenti digitali, e hanno fruito di una didattica più impattante. Insomma, ci sarà molto da fare, soprattutto per il comparto che ci interessa di più, cioè l’early stage che è quello più rilevante in Italia. A livello internazionale penso che vedremo una riduzione delle super valutazioni dei cosiddetti “unicorni”.

Non teme che ci sia il rischio di una nuova bolla?

No, decisamente no. I due settori più importanti del venture capital sono il medicale e il digitale. Rispetto a quest’ultimo, oggi c’è un mercato che, ad esempio, non c’era alla fine del secolo scorso con la bolla delle “dot com”. Oggi il più grande retailer del mondo si chiama Amazon, la più importante media company è Netflix. Anche in Italia, che pure non ha giganti, ci sono dei fondamentali solidi.

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