FINANZIARE L'IMPRESA

Il rilancio delle imprese
avverrà (SI SPERA) per decreto

Sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili e agevolazioni fiscali: ecco le principali misure contenute nei 266 articoli del DL n.34/2020. Ma mancano ancora i provvedimenti attuativi

Laura De Lisa*
Il rilancio delle imprese avverrà (SI SPERA) per decreto

Il più volte annunciato e plurinominato Decreto “Rilancio”, pubblicato lo scorso 20 maggio, introduce quali principali incentivi a supporto delle piccole e medie imprese:


Contributo a fondo perduto (art. 25)

Rivolto alla platea a maggior rischio default – le piccole imprese, enti non commerciali ma anche per gli autonomi (anche professionisti iscritti alle casse), che hanno conseguito ricavi inferiori ai 5 milioni di euro nel 2019 – l’atteso ristoro sarà riconosciuto a condizione che l’ammontare del fatturato del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare dello stesso nel mese di aprile 2019. Il contributo, esente da imposte, sarà erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario a fronte di istanza all’Agenzia delle Entrate, che ne gestisce anche l’erogazione ed istruttoria, da presentare esclusivamente in via telematica: si attende il Provvedimento attuativo.

Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni (art. 26)

Prevista la possibilità di ricorrere a strumenti finanziari speciali ed il riconoscimento di detrazioni di imposta rafforzate per gli aumenti di capitale deliberati e versati entro il 31.12.2020 (> 250.000 Euro) dalle società di medie dimensioni (e loro soci) che abbiano subito, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (fino ad aprile 2020), una riduzione complessiva del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%. Agevolate anche le imprese residenti negli Stati membri dell’UE o dello Spazio Economico Europeo in misura superiore al 50% nel capitale sociale di aziende italiane che rientrano nel target della disposizione normativo. L’efficacia delle diverse misure sarà tuttavia subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea, oltre che a diverse disposizioni attuative per regolarne la fruizione.

Agevolazioni per gli affitti, canoni di leasing o di concessione (art. 28)

Estensione del credito d’imposta del 60% per gli affitti (ma anche canoni di leasing o di concessione) pagati nei mesi di aprile, maggio e giugno anche alle locazioni di immobili destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Il credito d’imposta - salvo che per le strutture alberghiere, per le quali il credito spetta in ogni caso – è riconosciuto solo agli affittuari con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019 e che abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 50% nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  Il credito d’imposta – esente ai fini fiscali - oltre all’utilizzo in compensazione orizzontale può esser utilizzato in dichiarazione dei redditi o ceduto al locatore o ad altri soggetti, banche incluse.

Misure di sostegno per l'ecosistema delle startup innovative (art. 38 e art. 42)

Inevitabilmente più fragili sotto il profilo finanziario, in quanto hanno esigenze di liquidità maggiori rispetto alle altre PMI, le start up e PMI innovative saranno destinatarie di interventi specifici. In primo luogo, si prevede il rifinanziamento dei finanziamenti agevolati e il rafforzamento delle detrazioni per i soci investitori. Inoltre, si prevedono nuove azioni volte a facilitare l’incontro tra start up innovative e gli ecosistemi per l'innovazione: in arrivo, quindi, anche contributi a fondo perduto finalizzati all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati, inclusi i venture capistalists, operanti per lo sviluppo di imprese innovative. 

Misure per l'export (art. 48)

Previsto il rifinanziamento del fondo di promozione integrata di cui all’articolo 72 del decreto Cura Italia, consentendo inoltre di costituire un fondo di garanzia per sollevare le PMI dagli oneri amministrativi derivanti dall’esigenza di fornire fideiussioni per operare con l’estero.  Raddoppiati, fino al 31 dicembre 2021, anche i massimali di intervento sui finanziamenti per l’internazionalizzazione. Agevolato anche il ricorso all’assicurazione dei crediti esteri con SACE.

Ricerca e sviluppo in materia di Covid-19, investimenti per le infrastrutture di prova e upscaling e per la produzione (art. 57-59)

Regioni, Province autonome, enti territoriali e Camere di commercio, su risorse proprie, potranno adottare misure di aiuto – fondo perduto, anticipi rimborsabili, incentivi fiscali – per finalità di ricerca e sviluppo utile a fronteggiare gli effetti derivanti dalla attuale emergenza COVID 19.  Sono inoltre agevolabili gli investimenti per la costruzione o il miglioramento delle infrastrutture di prova e upscaling necessarie per sviluppare, provare e ampliare di scala, fino alla prima applicazione industriale prima della produzione in serie, prodotti connessi al COVID-19. Si comprendono, per la prima volta, anche le produzioni di prodotti intermedi, come i principi attivi farmaceutici.

Incentivi fiscali per sismabonus, ecobonus e ristrutturazione (art. 119)

Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la detrazione si applica nella misura del 110% per le spese di isolamento termico e per le spese di sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a pompa di calore o a condensazione. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

È riconosciuta la detrazione del 110% anche per gli interventi antisismici sugli edifici nonché per gli interventi di installazione di specifici impianti fotovoltaici. I crediti di imposta sono cedibili sia a banche che alle ditte fornitrici.

Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio di contagio (art. 95)

L’INAIL trasferirà ad Invitalia ulteriori risorse per sostenere le imprese che investono in interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di:

a) apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;

b) dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;

c) apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;

d) dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;

e) dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

Entità del contributo:

euro 15.000 → imprese < 9 dipendenti,

euro 50.000 → 10 dipendenti < imprese < 50 dipendenti,

euro 100.000 → imprese > 50 dipendenti.

Credito d'imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione individuale (art.120 e 125)

Si attendono i provvedimenti attuativi per:

- Agevolazioni agli interventi di adeguamento: credito d'imposta pari all’80% delle spese per investimenti, per un massimo di 80.000 euro, sostenute nel 2020 in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19: sono compresi gli interventi edilizi necessari per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni; arredi di sicurezza ovvero quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e le apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti (per l’operatività si attendono decreti attuativi del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, anche in relazione all’individuazione delle spese ammissibili).

- Spese di sanificazione e acquisto DPI: credito di imposta del 60% per spese 2020 sostenute per

a) la sanificazione degli ambienti;

b) l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;

c) l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;

d) l’acquisto di dispositivi di sicurezza quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;

e) l'acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Credito d'imposta pergli investimenti pubblicitari (art. 186)

Per contrastare la crisi degli investimenti pubblicitari, è stata introdotta un’ulteriore modifica rispetto a quanto previsto dal Decreto Cura Italia, innalzando il credito di imposta per le spese sostenute nell’anno 2020 al 50%, anziché al 30%.

Agevolati gli Investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Rafforzamento del credito Ricerca e Sviluppo 2020 per il Sud (art. 244)

Al fine di incentivare gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, la misura del credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo è rafforzata, aumentandone le percentuali di considerazione delle dimensioni del beneficiario.

Senior Manager – Head of quality control

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