Il private equity è cresciuto
in Italia del 5,5% annuo in 10 anni

Redazione Web
Il private equity è cresciuto in Italia del 5,5% annuo in 10 anni

Di recente, PwC ha pubblicato l’annuale analisi sull’impatto economico del private equity in Italia, condotta su un campione di 500 disinvestimenti realizzati nel periodo 2008-2018, confrontandolo con un benchmark costituito da un cluster di aziende private italiane di analoghe dimensioni estrapolato dalla ricerca di Mediobanca “Dati cumulativi di 2.095 società italiane”.

Dall’indagine è emerso che nel periodo considerato le società di Private Equity sono cresciute costantemente ad un ritmo più elevato rispetto al mercato italiano, sia per quanto riguarda i ricavi sia per il tasso di crescita dell’occupazione. Con riferimento ai primi, si è osservata in media una loro crescita del 5,5% per anno contro l’1,3% registrato dal benchmark di riferimento. Per quanto riguarda, invece, il tasso di crescita medio annuo dell'occupazione, esso è stato superiore al 5% contro un -0,1% registrato dal campione di aziende analoghe. A tale proposito, la ricerca di PwC ha evidenziato una crescita significativa soprattutto della componente manageriale, che si attesta nel 2018 al 6,4%. Questo conferma che i player di Private Equity investono profondamente nel miglioramento del team di gestione del loro portafoglio di aziende. 

Infine, se si considerano le tipologie di operazioni, l’analisi mostra che le imprese target dei fondi di Venture Capital sono quelle che hanno conseguito un tasso di crescita medio dei ricavi più elevato nel periodo 2008-2018, pari all’8,2%, contro l’1,4% ottenuto dal benchmark, gap che raggiunge valori a due cifre se si considera invece la crescita dell'Ebitda (14,8% rispetto al -0,8% registrato dal cluster di riferimento).

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