FINANZIARE L'IMPRESA

Largo ai confidi
al fianco delle imprese

Saranno i consorzi fidi a gestire le pratiche per i finanziamenti fino a 800mila euro: una buona notizia per le Pmi (ma anche per le banche), che trovano un interlocutore “amico”. Il modello di Confidi Systema!

Davide Passoni
Largo ai confidial fianco delle imprese

Chi è stato ragazzino tra gli Anni ’70 e ’80 ricorderà “Le dodici fatiche di Asterix” e il lasciapassare A38, parodia della burofollia fatta di un’interminabile serie di formulari e rimandi da uno sportello all’altro. Una trafila che ricorda quella alla quale, mutatis mutandis, molti imprenditori si sono trovati di fronte quando si sono recati in banca per richiedere i finanziamenti garantiti dallo Stato. Ora, però, il vento è cambiato. I consorzi fidi (confidi) hanno avuto il via libera per garantire direttamente alle imprese il 100% di quei finanziamenti fino a 800mila euro, quelli garantiti dallo Stato fino al 90%. Alle imprese basta rivolgersi a un consorzio e svolgere lì l’intera pratica, saranno poi i confidi (anziché le banche) a rivolgersi al Fondo di garanzia per le Pmi istituito presso il Mediocredito centrale. Questa novità porta l’iter a un maggior livello di semplificazione.

Ne è convinto Alessandro Spada (nella foto), presidente di Confidi Systema!, polo del credito che associa oltre 55mila imprese per lo più in Lombardia, anche se da tempo ha allargato il raggio d’azione all’intero Paese: «All’indomani delle misure governative sulla liquidità, abbiamo scelto come sempre di essere al fianco delle imprese, aumentando la nostra capacità d’azione e riducendo il prezzo associato al servizio per comprendere tutte le diverse combinazioni con l’intervento del Fondo di garanzia, e ci siamo subito allineati agli interventi urgenti per le moratorie e le sospensioni delle rate dei finanziamenti in essere. Soprattutto, abbiamo pensato di alleggerire la documentazione normalmente richiesta al cliente per istruire le pratiche, riducendola al minimo indispensabile. E, sempre per incidere sul fattore tempo, abbiamo semplificato gli iter istruttori e deliberativi della richiesta di fido fino a determinati massimali, assicurando la risposta al cliente in tempi brevi, 6/7 giorni. Per stare al fianco delle aziende abbiamo da subito allestito una massiccia campagna a contatto con le associate per informarci sulla loro situazione, spiegare le prime misure emanate per drenare liquidità e raccogliere le richieste di nuova finanza per i pagamenti immediati».

La portata dell’azione di Confidi Systema! è più chiara alla luce delle dimensioni dell’universo dei confidi. Il Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino, nell’ultimo osservatorio (edizione 2020) rileva che in Italia sono attivi 311 confidi, di cui 35 maggiori (l’11,3% del totale offerta di mercato e un’attività finanziaria superiore a 150 milioni di euro) e 276 minori. Stando ai dati della Centrale dei rischi, al 31 dicembre 2018 i confidi maggiori, pur rappresentando poco più del 10% dell’offerta di mercato in termini di numerosità degli intermediari, detenevano uno stock di garanzie di circa i due terzi del totale (66%).

«Confidi Systema! ha un obiettivo preciso - prosegue Spada - diventare hub della finanza d’impresa, appositamente rivolto al segmento delle Pmi. Siamo convinti che la costruzione di un mercato della finanza d’impresa diversificato ed efficiente sia una delle più importanti leve per lo sviluppo del Paese e la situazione attuale lo conferma. Per questo, mettiamo a disposizione delle Pmi il nostro bagaglio di competenze per cercare di soddisfare i fabbisogni finanziari più diversi e mirati, da un lato consolidando la partnership con il sistema bancario e dall’altro ampliando le fonti di accesso al credito attraverso la partecipazione a piattaforme Fintech o a fondi di investimento alternativi, traghettando il risparmio verso l’economia reale».

Confidi Systema! associa oltre 55mila imprese, non solo lombarde: ha allargato il proprio raggio d’azione all’intero paese

Un’economia reale oggi in sofferenza, ma che apre prospettive o occasioni nuove per i confidi: «A livello generale va riconosciuto che le misure governative sulla liquidità sono un’occasione per il sistema dei confidi per fare molto di più per le imprese, colmando gli spazi ove la banca per diversi motivi - policy commerciale o eccessiva articolazione organizzativa - non arriva. Facciamo un esempio: la finanza diretta. La prima cosa di cui necessitavano le imprese era - ed è ancora - di accedere a liquidità in tempi molto brevi. Per dare una risposta concreta, nel mese di aprile abbiamo deciso di destinare finanza propria di confidi per erogare prestiti fino a 150mila euro con durata massima di 60 mesi, inclusi 12 mesi di preammortamento. In soli 15 giorni abbiamo erogato 35 milioni di euro a oltre 400 imprese con tempi medi di delibera di 8 giorni, dimostrando una capacità di gestione di un flusso annuo di almeno 500 milioni. È un dato molto significativo: ci dice che possiamo fare molto di più e rappresentare un efficace canale di trasmissione del supporto finanziario all’economia reale: vogliamo assumerci più responsabilità per far arrivare alle imprese i benefici delle misure introdotte dal governo. Vanno però superati o comunque ridefiniti alcuni vincoli operativi e regolamentari: per esempio, bisogna consentire ai confidi di accedere a provvista a tassi convenienti e lavorare affinché sia elevata almeno al 49% la riserva di attività consentitaci da Banca d’Italia nel mercato del credito diretto».

Confidi Systema! ha attivato il programma Imprese100%, operativo dal 28 aprile e utilizzabile per tutto il 2020, con cui eroga garanzie a copertura totale del rischio per i prestiti fino a 800mila euro. «Con questo programma e sulla base dei nostri ratios patrimoniali - precisa Spada - possiamo sostenere finanziamenti alle imprese fino a un volume complessivo di 1 miliardo. Il programma offre meno rischi e meno adempimenti per la banca da un lato, più credito e più veloce alle imprese clienti dall’altro. Ciò che facciamo a beneficio della banca è totalmente nell’interesse dell’impresa associata. La gestione a nostro carico di tutte le attività per l’acquisizione della garanzia riduce i tempi di istruttoria e velocizza quelli di erogazione, mentre l’aumento della percentuale di garanzia costituisce una leva fondamentale perché all’impresa possa essere concessa più liquidità. Oltre il 95% delle pratiche da noi presentate è accolta dalle nostre banche partner. A noi interessa fare la nostra parte e farla al meglio».

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