Il governo fa un regalo a Tirrenia
E frega i sardi col caro-biglietti

Un decreto nel giorno della festa della Repubblica regala dieci giorni di monopolio nei trasporti passeggeri per la Sardegna alla società controllata dal gruppo Onorato, oppressa dai debiti e da un regime di gestione finanziariamente agli sgoccioli, già beneficiata da una assurda proroga di un anno della convenzione. Dieci giorni di bonanza, con biglietti a prezzi doppi e tripli di quelli che praticherebbero le compagnie private concorrenti se potessero operare. Un vero bidone ai cittadini sardi

Sergio Luciano
Fusione Moby-Tirrenia, altolà da Antitrust ed ex commissari

Siamo all’assurdo: un decreto-legge del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, di concerto col ministro della Sanità, Roberto Speranza, per regalare dieci giorni di monopolio sul traffico passeggeri tra Sardegna e continente a una compagnia di navigazione, la Tirrenia - concessionaria in regime di proroga (per molti aspetti abusiva) - che pratica prezzi tripli rispetto alla concorrenza.
Sembra una follia, ma è quel che è accaduto col decreto 227 pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale per stabilire che da oggi e fino alla data del 12 giugno “al fine di evitare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nella Regione Sardegna, in relazione anche alla particolare situazione dell’organizzazione sanitaria della stessa Regione, sono assicurati, nel settore del trasporto marittimo e aereo, esclusivamente i servizi indicati nei successivi commi. (…)”. E cioè: “Fino alla data del 12 giugno il trasporto marittimo di viaggiatori di linea da e verso la Sardegna è limitato ai servizi svolti in continuità territoriale tutti i collegamenti da e per la Sardegna verso i porti nazionali e viceversa saranno riattivati dal 13 giugno” (va sottolineato che, almeno, il trasporto merci è autorizzato per tutti).
Cosa significa? Significa che per dieci giorni la compagnia Tirrenia, ex società pubblica poi mal privatizzata con la cessione al gruppo Moby di Vincenzo Onorato ed oggi in pessime acque finanziarie, titolare di una convenzione scaduta e prorogata nell’ambito dei decreti sull’epidemia al di là di ogni logica e necessità, potrà spadroneggiare sulle tratte per la Sardegna con prezzi che arrivano al triplo di quelli praticati dai concorrenti privati che operano senza i sussidi finanziari – enormi: 72 milioni all’anno solo per la Sardegna – assicurati dalla convenzione.
Quindi: boicottata la libera concorrenza e fregati i cittadini sardi e i turisti. Un regalo incredibile a un unico soggetto. Un imprenditore schiacciato da una mole di debiti ingestibile, incalzato dalle banche, dagli obbligazionisti, dall’Antitrust, dalle agenzie di rating, che continua ad essere protetto a tutto danno dell’efficienza economica e qualitativa dei servizi che la convenzione gli affidava e che avrebbe dovuto perdere già da alcune settimane, se non fosse intervenuta l’indebita proroga disposta dal governo…
E’ possibile che l’assurda decisione venga impugnata davanti al Tar per una richiesta di sospensiva immediata dai concorrenti danneggiati: lo si vedrà nelle prossime ore.
 
 
 

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