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LA MIA FASE 2/Sirti: fibra ottica
e 5G per la nuova digitalizzazione

Roberto Loiola, Ceo di Sirti: siamo chiamati a supportare l’accelerazione digitale fenomenale provocata dalla crisi pandemica

Roberto Loiola, Ceo Sirti
LA MIA FASE 2/Sirti: fibra otticae 5G per la nuova digitalizzazione

Roberto Loiola, Ceo di Sirti.

Con l’emergenza sanitaria Covid-19 non ci siamo mai fermati. Le nostre attività principali, ovvero quelle sulle reti di comunicazione, sono diventate ancora più importanti e per questo sono state definite subito come servizi strategici di pubblica utilità. Abbiamo fatto numerosi interventi per garantire le linee di comunicazione agli ospedali lombardi, affrontando in alcuni casi problematiche complesse, con personale specializzato adeguatamente protetto. In senso più generale c’è stato un incremento importante nell’utilizzo delle reti, specie con l’esplosione dello smartworking – anche noi di Sirti abbiamo progressivamente ampliato il progetto di Smart Working, già avviato con successo a novembre 2018, fino a 1.700 risorse a livello nazionale sulle 4100 totali. 

Inoltre, a integrazione delle misure già attuate per tutelare la salute e sicurezza delle nostre risorse, abbiamo varato una copertura sanitaria in caso di contagio e un piano di supporto. La prima include un’indennità in caso di ricovero da coronavirus, un'indennità da convalescenza e un pacchetto di assistenza post ricovero. La seconda è un servizio di supporto psicologico telefonico, attivo 24/7 per i prossimi 3 mesi per parlare con un professionista qualificato in qualsiasi momento. Abbiamo deciso, inoltre, di anticipare ai nostri dipendenti il trattamento di cassa integrazione guadagni previsto nel decreto legislativo “Cura Italia”.

Ho sempre ringraziato e ringrazio anche oggi tutti i nostri dipendenti per aver lavorato mentre la maggior parte degli italiani era a casa. Oltre che sulle reti di comunicazione operiamo anche in altri settori infrastrutturali, dai trasporti ferroviari e tecnologici alle reti di energia. Su questi settori abbiamo avuto un calo di commesse sia a marzo che a aprile: il consumo di energia è calato, i trasporti sono pressoché bloccati, i nostri clienti RFI, Enel, Terna o hanno rallentato o fermato i cantieri e i progetti. Ma negli scorsi giorni c’è stata una riapertura progressiva anche in campo di trasporti e energia, prevediamo entro fine maggio di tornare alla piena operatività, sempre usando procedure, dispositivi, regole d’ingaggio nuove, “new normal”. Sullo smartworking non abbiamo avuto difficoltà, lo utilizzavamo da un paio d’anni; è cambiata la scala, ma sistemi IT e procedure erano pronti ed efficaci. I colleghi che fanno lavoro d’ufficio sono stati invitati a lavorare in smartworking anche nel prossimo periodo, finché non si raggiungerà una fase 3.

Noi di Sirti siamo chiamati a supportare l’accelerazione digitale fenomenale delle ultime settimane. L’aumento del traffico è solo un indicatore, scuole, aziende e consumatori hanno accelerato in maniera importante. La trasformazione digitale è un trend già in atto da tempo, e c’è ancora un gap competitivo italiano rispetto ad altri paesi, si doveva fare molto prima. Ora bisogna investire in infrastrutture tecnologiche, sono necessarie decisioni da parte del settore pubblico e di quello privato. Ci vuole un investimento infrastrutturale, dai trasporti all’energia, dal comparto idrico fino alle reti di telecomunicazione con un valore di circa 100 miliardi in 3-4 anni. Realizzare infrastrutture ha un effetto moltiplicatore sul Pil circa 3 volte superiore a quello diretto, che quindi sarebbe pari a almeno 300 miliardi. Servono fondi pubblici e privati ma serve anche semplificazione immediata per essere rapidi.

Le due priorità nelle telecomunicazioni e per il digitale sono le reti di fibra ottica, la cui realizzazione è cominciata e che vanno ulteriormente realizzate, e il 5G, la nuova generazione di reti mobili. Queste due direttrici permetteranno o meno al paese di essere competitivo per il futuro. Lo scopo è duplice. Nel breve periodo, entro i 2 anni da adesso, si può creare occupazione in un periodo difficile, e compensare il calo previsto del PIL in settori quali turismo, retail, ristorazione, che saranno fortemente impattati. Nel lungo periodo, in una logica a 5 anni, fare o meno queste infrastrutture sarà la discriminante tra un paese che continua sulla strada del declino e uno più competitivo e moderno, siamo a un punto di svolta.

5G e fibra ottica permetteranno anche di utilizzare tutte le tecnologie che ridurranno il contatto fisico e renderanno automatici alcuni processi con il distanziamento sociale. Il primo settore è la medicina digitale, con il monitoraggio da remoto di malati e anziani, lo screening e l’assistenza a distanza e anche le operazioni di robot surgery a distanza, un trend importantissimo che ritengo nei prossimi anni sarà accelerato. Ci sarà un’accelerazione anche delle applicazioni basate sulla realtà virtuale e aumentata, da quelle dei videogames con esperienze immersive vicine a quelle reali a quelle di esplorazione di destinazioni turistiche: prima o poi si tornerà a viaggiare, si potrà vederle in modo virtuale per avere un’esperienza prima di andarci. Anche il training a distanza avrà un gap inferiore rispetto a quello fisico. Ci sarà la possibilità di utilizzare il riconoscimento facciale, fatti salvi i temi di privacy. Si potrà potenziare non solo il controllo ma anche la purificazione dell’aria. Fra qualche anno sarà realtà anche l’utilizzo dei droni per la consegna dei pacchi dell’e-commerce. Anzi, Gartner ne stima 25mila operativi già quest’anno, Amazon li sta già sperimentando. Il settore della cybersecurity, nel quale Sirti ha fatto un investimento importante nel 2019 acquisendo la società Wellcomm Engineering, sarà potenziato per la sicurezza richiesta dalla molteplice connessione degli oggetti intelligenti, che aumenta il rischio.

Con la pandemia insomma c’è stata una straordinaria accelerazione. Anche il fatto che tutti gli studenti italiani dalle università alle elementari siano collegati per le lezioni a distanza, prima si vedeva solo nei film di fantascienza; ancor di più le aziende, gli studi professionali, la giustizia che si digitalizzano. Dobbiamo fare in modo che questa emergenza lasci un’eredità positiva, che sia presa come un’opportunità di innovazione e di sviluppo.

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