MOTORI

La mamma dei Suv
è sempre incinta

Land Rover ha partorito la nuova versione del mitico Range Rover, adattato ai tempi e quindi (anche) all’ibrido plug in. Tra gli optional c’è persino lo ionizzatore che decompone le sostanze nocive nell’abitacolo

Cominciamo con le banalità. È grande, molto grande. Ed è lussuosa, molto lussuosa. Dal’altra parte non ci si poteva aspettare niente di meno dal modello di punta della Land Rover, la mamma di tutti i  Suv, il mitico Range Rover. Che, si è adattato ai tempi ed è diventato anche ibrido plug in. Nella versione Vogue che abbiamo provato, ha di serie la pelle Windsor, con i sedili anteriori a 20 regolazioni e riscaldabili, e quelli posteriori reclinabili elettricamente, la telecamera posteriore, i fari Led dotati di un sistema di illuminazione che ottimizza la visibilità senza abbagliare i conducenti dei veicoli che viaggiano nella direzione opposta, il keyless entry che consente di accedere e chiudere il veicolo/attivare l’allarme senza estrarre la chiave dalla tasca o dalla borsa e un impianto Meridian con 13 altoparlanti che comprendono anche un subwoofer a due canali. Ma è difficile trovare qualcosa non ci sia, di serie o come optional. Due esempi estremi? Ha un sistema di ionizzazione dell’aria che usa nanoparticelle d’acqua per decomporre le sostanze nocive e la tendina parasole dell’enorme tetto panoramico si chiude e si apre con un gesto della mano. Ci sono due uno schermi touchscreen ad alta definizione da 10” che consentono di tenere sotto controllo o gestire due diverse funzioni, l’head up display e una suite di sistemi di assistenza alla guida e fino a 17 prese di corrente discretamente celate nell’abitacolo per usare l’auto come come postazione mobile di lavoro o per l’intrattenimento a bordo. Ma il cuore dell’auto resta il motore, o meglio, i motori perché l’auto dispone di un propulsore 4 cilindri a benzina Ingenium da 300 cavalli abbinato ad un motore elettrico da 142 cavallli, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 13,1 kWh. Range Rover plug in accelera così da 0 a 100 chilometri all’ora in 6,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 220 km/h. La combinazione del motore a benzina con quello elettrico può essere usata in due modalità di guida: Parallel Hybrid (ibrido parallelo, di default) ed Ev (Electric Vehicle). La prima combina intelligentemente e senza soluzione di continuità le due fonti di energia, ottimizzando l’efficienza del viaggio. Nei viaggi più lunghi il guidatore può usare la funzione Save, che riserva l’impiego della propulsione esclusivamente elettrica solo ad una specifica parte del percorso, ad esempio all’ingresso in aree urbane. In modalità Ev si può percorrere 44 chilometri con emissioni zero una velocità massima di 137 km/h. La presa del caricabatteria è a sinistra dietro la griglia frontale, mentre la batteria agli ioni di litio a celle prismatiche è montata sotto il pavimento del vano di carico posteriore. Ruba un po’ di spazio al bagagliaio, ma questa soluzione permette di mantenere inalterate le caratteristiche fuoristradistiche della Range Rover che è tanto lussuosa quanto capace di affrontare ogni tipo di terreno. Il sistema Terrain Response 2 di Land Rover, che adatta l’auto alle diverse situazione, dalla sabbia alla neve, dalla ghiaia all’erba, è stato ricalibrato per distribuire a tutte le quattro ruote la coppia del motore elettrico, con quella massima disponibile già a zero giri/minuto, assicurando il miglior controllo durante le manovre in off-road a bassa velocità. Il prezzo? È pesante come il Range Rover che sulla bilancia fa segnare  2,3 tonnellate, “solo” 117.700 euro.

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