Cronache dal fronte della banca
“Noi, stretti tra burocrazia ed sos”

Gli istituti di credito sono presi d’assalto per i prestiti, le proroghe, gli anticipi della cassa integrazione e tante altre operazioni che ingolfano le filiali (e ancor più le loro interfacce digitali)

Francesco Megna
Cronache dal fronte della banca“Noi, stretti tra burocrazia ed sos”

Crescono a ritmo elevato le domande di finanziamento assistite dal Fondo centrale di Garanzia da parte di piccole e medie imprese colpite dalle conseguenze del lockdown dovuto al Covid 19. Migliaia di richieste, nel complesso, sono arrivate al sistema bancario, soprattutto da remoto e sono già partite le prime erogazioni. Le richieste per i finanziamenti da 25.000 euro, assistiti da garanzia statale totale,  a tassi particolarmente vantaggiosi e dedicati principalmente a professionisti e microimprese,  registrano  ritmi molto intensi tant'è che a un mese dall'approvazione del decreto l'accelerazione è decisamente netta e le richieste arrivano da tutti i profili di clientela.
Quello che però sta accadendo è che diverse banche non sono  dotate di sistemi informatici idonei a interagire con modalità rapide ed efficienti con il portale del fondo per le Pmi e quindi vanno incontro a forti rallentamenti quando si tratta di preparare invii massivi che fanno perno su specifici tracciati informatici preparati dal Fondo. Inoltre le domande stesse richiedono un percorso complesso perchè vanno inserite parecchie informazioni. In molti casi poi le domande non sono compilate in modo corretto e vanno quindi ripresentate.
Si tenta comunque di semplificare al massimo la richieste di accorciare i tempi per quanto possibile anche se occorre tutelare sotto diversi profili l'attività di erogazione del credito durante la crisi; questo per evitare che sugli Istituti siano trasferiti i rischi nel caso in cui  le imprese cadessero in stato di insolvenza;  viene quindi svolta un'istruttoria anche a tutela dello stato che garantisce la richiesta.
Da un punto di vista sostanziale appare  più interessante la partita dei prestiti di taglio maggiore assistiti da garanzia del Fondo: fino al 90%  per finanziamenti sino a 5 milioni di euro con accesso alla garanzia anche alle imprese con un numero di dipendenti sino a 499 indipendentemente dal fatturato e con durata massima di 72 mesi di cui per un massimo di 36 mesi di preammortamento. Possono infatti rivelarsi occasioni per le aziende strutturate e abituate a dialogare in via continua con le banche e quindi a fare i conti con le richieste di dati per programmare la finanza funzionale all'uscita dalla crisi.
Tra le finalità la richiesta di nuova liquidità, il rifinanziamento delle linee di credito e la moratoria. Occorre che l'Azienda espliciti sempre  l'attuale situazione dell'attività (ferma produzione e vendita o limitata a ..%), i pagamenti sospesi nel periodo (imposte e tasse, contributi previdenziali, dilazioni fornitori..) il fabbisogno finanziario complessivo stimato da emergenza Covid19 ( pagamenti scaduti, insoluti attesi..)  , le relative coperture (moratorie richieste al sistema bancario, richiesta nuova liquidità, nuovo  finsoci..) ed il dettaglio coperture banche. 
Così, se già all'inizio le pratiche sopra i 25.000 euro coprivano un quarto degli importi, ora rappresentano il 40% circa delle domande e il 75% degli affidamenti. Le richieste di chiarimento e consulenza alle Associazioni di categoria ed alle banche sono ancora parecchie ma le difficoltà e le incertezze operative si vanno risolvendo.
Nelle prime settimane, inoltre, dopo il varo del DL 'cura Italia' sono state centinaia le moratorie concesse  su mutui e prestiti. Un congelamento delle rate, sempre più richiesto dalle famiglie, per avere maggiore liquidità e far fronte alle nuove forme di disagio economico emerse all'interno dei nuclei familiari.
Il trend è in costante crescita e riflette sia lo stop delle rate introdotto a metà marzo con il DL 18/2020 si le moratorie concesse volontariamente dalle banche. Il 40% si riferisce a mutui immobiliari e rappresenta l'1% circa del totale in essere. Sui mutui si accentra il maggior numero di richieste di moratorie. Ma la sospensione è stata chiesta anche per prestiti personali, prestiti legati all'acquisto di un bene, leasing. Sono poi migliaia i beneficiari complessivi di cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario. Dei relativi benefici, due terzi sono già stati anticipati dalle Aziende con conguaglio Inps mentre un terzo sono a pagamento diretto o in corso di pagamento.
Rispetto al mese scorso raddoppia inoltre  la richiesta presso le banche dell'anticipazione del trattamento di cassa integrazione ordinaria in deroga: infatti sulla scia di quanto stabilito dal decreto i lavoratori sospesi dal lavoro per l'emergenza Covid19 possono chiedere agli Istituti di Credito l'anticipo su quanto verserà successivamente l'Inps. 

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