Coronavirus, è infortunio sul lavoro. E per le imprese c'è il penale

Il senatore di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro, lancia l'allarme: "La classificazione della malattia da Coronavirus quale infortunio sul lavoro, con le sue conseguenze anche di carattere penale per il datore di lavoro, rappresenta l'ennesimo affronto di questo governo al mondo delle imprese"

Franco Fenoglio, presidente sezione Veicoli Industriali dell'Unrae
Coronavirus, è  infortunio sul lavoro. E per le imprese c'è il penale

Franco Fenoglio

Leggo questo lancio di agenzia:

Imprese: de Bertoldi (FdI), Covid infortunio lavoro e' affronto = (AGI) - Roma, 7 mag. - "La classificazione della malattia da Coronavirus quale infortunio sul lavoro, con le sue conseguenze anche di carattere penale per il datore di lavoro, rappresenta l'ennesimo affronto di questo governo al mondo delle imprese". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro. "In particolare tale inquadramento della malattia negli infortuni-Inail, rappresenta un ulteriore problema per le Pmi, commercianti, artigiani e lavoratori autonomi, gia'gravemente penalizzate dall'emergenza Covid-19, che li ha costretti a quasi tre mesi di inattivita' senza concreti aiuti dalla Stato. Non bastavano le vane promesse del decreto Liquidita', che prometteva liquidita' per tutti, e che purtroppo non ha ancora elargito di fatto quasi nulla; non erano sufficienti i Dpcm del Presidente Conte con le illogiche e non strategiche previsioni sulle riaperture - prosegue - si e' voluto finanche gravare il cuore pulsante dell'economia nazionale con rischi penali per eventuali malattie dei dipendenti. Credo che tali previsioni possono davvero togliere a quegli imprenditori, che nonostante tutto vorrebbero resistere e continuare l'attivita' produttiva, ogni entusiasmo e volonta' di proseguire nella lotta contro questa epocale crisi sanitaria ed economica. Fratelli d'Italia chiede quindi alla maggioranza almeno un atto di responsabilita', che significa eliminare immediatamente tale inopportuna ed inadeguata previsione normativa", conclude.
(AGI)
Com/Fri
071146 MAG 20
NNN

Questo è uno scandalo incredibile e nessuno ne parla.

Come volevasi dimostrare: ora per gli imprenditori, il penale! Ma chi vuole ancora investire in questo Paese?

Noi stiamo anticipando i soldi della cassa integrazione ai nostri dipendenti perché non vogliamo non possano mantenere le famiglie e chissà quando arriveranno i soldi, poi investiamo somme importanti per la sicurezza perché io lo ritengo giusto. Ci mancherebbe. Non sempre troviamo quello che serve. Tutto a rilento e con calma. Poi in un baleno una bella regola, questa molto veloce, che ci fanno rischiare il penale!
Questa è fiducia nelle imprese?
Tutti diranno che se l'azienda è a posto non c'è nulla da temere!
Ma come si fa a sapere se la malattia un se la prende in azienda o altrove!?
Poi ci chiediamo perché le aziende scappano dall'Italia !
Molte aziende, ho sentito, non riapriranno a maggio per paura di essere perseguiti!
Che delusione questo paese!
Non ce la faremo mai!

Qui la circolare Inail:

https://www.inail.it/cs/internet/docs/circolare-13-del-3-aprile-2020-testo.pdf

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