LA MIA FASE 2 / Grimaldi (Cis)
"Così, è meglio non aprire"

L'imprenditore Ferdinando Grimaldi, consulente aziendale e dettagliante tessile, è anche presidente del Cis di Nola e ha il polso della drammatica situazione che ha colpito il commercio al dettaglio, e in particolare il settore tessile.

di Ferdinando Grimaldi
LA MIA FASE 2 / Grimaldi (Cis)"Così, è meglio non aprire"

IO NON APRO
 
Pazzi! Come si fa a non capire che senza contributi a fondo perduto pari al 30% del fatturato generato nel 2019 dalle aziende (piccole\medie\grandi) ed al finanziamento bancario garantito al 100 per cento dallo Stato, da concedere ed erogare con certezza prima della riapertura, chiuderanno il 60/70 % dei negozi del ns settore? (già sapendo che quest’anno fattureremo meno 50% rispetto al 2019).
 
I grandi gruppi resisteranno un anno, forse due; ma a cosa serve? A niente, in quanto i disoccupati provenienti dalle aziende chiuse non avranno soldi per comprare i loro prodotti!
Molti hanno riaperto i negozi da bambino (ero contrario!), e sono sicuro che molti chiuderanno, a meno che le loro perdite non vengano assorbite dai loro fornitori.
 
Aprire o chiudere? Meglio non aprire.
 
Il ns settore, se non apriamo, avrà milioni di disoccupati! Il Governo, quindi, sarà costretto a sostenere con redditi di sostegno ovvero cassa integrazione ovvero ogni altro ammortizzatore sociale, tutti questi disoccupati, buttando via risorse superiori a quelle che potrebbe mettere sul mercato con contributi a fondo perduto.
 
Il fondo perduto si rigenererebbe in tre/quattro anni facendo girare l’economia che produrrebbe entrate per il Governo (iva – tasse – tributi – contributi).
 
Ad esempio:
anni fa ho proposto ad un’azienda di investire su di me 300.000,00 euro (a fondo perduto); ho aperto un negozio, facevo acquisti solo da lei per un importo annuale di € 400.000,00. L’azienda dopo 4 anni è rientrata del suo investimento! Oggi continua a lavorare ed a guadagnare.
Se non apriamo non pagheremo a nessuno (iva – tasse – tributi – contributi – canoni – etc.)
NON PER PROTESTA, PERCHE NON ABBIAMO SOLDI!!!!
 
Sicuramente rischiamo meno se non apriamo; chiuderanno il 10/20 per cento dei negozi quindi meglio che farne chiudere il 70/80 per cento.
 
Molti dicono il governo non ha soldi, dove li prende???
Nel mondo c’è una liquidità spaventosa detenuta da fondi e dai grandi stati come Cina e America, i quali non stanno aspettando altro che noi riapriamo con le nostre aziende e falliamo per comprarsi l’Italia.
Loro sono alla finestra, e alla finestra saremo anche noi, facendo capire ai fondi europei, al nostro Governo, ai fondi di investimento, agli Stati Supremi che i soldi si devono investire per fare utili.
Se li hanno fermi che senso ha????!!!
 
Molti di Voi sanno che tutto questo l’ho detto e scritto dai primi di marzo dicendo anche che tutto questo potrebbe cambiare la nostra vita sia nei rapporti personali che economici.
Ho anche considerato di offrire la possibilità al Governo di decidere chi prenderà le chiavi dei nostri negozi (oggi farò circolare le immagini delle chiavi!!!)
 
Siamo uniti!! Non apriamo, per il bene delle nostre famiglie, delle famiglie dei ns dipendenti, delle nostre aziende e di tutti gli italiani popolo di lavoro, geni, inventori etc. etc., che hanno dimostrato al mondo di soffrire in silenzio rispettando le indicazioni ricevute dal Governo su proposte dell’Istituto Superiore Sanita.
 
Nel frattempo restiamo a casa tranquilli.
Aspettando un contro miracolo positivo, il virus è un miracolo negativo, il governo potrà fare quello positivo.
 
Uniti, sempre uniti.
Grazie
Ferdinando Grimaldi 
 
P.S.
Ricordiamoci che la crisi economica non finirà quest’anno, purtroppo andrà oltre.
 
Napoli, lì 27 aprile 2020
 
 
·      Consulente aziendale da sempre e commerciante al dettaglio. Settore: tessuti, abbigliamento, intimo, borse, scarpe accessori, tessile casa ed altro . Presidente del Cis di Nola
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400