GREEN ACTION

In Trentino l’incubatore
green si fa ecosistema

Da opificio tabacchi a centro di innovazione: a Rovereto Be Factory offrirà alle imprese formazione, accesso a network strategici, acceleratori tematici, ma anche matching fund, business angel e crowdfunding

Riccardo Venturi
In Trentino l’incubatoregreen si fa ecosistema

Inserirsi in un hub a misura d’impresa che dà accesso ai servizi di Trentino Sviluppo per la crescita e il consolidamento aziendale. È la proposta di Be Factory, che integra e completa Progetto Manifattura, l’incubatore d’impresa di Trentino Sviluppo che sta trasformando lo storico opificio tabacchi di Rovereto in un centro di innovazione industriale nei settori del green building, della mobilità sostenibile, delle biotecnologie e delle tecnologie per lo sport. Tra i servizi a disposizione delle imprese ci sono la formazione personalizzata e di gruppo, il tutoraggio e l’accesso a network strategici, due acceleratori tematici (Climate-kic startup accelerator per la green economy, Spin-accelerator per sport-tech), reti di investitori (80 business angel, matching fund, equity crowdfunding). Be Factory sarà collegato alla ciclabile sul torrente Leno e alla città di Rovereto attraverso un suggestivo sistema di giardini pensili, e offrirà alla cittadinanza e alle scuole del territorio nuove opportunità e luoghi di aggregazione. L’inaugurazione è prevista per fine settembre. In questa intervista, il presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini (nella foto) spiega le caratteristiche della nuova proposta.

La casa della vostra nuova iniziativa è Progetto Manifattura. Ci racconta le sue linee essenziali?

Progetto Manifattura nasce dalla riconversione industriale del più grande tabacchificio dell’Impero austroungarico ed è oggi un incubatore certificato su scala nazionale ed europea in materia di green economy. La sua gestione è affidata a Trentino Sviluppo, la società di sistema della provincia autonoma di Trento per il supporto alle imprese.

Come si inserisce Be Factory in questo quadro?

L’ambito denominato “Be Factory” è il naturale completamento del compendio storico riqualificato. Si tratta di 25 mila metri quadrati di nuovi spazi produttivi, moderni, luminosi e a basso impatto ambientale, disegnati dall’architetto giapponese Kengo Kuma facendo ampio ricorso a materiali naturali come il legno e le pietre locali. A meno di cinque chilometri dalla ferrovia e dall’autostrada del Brennero, il complesso è collegato al centro storico di Rovereto tramite il tetto verde più grande d’Italia e il parco ciclabile fluviale che si snoda lungo il torrente Leno.

Quali sono i vantaggi per un’impresa che si insedia in Progetto Manifattura?

Tre anzitutto: la funzionalità degli spazi, la posizione strategica, ma soprattutto il networking. Entrare nel nostro incubatore significa infatti avere a disposizione un tutor dedicato che accompagnerà l’azienda nella relazione con la pubblica amministrazione locale e con gli enti per il trasferimento tecnologico, la ricerca di partnership industriali e competenze professionali sul territorio, l’accesso ai network di investitori e business angel, la formazione continua del personale e i servizi di accompagnamento all’internazionalizzazione.

Quali progetti avete sviluppato per green building, mobilità sostenibile e tecnologie per lo sport?

Questi, assieme alle biotecnologie, sono i settori di riferimento del nostro hub e di conseguenza delle imprese che insediamo. Il nostro obiettivo è quello di costruire in Progetto Manifattura un solido ecosistema che verta intorno a queste tematiche. Di qui la scelta di far coesistere, nei nostri spazi, una cinquantina tra piccole e medie imprese, gruppi strutturati e startup, ma anche fablab, centri di ricerca come il Centro interdipartimentale mente-cervello (Cimec), il Centro di Ricerca Sport Montagna e Salute (Cerism), il centro di ricerca Cosbi frutto di una partnership tra Microsoft e Università di Trento, Habitech, il primo distretto italiano per l’energia e l’ambiente, e l’innovativo percorso universitario dedicato agli sport di montagna promosso dagli atenei di Trento e Verona. Da un paio d’anni Progetto Manifattura ospita inoltre Spin Accelerator Italy, il primo acceleratore italiano per startup tecnologiche dello sport. Una nuova progettualità è infine legata alla realizzazione, all’interno dell’incubatore e in collaborazione con le fondazioni trentine per la ricerca industriale, di un laboratorio dedicato a sostenibilità ed edilizia intelligente, in sigla Tess-Lab.

Quali sono le caratteristiche del sistema trentino dell’innovazione, nel quale è così possibile inserirsi?

Una pubblica amministrazione rapida e puntuale, una fiscalità agevolata, con incentivi per le imprese innovative, contributi dedicati per i progetti di ricerca industriale, una posizione chiave verso i Paesi dell’Europa continentale, ricercatori e tecnici altamente specializzati, ma soprattutto un welfare moderno ed efficiente, con un sistema scolastico professionalizzante capace di “curvare” i propri corsi in base alle esigenze delle imprese e allo sviluppo della tecnologia, un solido servizio sanitario e un patrimonio naturalistico non comune, cornice ideale per stimolare l’innovazione e lo spirito imprenditoriale in un’ottica sostenibile.

NUMERI

  • 50 aziende insediate

  • 230 persone occupate

  • 32 anni età media imprenditori

  • 2 Università

  • 3 centri di ricerca

  • 2 acceleratori per startup (Spin Accelerator Climate-Kic Startup Accelerator)

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