Esportare nonostante il virus, istruzioni (urgenti) per l’uso

In molti mercati i prodotti italiani potrebbero ancora essere molto gettonati, nonostante la gelata economica causata dalla crisi, ma è necessario riprendere le iniziative commerciali, molto difficoltose. Ma secondo una delle migliori società di consulenza per l’internazionalizzazione, la Ic&Partners, il modo per non fermarsi c’è. E si è mobilitata per spiegarlo.

Redazione Web
Esportare nonostante il virus, istruzioni (urgenti) per l’uso

Siamo davanti ad una crisi sanitaria senza precedenti. Una pandemia che avrà conseguenze sul comparto economico portando ad una crisi finanziaria con il tracollo dei principali listini internazionali. È importante per le imprese avere una struttura organizzativa e finanziaria adeguata, con la capacità di affrontare velocemente e senza ricadute finanziarie gravi modifiche significative del mercato. E IC&Partners, società di consulenza per l’internazionalizzazione che opera accanto alle imprese supportandone il processo di ingresso o di sviluppo sui mercati esteri, ha messo in campo una task force di professionisti, pronti ad aiutare e consigliare le aziende ad adottare le misure necessarie per fronteggiare ogni aspetto di quest’emergenza.
 
“Una buona preparazione è importante per affrontare situazioni di calo di domanda o chiusure improvvise – spiegano in IC&Partners, – quattro i punti fondamentali da tenere bene sotto controllo: leadership, etica, maggior liquidità e minor esposizione. Dal punto di vista organizzativo, una leadership chiara e solida è importante per riuscire a fronteggiare decisioni difficili in modo efficace e veloce, rispettando tutte le norme in atto. Al contempo è necessario garantire che anche in momenti di crisi le decisioni prese rispettino la cultura aziendale in modo da evitare pesanti ricadute future sul brand equity dell’azienda. Finanziariamente, in vista di un possibile calo della domanda nel breve periodo, è bene che le compagnie siano preparate a sostenere perdite con una maggiore liquidità, evitando investimenti rischiosi e cercando di diminuire la propria esposizione a debito”.
 
Per le aziende più esposte all’estero, l’efficienza della catena di distribuzione è un aspetto fondamentale da cui dipendono qualità e velocità del servizio o prodotto offerto. Diventa quindi essenziale attuare misure di prevenzione per proteggerla.
 
“Bisogna avere già un quadro chiaro delle fragilità sia geografiche che tecnico/organizzative della propria catena di distribuzione – aggiungono ancora in IC&partners - assicurandosi di avere buffer e inventari sufficienti per fronteggiare situazioni di blocco della produzione o mancanza di materie prime. Nel medio termine, optare per contratti il più flessibili possibile con clienti e fornitori, per tutelarsi da imprevisti”.
 
Bisogna essere preparati a spostare lavoro e formazione dei dipendenti online in modo efficace e produttivo. In due parole smart working. “Il lavoro online, il cosiddetto smart working, deve cercare di essere il più simile possibile all’esperienza di persona. È importante essere dotati di strumenti affidabili sia per lo scambio di informazioni e di materiale, che per le conferenze e le comunicazioni virtuali. La capacità di spostarsi velocemente online è importante per garantire stabilità e continuità a clienti e dipendenti. Sul lato formazione ci sono due possibilità per garantire un proseguimento delle attività di crescita ai propri dipendenti online. Utilizzare piattaforme proprie registrando video e caricando materiali o affidarsi a piattaforme in rete che mettano a disposizione librerie di corsi su diversi argomenti. Avendone la possibilità l’opzione ideale sarebbe un insieme di entrambi gli approcci in modo da garantire un’esperienza formativa completa e di qualità”.
 
Pur essendo una grossa opportunità, lavorare tramite piattaforme digitali presenta anche delle criticità a cui è fondamentale fare fronte fin dall’inizio in modo da mantenere professionalità ed efficacia nell’ambiente lavorativo. “E’ molto importante che il lavoro da casa non diventi una giustificazione per assenza di professionalità e etichetta, fattori che devono essere sostenuti efficacemente da una chiara politica aziendale. La comunicazione non verbale resta, poi, uno degli aspetti fondamentali del lavoro di squadra. Per questo bisogna incoraggiare i dipendenti a mantenere la videocamera accesa durante le conferenze, così da creare maggiore interazione ed empatia. A proposito questo ultimo punto proprio la tecnologia può essere uno dei fattori più limitanti per il lavoro online. È essenziale che tutti i dipendenti abbiano i mezzi propri necessari per essere produttivi e se così non fosse affrontare questa difficoltà fin dall’inizio”.
 
Bene lo smart working. Ma oltre a lavorare a distanza bisogna anche vendere…online.
In Italia nella settimana tra il 24 febbraio e il 1 marzo 2020, la vendita dei prodotti di largo consumo sul web ha subito un’impennata dell’81%. Un trend che crescerà via via che le recenti disposizioni per il contenimento del virus diventeranno più rigide per evitare che le persone si spostino dalle loro abitazioni.
 
“A causa delle limitazioni imposte ai business sul territorio diventerà sempre più importante considerare la vendita online. Ma l’e-commerce è un mercato complesso e molto competitivo. Richiede l’organizzazione di un’efficiente catena di distribuzione per recapitare i prodotti velocemente; lo sviluppo di un solido piano di marketing digitale per apparire tra i risultati di ricerca dei propri clienti; e ultimo ma non meno importante non dimenticare gli aspetti tecnici di sito web, piattoforma vendita, pagamento online. Tutte componenti essenziali dell’esperienza dell’utente”.

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