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L’autonoleggio diventa
ancora più elettrizzante

Sicily By Car, la più grande compagnia di autonoleggio a capitale interamente italiano, rilancia il suo servizio di auto full-electric. E guarda alla Borsa sempre più da vicino, in attesa della quotazione allo Star

Angelo Curiosi
L’autonoleggio diventa ancora più elettrizzante

Un anno elettrizzante, il 2020 di Sicily By Car: in senso letterale e metaforico. La più grande compagnia di autonoleggio a capitale interamente italiano, fondata e guidata da Palermo - in tutto il Paese e in sette Paesi stranieri – da Tommaso Dragotto, rilancia infatti in grande stile su scala nazionale il suo servizio di auto full-electric, lanciato con un grandissimo successo di immagine ma anche di pubblico ormai quasi un anno fa nel mercato “domestico” di Sicily By Car che è naturalmente la grande isola mediterranea. «Sia chiaro che la Sicilia resta centrale – afferma subito con forza l’imprenditore, forse il più appassonato testimonial della sua terra – ma siamo talmente sicuri della validità della mobilità elettrica sostenibile che andremo molto oltre». E dunque in Sicilia il progetto, denominato “Donna Sicilia”, resta attivo, anzi cresce: «Abbiamo aumentato di 4 le dimore storiche toccate dal tour elettrico che proponiamo ai nostri clienti turisti, altre 4 meravigliose dimore, che saranno inserite nella nuova brochure e che continueremo a promuovere. L’altra novità è che sin dalle prossime settimane estenderemo la formula delle dimore storiche a Toscana, Emilia e Puglia e la flotta Sicily elettrica a tutte le principali città italiane, da Milano a Torino, Firenze, Roma».

La compagnia quindi incrementerà nettamente il parco elettrico mettendo a disposizione in prima battuta altre 300 Renault Zoe, ad oggi il modello di fascia media più performante in regime full electric: «Faremo un grande lancio promozionale in tutti gli aeroporti e su tanti media – aggiunge Tommaso Dragotto - perché alla fine del programma l’80% delle nostre stazioni offrirà auto elettriche, da Bolzano a Siracusa, da Palermo a Perugia e da Pescara a Catania, e intendiamo fare una vera e propria opera di apostolato sulla convenienza di questa straordinaria tecnologia e dei suoi vantaggi, da parcheggi gratuiti all’accesso nei centri storici». Senza contare che ancora oggi la possibilità di provare l’auto elettrica dal vero è ancora preclusa ai più, e che l’Italia in questo – grazie all’iniziativa di Dragotto – conquista un primato europeo, «anzi forse mondiale», precisa l’imprenditore: «Se non si fa capire al cittadino, in concreto, dandogli la sensazione di poter viaggiare elettrico ad un prezzo vantaggioso, non si va da nessuna parte. Invece così in tre o quattro mesi sfonderemo. E sarà una soddisfazione unica, per me e per il Paese».

Ma non basta. L’altra grande strategia di Dragotto è stata nel 2019 e continuerà ad essere l’internazionalizzazione: «Abbiamo appena aperto una nostra sede, bellissima, all’aeroporto di Malta, dove stiamo per mettere le colonnine di ricariche per poi portarvi le auto elettriche, che su quell’isola, per le dimensioni che ha, risulteranno particolarmente funzionali. Abbiamo un piano per aprire in Croazia, in Romania, Polonia e in Montenegro. Vogliamo insomma espanderci nel quadrante balcanico ed orientale, dove c’è work-in-progress continuo. Né nascondo di essere interessato anche al grande mercato russo: una mossa impegnativa che spero di poter effettuare nel 2021». E tanta crescita a cosa va poi ricondotta? Alla determinazione con cui Dragotto sta facendo della sua “creatura” imprenditoriale una grande istituzione economica capace di confrontarsi con i mercati finanziari: non a caso Sicily By Car è entrata nel progetto Elite di Borsa Italiana Spa ormai un anno fa, entro l’anno darà a Banca Intesa il mandato di advisor generale per la quotazione allo Star e nel 2021, se tutto proseguirà secondo i piani, avrà luogo la quotazione: «Saremo l’unica società siciliana ad essere quotata in Piazza Affari», sottolinea con orgoglio l’imprenditore.

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