APPROFONDIMENTI - in collaborazione con CONFPROFESSIONI

Professioni, un universo
a due velocità

Dal Congresso nazionale di Confprofessioni emerge un settore in crescita, che crea occupazione e muove un giro di affari di 211 miliardi all'anno. Una realtà estremamente polarizzata tra gap generazionali, di genere e reddituali. Ma la politica non sembra accorgersene

Giovanni Francavilla
Professioni, un universo a due velocità

La relazione del presidente Stella al Congresso nazionale 2019 di Confprofessioni

In un Paese che cresce dello 0,3% all'anno, in un mercato del lavoro in contrazione, l'Italia delle professioni continua a crescere, a macinare occupazione, a spingere avanti il Pil, pur tra mille difficoltà. Snobbati dalla politica, nel bel mezzo della rivoluzione digitale e sempre più polarizzati, i liberi professionisti superano quota 1,4 milioni di iscritti a un albo professionale, crescono al ritmo del 17%, coprono il 27% del mercato del lavoro indipendente, occupano 484 mila dipendenti e muovono un giro d'affari di circa 211 miliardi di euro. Numeri che portano il nostro Paese in cima all'Europa, sia in termini dimensionali (18 professionisti ogni mille abitanti), sia in termini di Pil (1,7 miliardi di euro), perché dove cresce la presenza di professionisti, maggiore è la ricchezza di un Paese. È un universo a due facce quello che emerge dal “Rapporto 2019 sulle libere professioni in Italia”, curato dall'Osservatorio libere professioni di Confprofessioni, coordinato dal professor Paolo Feltrin e presentato a Roma lo scorso 21 novembre al Congresso nazionale di Confprofessioni, la principale organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia.

«Il quadro che emerge dal Rapporto 2019 di Confprofessioni coglie le peculiarità, ma anche i limiti, di una forza economica e sociale che sta attraversando una fase di profonda trasformazione che investe tutto il ceto medio», commenta il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. «Numerosi indicatori economici indicano una crescita tendenziale del settore libero professionale in Italia e in Europa, ma un'analisi più attenta fa emergere una realtà estremamente polarizzata tra professione e professione, ma anche all'interno della stessa professione, tra regione e regione, tra uomini e donne, tra classi di reddito». È una realtà in continuo movimento, dove affiorano significative differenze generazionali, di genere e reddituali: l'età media sale a 47 anni (i giovani under 34 sono 257 mila contro i 421 mila degli over 55); il 64% dei professionisti sono uomini, mentre le donne rappresentano il 36%; i redditi medi oscillano tra i 36 mila e i 52 mila euro l'anno, con una forte polarizzazione tra chi vede aumentare in modo significativo i propri redditi e chi vede assottigliarsi sempre più le proprie entrate.

Dall'assise confederale emergono le contraddizioni di un mondo sempre più vasto, dai confini molto labili, che deve fare i conti con la fragilità della definizione stessa di libera professione. E in questo quadro, «la frammentarietà del sistema professionale è un limite che non facilita il dialogo con la politica e le Istituzioni», sottolinea Stella. In questo senso, l'ultima manovra del Governo marca la distanza tra politica e professionisti. «Non è tanto quello che sta scritto nella legge di Bilancio, quanto piuttosto quello che non c'è scritto a provocarci quella spiacevole sensazione di non essere compresi dalla politica», afferma Stella. «Da anni chiediamo alle istituzioni l’urgenza di interventi di sostegno allo sviluppo del nostro settore: mancano norme per favorire lo sviluppo infrastrutturale degli studi professionali, a cominciare dall’incentivazione dei processi di aggregazione tra giovani professionisti; latitano interventi per favorire il welfare dei lavoratori autonomi e delle loro famiglie, anche promuovendo l’accesso a forme mutualistiche di sanità integrativa». Insomma, il settore delle libere professioni anno dopo anno assume una crescente rilevanza in termini di forza lavoro, in termini di occupazione, in termini di contributo alla ricchezza del Paese, ma il pacchetto delle agevolazioni alle attività economiche previsto della legge di Bilancio resta indifferente alle esigenze di sviluppo e ammodernamento degli studi professionali. «Una manovra che ignora il diritto dei professionisti ad accedere ai benefici di Industria 4.0 disattendendo quella parità con le PMI prevista a livello europeo» aggiunte il presidente di Confprofessioni. «I benefici concessi dalla cosiddetta “nuova Sabatini”, il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e le agevolazioni per start-up innovative, sono ancora oggi preclusi ai professionisti; mentre nel caso dell’iper-ammortamento siamo addirittura in presenza di una palese incongruenza tra dato legislativo e prassi amministrativa».

Luca De Gregorio, responsabile progetto BeProf

Nasce BeProf, la prima piattaforma digitale multicanale costruita sulle esigenze dei professionisti

La rivoluzione digitale non spaventa i liberi professionisti che, anzi, sono pronti a cavalcare la sfida tecnologica. Dal Congresso nazionale di Confprofessioni nasce BeProf, la prima piattaforma digitale multicanale per rispondere in modo concreto alle crescente domanda di welfare, salute, formazione, informazione e di strumenti innovativi per la gestione e l'organizzazione dell’attività professionale. BeProf apre la strada alla trasformazione digitale della libera professione che, con la nuova piattaforma, potrà disporre di un ricco bouquet di servizi studiati da Confprofessioni, con partner di primaria importanza come Unicredit, Gruppo Zucchetti e Unisalute, per tutte le esigenze dei professionisti. Tutto in un'unica app.


Salute e welfare: un innovativo pacchetto dedicato a tutti i liberi professionisti, lavoratori autonomi e partite Iva, che attraverso la piattaforma possono beneficiare per la prima volta di formule di tutela personale a condizioni uniche e vantaggiose, finora riservate solo ai professionisti che applicano il CCNL Studi Professionali.

Credito e finanza: una vetrina virtuale per scegliere i servizi finanziari più evoluti sul mercato e più aderenti alle specifiche esigenze del libero professionista. Un canale dedicato permetterà di avere a disposizione un servizio di consulenza esclusiva per superare le difficoltà di accesso al credito.

Informazione: una News Room per tenersi aggiornati sui temi caldi di Economia e Fisco, Lavoro e Previdenza, Internazionalizzazione e Fondi europei, Formazione, Salute e Welfare, Professionista 4.0. Inoltre, un'area dedicata ospiterà la rassegna stampa, i dossier tematici, le pillole-video e un esclusivo TG settimanale.

Servizi per la professione: tutto quello che serve per la gestione di uno studio professionale e l'ottimizzazione della professione. Dalle banche dati camerali e catastali, ai report di affidabilità, dalla gestione delle pratiche telematiche alle soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione dello studio.

Viaggi, cultura e tempo libero: oltre gli impegni di lavoro, un'ampia gamma di servizi dedicati a leisure & pleasure. Booking alberghiero in ogni paese del mondo e food delivering a condizioni uniche. Ma anche tante altre sorprese per chi ama l'arte, la cultura e la cucina.

Community: oltre a essere un aggregatore di contenuti su misura, BeProf è anche una un punto di incontro per i professionisti, uno spazio di dialogo e confronto sui temi riguardanti la libera professione, ma anche un luogo per sviluppare una rete di contatti e nuove opportunità di business.

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