Economy premia l'inclusione

Agli Economy Inclusion awards 2019 i migliori progetti del 2019 legati alla responsabilità sociale d’impresa

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Economy premia l'inclusione

Promuovere sempre più una cultura aziendale per l’accoglienza delle differenze, per la valorizzazione dei singoli individui e delle proprie qualità individuali: è la missione degli Economy Inclusion Awards, la kermesse che ha premiato, nella cornice milanese dell’Auditorium Bosch, i brand che nel 2019 hanno dimostrato maggior impegno nella responsabilità sociale d’impresa. L’evento ha richiamato 150 rappresentanti di aziende virtuose che nel corso dell’anno hanno eccelso con progetti inclusivi, con l’obiettivo di far convivere etica e business.

«È importante parlare di questi temi che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni», spiega Pier Carlo Barberis, Executive Partner e Amministratore Unico di B-Iniziative, organizzatore dell'evento: «Parlandone aumenta la cultura e aumentando la cultura aumentano le azioni e nuovi progetti. Per questo oggi premiamo le aziende che hanno fatto progetti inclusivi all’interno delle loro organizzazioni. Nell’ambito dell’inclusione e della diversità sono attente a coinvolgere i propri dipendenti per farli diventare ambassadors dei loro prodotti e produrre così un aumento della comunicazione positiva riguardante la loro azienda verso il mercato».

A condurre la manifestazione è stato Riccardo Pittis (ex campione di basket, oggi formatore e mental coach) che, insieme al caporedattore di Economy, Marina Marinetti, ha consegnato i diversi premi a: Alessandro Agosti, Direttore Hr di Findomestic – premio per la migliore campagna di comunicazione su temi di Diversity & Inclusion; Enrico Martiners, Direttore Sviluppo e Innovazione Sociale in HPE, Hewlett Packard Enterprise - premio”genitorialità” per l’iniziativa che prevede 26 settimane di congedo parentale per mamme e papà all’interno del programma “Work that fits your life”; Carla Maria Tiburtini, Business Partner for Commercial, Program & Project Management and communications, Diversity Leader per Avio Aero – premio per il progetto di Smart Internship realizzato in Italia con un ragazzo tetraplegico che ha svolto in azienda un tirocinio universitario; Cristiano Radaelli, Amministratore Delegato Ceo di Planet Idea – premio per il progetto “Smart City Laguna”, per lo sviluppo della città più inclusiva del mondo ("siamo molto orgogliosi del riconoscimento ricevuto che premia il lavoro di tutto il team Planet e riconosce la nostra capacità di progettare le città a misura delle persone e delle comunità”, ha detto); Polikseni Shani, Talent Manager Italy and Greece per Danone – premio per il migliore progetto di inclusione per gli stagisti che potranno usufruire dei benifici del welfare aziendale; Gabriele Belsito, Hr Director Italy & Europe per Autogrill – premio per il progetto “Assopora il Futuro”, rivolto agli studenti degli Istituti Professionali.

Francesca Vecchioni, consulente e formatrice in tematiche legate alla d&i e presidente dell’associazione Diversity, è intervenuta nella kermesse con l’obiettivo di fornire una fotografia del valore che genera l’inclusione sui luoghi di lavoro e nella società. Tra gli speech hanno partecipato anche Serena Botta (partner di LabLaw), Federico Borgna (Sindaco di Cuneo); Elena Bottinelli, Amministratore Delegato IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, Marco Gualtieri di Seeds and Chips e Giovanni De Cesare, Human Innovator.
Premiato anche il progetto NEETON di Bosch Italia, volto a favorire l’inserimento dei ragazzi tra i 20 e i 34 anni che non sono impegnati in un percorso formativo e professionale. A sostenere l’iniziativa per il percorso di inclusione nel mondo del lavoro dei NEET sono stati Manpower Group, Generation Italy (Fondazione no profit creata da McKinsey & Company) e Lablaw Studio Legale Failla Rotondi & Partners.

E in praticolare Riccardo Barberis, Amministratore Delegato di Manpower Italia, ha sottolineato l'orgolio «di partecipare alla prima edizione degli Economy Inclusion Awards, l’evento in cui vengono premiate le aziende più virtuose, capaci di creare e promuovere una cultura inclusiva d’impresa. La valorizzazione delle differenze consente infatti di far emergere il talento individuale, sino a diventare una importante leva competitiva anche a livello organizzativo- gestionale. Il progetto NeetOn, che abbiamo presentato e promosso insieme Bosch Italia, LabLaw e Generation Italy, è uno strumento concreto capace di favorire l’inserimento professionale dei giovani disoccupati attraverso un percorso formativo specializzato in grado di rispondere al bisogno, sempre più crescente, di sviluppare quelle competenze specifiche richieste dal mercato del lavoro».

Per la categoria “People” hanno ritirato il premio: Francesca Vecchioni per il progetto Utilitalia, che si è caratterizzato come un impegno concreto per favorire l’inclusione e valorizzare la diversità di genere, età, cultura e abilità all’interno delle politiche aziendali; Lorella Chiaravallotti di Winning Women Institute ha ricevuto il riconoscimento per la migliore certificazione per la parità di genere; Luciana delle Donne Founder di Made in Carcere, che coinvolge i detenuti dando a loro un lavoro e un futuro.

Lidia Carew di #Iseeyou ha partecipato per portare la testimonianza concreta della sua Onlus contro la violenza di genere, ritirando il premio nella categoria “Fondazioni”; premiato anche Dario Braga , sindaco di Cuneo e Direttore Fondazione Laureus Italia, che ha parlato della sua esperienza in prima persona nella Fondazione nata per aiutare i giovani a superare i limiti posti da difficili problemi sociali come la deprivazione socio-economica.

La categoria “Editoria” è stata vinta da Andrea Camera (Direttore Hr Human Capital Management per Mondadori) e da Marta Mazza (Editor in Chief – Mondadori Children’s Books) con il libro “Guerrieri di sogni”, una raccolta di 13 storie vere di piccoli guerrieri che hanno combattuto per difendere i loro diritti e sogni. Valentina Dolciotti, Editorial Director di DiverCity Magazine ha vinto il premio per questa categoria per il magazine europeo di inclusione e innovazione che raccoglie voci, passioni e opinioni attorno al tema dell’inclusione.

Il premio categoria “Sport” è stato assegnato a Luca Danovaro, Chief Marketing Officer per l’Inter con il progetto contro il razzismo BUU (brothers Universally United). Premiati Paolo Tardio (Head of communication per Powervolley) e Riccardo Sbertoli (giocatore Powervolley) per l’ambizioso progetto Volley4all, nato dalla collaborazione tra Powervolley e Fondazione Allianz Humana Mente, volto a diffondere una cultura di sport inclusivo che valorizzi le differenze.

Un riconoscimento speciale è stato conferito a Peter von Wesendonk, Console Generale Aggiunto della Repubblica Federale di Germania, in occasione del trentennale anniversario della caduta del muro di Berlino, classificato come l’evento più inclusivo del XX secolo.

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