LE RAGIONI DEL GOSSIP

Mondanità dicembrina tra un drink con vista e uno spaghetto d’autore

Gli auguri si scambiano nei locali più cool: a Roma, Zuma spalanca le porte all’inverno con la nuova Winter Terrace e la capitale meneghina festeggia la prima stella Michelin conquistata da IT Milano

Monica Setta

Natale mood, aperitivi, pranzi, cene in città o fuori porta, come da tradizione. Ma quali sono i posti veramente “cool” dove è un must farsi vedere in questo mondanissimo dicembre? A Roma, Zuma spalanca le porte all’inverno con la nuova Winter Terrace, all’ultimo piano di Palazzo Fendi, nel cuore della Capitale. L’ inaugurazione, in questo caso, è doppia, perché coincide con il lancio della nuova cocktail list, con un itinerario sensoriale ideato da Lorenzo Coppola, Head bartender di Zuma Rome, in chiave mixology, interpretando 5 cocktails in chiave sensoriale, uno per ciascuno dei 5 sensi. Ecco allora la vista con il Lights on Tokyo, a base di Casamigos Tequila Bianco. A seguire il tatto ed arriva il Red Bang, con Kete One Vodka. All’udito è dedicato il Bubbles, un cocktail con Vermouth e Bubbly Sake… bollicine che parlano! Per l’olfatto poi il Passion a Roma, a base di Gin Arte con intenso profumo di lavanda mentre per il gusto arriva il Greedy. Zuma resta uno degli indirizzi più ambiti anche di pomeriggio mentre per quanto riguarda gli aperitivi al top una menzione speciale la merita il Grand hotel Parco dei principi Spa diretto da Daniele Saladini. A lui è riuscito il colpaccio di prendere dall’Eden il nuovo bar manager Domenico Maura che ha reso spumeggiante la carta dei drink del sontuoso 5 stelle affacciato nel verde di villa Borghese e dei Parioli. Tra i divani damascati dopo le 19 si possono incontrare celebs e protagonisti della business community che poi si fermano a cena nel ristorante con vista sulla scenografica piscina esterna. Sempre chic l’Euclide di Vito Tricarico - due piani nel cuore pariolino di piazza Euclide - dove si sviluppa la vita Social della capitale. Qui transitano Francesco Totti, Ilary Blasi, Christian De Sica, Barbara D’Urso oltre all’ex presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e il supermanager Luigi Gubitosi. Ma il vero trend è quello delle colazioni fuori porta. Ai Casali dei Pini della famiglia Fendi si mangia davanti al grande camino per poi passeggiare nel prato sotto gli ulivi mentre a Grottaferrata a Casa Brunori ci sono i funghi e i tartufi più buoni di tutta la capitale. E a Milano? IT Milano conquista la Stella Michelin a meno di 7 mesi dall’apertura. Il ristorante di via Fiori Chiari, nel cuore di Brera, si inserisce nella guida gastronomica più ambita al mondo grazie al suo dna schiettamente italiano e contemporaneo. A convincere gli esigenti giudici della “Rossa”, infatti, è il riuscito connubio tra eccellenza gastronomica ed esperienza olistica, creata attraverso un abito musicale raffinato e un interior design che parla il tempo presente. La brigata di cucina è guidata dall’Executive Chef Aldo Ritrovato e propone una carta entusiasta della tradizione culinaria italiana. Consulente d’eccellenza: Chef Gennaro Esposito. Alessio Matrone, deus ex Machina del brand IT, commenta: «È un onore per noi ricevere la Stella e ci emoziona un risultato così importante a pochi mesi dall’inaugurazione. Michelin ha capito il nostro spirito e premiato la nostra nuova idea di ristorazione. I nostri ospiti sanno che qui si mangia benissimo, ma vivono anche un ambiente, che è elegante e divertente. IT è un luogo dove si può tirare tardi e stare bene in compagnia». Prosit.

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