Con l'acqua alta e l'inutile Mose, lo Stato dichiara crac operativo

Decenni di polemiche tecniche e politiche, lavori da oltre 5 miliardi, uno scandalo di corruzione senza precedenti, e ancora tempi vaghi per l'attivazione. Come sempre, la colpa è di tutti e di nessuno. In realtà le regole - proprio le leggi! - che dovrebbero sovrintendere a questi temi e prevenirne distorsioni e inefficienze non funzionano e la magistratura peggio ancora. In sostanza, il caso Mose dimostra, anzi conferma, che lo Stato è in condizioni di fallimento operativo.

Sergio Luciano

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