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Piccole imprese crescono grazie all'export credit

Alessandro Decio, amministratore delegato del gruppo Sace-Simest (che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti), spiega a Economy l'ecosistema digitale innovativo che aiuta le aziende a internazionalizzare il business

Giordano Fatali
Piccole imprese crescono grazie all'export credit

«Viviamo una fase di grande incertezza a livello globale in cui fattori come la Brexit, la guerra dei dazi, il rallentamento di alcune grandi economie e le criticità di diversi mercati emergenti condizionano le attività e frenano l’interscambio globale.
Noi siamo però un operatore tipicamente “anti-ciclico” e questo vuol dire che il nostro ruolo diventa più significativo proprio quando lo scenario si complica: offriamo alle imprese che esportano e si internazionalizzano strumenti per proteggersi dai rischi, migliorare la propria competitività e reperire le risorse necessarie per crescere in sicurezza»: Alessandro Decio (nella foto), amministratore delegato del gruppo Sace-Simest, che fa capo a Cassa depositi e prestiti e affianca decine di migliaia di imprese italiane attive all’estero, aderente all’iniziativa CEO for LIFE, racconta a Economy in questa intervista le strategie dell’azienda che guida nel contesto di grande tensione che si vive sui mercati: «In questo contesto, la grande nota positiva è la forza del nostro export: è il principale motore di crescita dell’economia nazionale e anche quest’anno ci aspettiamo possa mettere a segno un +3,4% rispetto all’anno precedente. Già nel primo semestre ha fatto segnare un + 2,7%, risultato di tutto rispetto, considerato il trend anemico dell’interscambio globale».

L'export è il principale motore della crescita dell'economia nazionale: per il 2019 ci si aspetta un +3,4% rispetto allo scorso anno

Come può Sace Simest far emergere sui mercati internazionali il valore delle nostre Pmi? 
È la nostra grande sfida, che crediamo di vincere. Abbiamo già dimostrato di essere leader in grandi operazioni e già oggi lavoriamo con 21mila aziende italiane, prevalentemente medie e piccole, rispetto alle poche decine dei nostri omologhi francesi e centinaia dei nostri omologhi tedeschi. Ma vogliamo fare molto di più. Per far accedere sempre più imprese alla nostra offerta abbiamo investito per mettere online i prodotti più adatti alle esigenze delle imprese più piccole e li abbiamo resi disponibili all’interno del portale www.sacesimest.it, un vero e proprio ecosistema digitale molto innovativo nel mondo dell’export credit. I risultati stanno arrivando perché abbiamo aumentato del 40% il numero di imprese servite nel primo semestre. Siamo già un partner di riferimento per le medie imprese, puntiamo a diventarlo sempre più anche per le piccole. Oltre a questo, interveniamo anche con iniziative per aumentare la visibilità delle Pmi italiane sui mercati esteri e migliorare il loro posizionamento rispetto ai competitor, favorendone l’ingresso nelle catene di produzione, assemblaggio e distribuzione globali.

In che modo?
Per esempio, mettiamo a disposizione di importanti controparti estere linee di credito con l’obiettivo di favorire l’assegnazione di contratti a imprese italiane. Questo tipo di operazioni, che chiamiamo “Push Strategy”, sono un vero e proprio strumento di diplomazia economica. Le aziende estere che beneficiano delle nostre garanzie si impegnano infatti a partecipare a eventi di business matching con imprese italiane potenziali fornitrici, per sviluppare nuove opportunità in Paesi emergenti e settori ad alto potenziale per il made in Italy.

Per approdare ai mercati esteri la maggior parte delle imprese ha bisogno di un supporto

E quali sono i nuovi progetti di Sace Simest?
Sono due le priorità su cui stiamo investendo: digitalizzazione e iniziative di accompagnamento per intercettare e portare sempre più Pmi sui mercati esteri. Il lancio del primo portale sacesimest.it, su cui abbiamo investito negli ultimi tre anni, va in questa direzione ed è inserito in una vera e propria agenda digitale con cui abbiamo ripensato a 360 gradi tutta la nostra offerta. Ma la maggior parte delle imprese ha ancora bisogno di un supporto personalizzato e per questo abbiamo introdotto nella nostra rete commerciale diffusa sul territorio, la figura degli Export Coach: professionisti di settore con ottime doti digitali per affiancare “door to door” gli imprenditori.

Voi avete deciso di puntare molto sulla formazione delle aziende in tema di export. In cosa consiste il nuovo programma "Education To Export?"
L’esperienza ci insegna che per “arrivare” alle imprese non basta ideare soluzioni, serve anche farle conoscere e soprattutto aiutare le imprese a utilizzarle consapevolmente. "Education to Export" è un nuovissimo programma di formazione ad alto contenuto digitale che nasce proprio per questo. Attraverso e2e.sacesimest.it, le aziende possono accedere gratuitamente ad articoli, tutorial, testimonianze d’imprese e analisi settoriali, contando anche su quattro percorsi formativi online, pensati in funzione del loro grado di proiezione internazionale. 

Sace Simest è da sempre molto attenta alla Csr ed alla sostenibilità. Lei ha aderito all'iniziativa CEO For LIFE. Quanto è importante per te promuovere progetti a favore della vita?
La sfida della sostenibilità passa attraverso singole azioni nel quotidiano ma soprattutto da strategie lungimiranti di istituzioni, aziende e stakeholder rilevanti. CEO for Life sostiene gli obiettivi di sviluppo fissati dall’Onu al 2030: Lo fa puntando sulla partecipazione e il coinvolgimento diretto di decision maker che possono concretamente fare la differenza e sono per questo orgoglioso di farne parte.

Le priorità su cui Sace Simest sta investendo sono il nuovo portale internet sacesimest.it e la figura dell'export coach

Che ne pensa della dichiarazione ufficiale della Business Roundtable americana sul fatto che l'utile non può più essere l'unica finalità delle imprese ma va accompagnato dalla finalità sociale?"
Condividiamo a pieno e da molto tempo questo concetto. La nostra missione è massimizzare il supporto all’economia ma vogliamo perseguirlo in maniera sostenibile. Il che significa che puntiamo sia su profittabilità sia su una sana gestione dei rischi per garantire risultati positivi duraturi nel tempo, generando valore e non un peso sul bilancio dello Stato. Siamo molto attenti anche alle tematiche socio-ambientali e siamo stati tra le prime società di export credit a dotarsi di un team di ingegneri ambientali che verificano la sostenibilità ambientale di tutti i progetti che sosteniamo. Altro risvolto molto importante del nostro impegno, è l’attenzione al personale con iniziative di engagement, retention e non solo. D’altronde, senza l’impegno, la professionalità e la passione che mettono ogni giorno nel loro lavoro, tutti gli obiettivi che ci prefiggiamo come Polo, non sarebbero raggiungibili. 

NUOVE GEOGRAFIE
Sace Simest, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa depositi e prestiti, sostiene le imprese italiane nel loro processo di crescita sui mercati esteri, guidandole nella scelta dei Paesi di destinazione e nella gestione dei rischi connessi alla loro operatività in geografie nuove e spesso poco conosciute. Lo fa mettendo a disposizione un’ampia gamma di prodotti e servizi utili a soddisfare tutte le esigenze legate alla crescita sui mercati esteri: accesso a finanziamenti per l’internazionalizzazione, assicurazione delle vendite dal rischio di mancato pagamento, protezione degli investimenti esteri dai rischi politici, valutazione delle controparti, apporti di capitale per rafforzare la propria posizione, garanzie fideiussorie per partecipare a gare e commesse, smobilizzo dei crediti vantati verso controparti estere e recupero dei crediti. Con 29 miliardi di euro di risorse mobilitate nell’ultimo anno a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione italiana, Sace Simest è il principale assuntore di rischi a livello nazionale dopo Intesa Sanpaolo, offrendo un contributo al Pil pari all’1% circa. Per la sua capacità di coniugare con successo il perseguimento di obiettivi pubblici di sostegno all’economia con una gestione attenta all’efficienza e alla sostenibilità, Sace Simest rappresenta un unicum sul mercato, ed è studiato come benchmark nel panorama internazionale delle società di credito all’esportazione.

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