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L'azienda che ha trovato il suo...
posto al sole

La filiale italiana dell'azienda tedesca Sma Solar Technology AG, che offre soluzioni per il mercato del fotovoltaico, si è affermata a livello italiano, anche grazie alla ricetta vincente di tecnologia e servizi

Marco Scotti
L'azienda che ha trovato il suo... posto al sole

Superati i 30 milioni di fatturato solo in Italia, grazie al lavoro di 35 dipendenti, la filiale di Sma technology solar ag nel nostro Paese può guardare al futuro con rinnovato e motivato ottimismo. 

È passato il tempo delle crescite (e dei crolli) improvvisi dovuti a un mercato, quello delle energie rinnovabili, supportato da incentivi che hanno aiutato a migliorare il settore, creando però allo stesso tempo anche una sorta di bolla che è inevitabilmente scoppiata. SMA Italia è la filiale italiana dell’omonima azienda tedesca che, dal 1981, propone lo sviluppo e la realizzazione di soluzioni per il fotovoltaico, sia per le abitazioni private, sia per le grandi aziende, con inverter che vanno da 1 kW fino a 4,6 MW. «Oggi – ci spiega l'amministratore delegato di SMA Italia, Valerio Natalizia (nella foto) – ci troviamo in un mercato che consente una programmazione molto più serena rispetto a prima. Gli incentivi erano stati pensati inizialmente per supportare il settore e per portare la tecnologia a dei prezzi competitivi. Ora che questi prezzi sono stati raggiunti il settore può camminare con le proprie gambe».

«Gli incentivi hanno creato qualche stortura di troppo, con degli "stop and go" pericolosi e difficoltà a trovare tecnici» 

Natalizia, proviamo a fare chiarezza. Orientarsi nella giungla degli incentivi è compito arduo: ci vuole aiutare?
In passato abbiamo avuto il cosiddetto conto energia, a partire dal 2005, di cui sono state emanate cinque versioni successive a seguito della progressiva riduzione dei costi di avviamento. L'intento era portare la tecnologia a prezzi più accessibili, ma questo meccanismo ha portato anche qualche stortura, creando ad esempio degli stop and go pericolosi, con blocchi di alcuni mesi delle installazioni di impianti fotovoltaici e poi improvvise ripartenze.

E poi?
La fine degli incentivi ha favorito una maggiore stabilità, ma in un mercato dalle dimensioni decisamente più contenute. La tecnologia oggi ha un costo tale da poter essere affrontata da molte più famiglie senza bisogno di meccanismi di incentivazione particolari. 

Però qualche incentivo è rimasto...
Sì, in forma di tax credit, per impianti fino a 20 kW, si tratta del 50% in 10 anni. Inoltre, nel Decreto Crescita è stata inserita la possibilità di cessione del credito di imposta a beneficio di un terzo. In questo modo, l’utente che ha sostenuto l'esborso rientrerà in poco tempo della metà della spesa, e il beneficiario potrà utilizzare gli sgravi fiscali per dieci anni. Infine, il Decreto FER1 ha introdotto per gli impianti sopra i 20kW degli incentivi per favorire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Energia Clima 2030. 

Ma lei è favorevole ai meccanismi incentivanti o preferisce altre formule?
Gli incentivi, a mio avviso, portano beneficio soprattutto nella fase iniziale, mentre in un secondo momento è molto meglio puntare sulle semplificazioni. Oggi il fotovoltaico è una tecnologia matura, affidabile, a prezzi più competitivi. Semmai, serve un occhio di riguardo allo sviluppo delle smart grid (ovvero l’insieme di una rete di informazione e di una rete di distribuzione elettrica che consente di gestire la rete elettrica in maniera "intelligente") e sugli accumulatori. La tecnologia del futuro non può fare a meno dello storage, ovvero delle batterie in grado di incamerare l'energia durante il giorno e di rilasciarla gradatamente di notte.

Uno scenario da smart city?
Sì, ma non così futuristico. Siamo davvero vicini a determinate soluzioni che consentono ad esempio di ricaricare la macchina e di dare energia alla casa: il tutto senza dover ricorrere alla corrente dalla rete. Anzi, in ottica smart grid, serve anche una normativa che permetta lo scambio anche tra privati dell'energia in eccesso. Serve davvero un po' più di lungimiranza, perché gli strumenti ci sono. 

C'è finalmente una rinnovata sensibilità sui temi ambientali è giunta l'ora di fare qualcosa 

Il governo parla di “Green New Deal”: forse si smuove qualcosa?
La rinnovata sensibilità verso i temi ambientali, le proteste innescate da Greta Thunberg e i movimenti ecologisti che si moltiplicano sono sicuramente un ottimo incentivo per le istituzioni a fare qualcosa di più. È davvero giunta l'ora di fare qualcosa in questa direzione: i cambiamenti climatici non sono imprevedibili, sono stati causati da una cronica mancanza di attenzione da parte dell'uomo. Noi comunque siamo positivi sullo sviluppo di queste tecnologie perché non vediamo soluzioni alternative migliori.

E veniamo a voi: ci racconta Sma Italia?
Abbiamo superato i 30 milioni di euro di fatturato e saremo in 35 entro la fine dell'anno, con previsioni di crescita interessanti anche per il futuro. Ho visto nascere SMA Italia e muovere i suoi primi passi sul territorio italiano nel 2005. La società è cresciuta in maniera esponenziale durante agli anni d’oro del fotovoltaico italiano: a fine 2011, contava più di 60 dipendenti, dislocati nella sede di Milano e in zone strategiche del territorio italiano. Da luglio di quell’anno ho il piacere di ricoprire la carica di Amministratore Delegato di SMA Italia e dal 2015 anche quella di Regional Manager per il Sud Europa. Oggi siamo l’unica azienda ad avere sul mercato tutti i tipi di soluzione: dagli inverter da 1kW fino a quello da 4,6 MW, allo storage, ai dispositivi per la gestione intelligente delle diverse tecnologie, fino alla mobilità elettrica. Infine, chi installa un nostro inverter ha la garanzia di essere seguito da remoto da un servizio di assistenza gratuita che permette interventi rapidi e mirati.

Avete anche lanciato una app, Sma 360°: ci spiega di che cosa si tratta?
È una nuova filosofia di supporto al cliente, sia esso un installatore o l'utilizzatore finale. Attraverso questa soluzione garantiremo tre concetti fondamentali: velocità, semplicità e accessibilità al mondo SMA. Dalla fase di progettazione con un simulatore, all'elaborazione dei consumi, seguiremo il nostro cliente passo dopo passo. Con la app, inoltre, sarà possibile capire se ci siano ulteriori esigenze in fase di progettazione, installazione o manutenzione. Per quanto riguarda gli installatori, inoltre, abbiamo previsto dei plus per i “Solar Partner SMA”, ovvero coloro che hanno aderito al programma di fidelizzazione che abbiamo lanciato quest’anno.

Ampio spazio alla tecnologia, quindi...
Certo! Non stiamo più parlando di impianti tradizionali, ma di progetti di nuova concezione, sempre più complessi, che devono dialogare con tutte le tecnologie della casa. Un esempio pratico: abbiamo la possibilità di prevedere il meteo per le successive ore Impostando, in questo modo, l’attivazione di elettrodomestici in modo da garantire l’aumento dell’autoconsumo. 

Siete anche stati inseriti tra i primi venti “Campioni della crescita 2020”: emozionati?
Decisamente. È un bellissimo riconoscimento per il lavoro fatto in tutti questi anni, anche perché è un premio riferito alla filiale italiana. L'anno prossimo festeggeremo i 15 anni di presenza nel nostro Paese e lo faremo con l'orgoglio di essere rimasti in piedi nonostante periodi turbolenti. Abbiamo uno staff particolarmente competente, con ingegneri, tra gli altri, che lavorano con noi da parecchi anni e che sono riconosciuti tra i più esperti del settore nelle nostre tecnologie. Mi sembra che ci siano i presupposti per un futuro incoraggiante. 

Com'è lavorare per voi? Cerchi di non essere troppo di parte, però...
Quello che cerchiamo di fare in SMA Italia, fin dalla fondazione, abbracciando le politiche della casa madre, è mettere al centro le persone: abbiamo sviluppato accorgimenti per creare un'atmosfera migliore e una modalità operativa sempre più vicina alle esigenze dei nostri dipendenti. Da due anni abbiamo avviato attività di smart working, una volta alla settimana, per facilitare la vita di chi lavora con noi. Adesso stiamo cercando di realizzare iniziative che siano sostenibili anche per quanto concerne i consumi. Ad esempio, abbiamo deciso di eliminare la plastica dai nostri uffici e impieghiamo soltanto carta riciclata. Siamo attivi nel settore delle energie rinnovabili, non possiamo esimerci dal prestare massima attenzione anche alle tematiche relative alla sostenibilità ambientale.

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