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Naturale, bio
e soprattutto profittevole

A Martano, tra Lecce e il mare di Otranto, Natural is Better coltiva piante officinali per estrarne i principi attivi che poi trasforma in prodotti cosmetici private label. Quelli, tra gli altri, della linea lanciata da Kelly Preston

Marina Marinetti
Naturale, bio e soprattutto profittevole

Natural is better. Uno slogan, ma anche il nome di un’azienda. E soprattutto la prova che, quando le opportunità scarseggiano, basta guardarsi sotto i piedi per scoprire risorse inaspettate. Sotto i piedi, perché le risorse di cui parliamo sono quelle della terra del Salento. Quella che ha dato i natali a Domenico Scordari (nella foto), che a Martano, tra Lecce ed il mare di Otranto e di Melendugno, quando aveva 23 anni ha dato vita a N&B (Natural is Better, appunto), un piccolo laboratorio di produzione artigianale di estratti vegetali e prodotti naturali da proporre a medici, farmacie, dermatologi, spa e stabilimenti termali.

Sono passati trent’anni e oggi, che ne ha 53, la sua tenuta agricola di 15 ettari, dove concentra tutto il processo di coltivazione ed estrazione biologica di erbe officinali (a partire dall’aloe, di cui oggi in Italia è probabilmente il maggior produttore ed estrattore di principi attivi) e dove si trova uno splendido resort, nel 2018 ha fatturato 8,5 milioni di euro, ha 50 collaboratori «straordinari e prevalentemente donne, circa il 65%, e originari del Salento», puntualizza lui, e i dati del 2019 confermano un trend in crescita di fatturato rispetto al 2018 con aspettative migliorative di fatturato 2019 del 15%: «secondo me spizzicheremo la soglia dei 10 milioni», dice. Anziché puntate tutto sull’affermazione del proprio brand, Domenico Scordari ha perseguito la via del private label, sviluppando e producendo prodotti cosmetici per altri brand. E ci ha visto lungo: più dell’80% dei prodotti cosmetici che produce prende la via dell’estero, in particolare verso Usa, Canada e Giappone.

Più dell’80% dei prodotti viene esportato in Usa, Canada e Giappone e in Italia N&B produce per Guam e per Herbatint antica erboristeria

È lui, per intenderci, a produrre i prodotti antiage certifica bio della linea Breathe Organics lanciata da Kelly Preston, la moglie di John Travolta. «Lavoriamo per aziende in tutto il mondo», spiega «Da moltissimi anni sviluppiamo prodotti bio di altissimo livello per l’italo-francese Herbatint Antica erboristeria. E per Guam produciamo la linea viso Natura Bio Sens. Sono tutte aziende con cui condividiamo valori di sostenibilità, attente all’ambiente così come alla persona, orientate, proprio come noi, a fare scelte responsabili per il pianeta». E poi c’è la questione, fondamentale, del cosiddetto “tailor made”: «Per i nostri clienti siamo come una sartoria, con la differenza, importante, che mentre il sarto deve acquistare i tessuti, noi produciamo addirittura il filato. È questo che rende il nostro prodotto molto esclusivo».

E pensare che la strada di Scordari era quella di proseguire l’attività nella Merino Service, l’azienda di famiglia che si occupava di vendita, in cui l’imprenditore ha iniziato a lavorare giovanissimo, appena quindicenne. «Poi però la passione ha preso il sopravvento e ho avuto il coraggio di dire a mio padre che non avrei seguito le sue orme, nonostante avessi futuro già segnato». Tanto che l’azienda paterna sopravvive ancora oggi, ma è stata fagocitata da quella del figlio: N&B, infatti, è la capogruppo, che controlla Naturalis, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione e dell’estrazione dei principi attivi, oltre che dell’ospitalità nel resort  presente nella tenuta, e Merino Service è l’azienda titolate del laboratorio, quella che ha sostenuto tutti gli investimenti anche nelle tecnologie produttive. Un destino, segnato, si diceva, che però ha imboccato una strada non prevista nei piani originali: «Ho iniziato a lavorare con mio padre a 15 anni, ma già da piccolo ero ammaliato dalle antiche tradizioni e dalle ricette erboristiche», racconta Domenico Scordari. «A 8 anni scappavo da casa e ritornavo la sera per andare nelle masserie contadine a passare le mie giornare con gli anziani. Mi facevo insegnare la preparazione degli antichi rimedi e dopo due giorni tornavo da loro a dire: “guardate che però sbagliavate”. Per esempio per lavarsi capelli utilizzavano la liscivia, una lavatura della cenere di legno d’ulivo che si otteneva attraverso la bollitura dell’acqua poi passata sulla cenere per attrarre sali di potassio, di cui il legno di ulivo è ricchissimo. Loro pensavano che fosse la temperatura dell’acqua a dare densità alla liscivia, invece spiegavo loro che il riscaldamento non era necessario e scaldando meno i risultati erano migliori. Da un punto di vista sociale era bellissimo. Anche oggi tendiamo a mettere in un angolo gli anziani, invece sono casseforti di esperienza straordinarie. Ecco, quelle conoscenze sono diventate il mio knowhow principale».

A febbraio il fondatore di n&B Domenico Scordari ha trasformato la forma societaria in azienda benefit

Fino a ottenere la laurea honoris causa in Scienze della Sostenibilità Ambientale, Processo produttivo ed Estrazioni Bio e Marketing Management dalla Luirs (Libera Università Internazionale Per La Ricerca Scientifica) di Roma: «Quando arrivò il loro emissiario non capii immediatamente, anzi. Lo trattai male, gli dissi “grazie, le farò sapere”. Dopodiché ho capito. È un riconoscimento sul campo che sinceramente mi ha molto gratitificato perché il mio must è proprio la sostenibilità ambientale. La mia mission si riassume nello slogan “people and planet first”».

Tanto che a febbraio Domenico Scordari ha trassformato N&B in azienda benefit «per dare un futuro ai nostri ragazzi». I suoi, Pierluigi, di 23 anni, Alessandro, di 18, che già hanno messo piede in azienda, e Valentino, di 12. Ma anche tutti i ragazzi del territorio. «Probabilmente se fossi nato a Londra non avrei questa sensibilità per l’ambiente, per la nostra terra», scherza. «La crescita sta passando dalle loro mani», spiega, alludendo ai giovani, e non solo ai suoi figli, «ecco la ragione della scelta di destinare ai collaboratori parte dei benefici economici dell’azienda».

E la crescita non ferma. Nelle ultime settimane è iniziata la costruzione dei nuovi laboratori: oltre 4,5 milioni di euro investimento, per più di quattromila metri quadrati certificati bio, con tanta tecnologia 4.0 e nel cuore un orto botanico. «Saranno tecnologicamente avanzatissimi, in barba a quello che si pensa del Sud», sottolinea Scordari. «Oggi l’urlo importante da fare a tutti gli imprenditori è di muoversi nella direzione della sostenibilità. Non c’è altra chance. Questo è un territorio che ha una forza incredibile, nella natura e nell’ambiente. E io non perdo occasione per trasformare i limiti in opportunità».

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