Gli architetti chiedono
un’anagrafe dei ponti

Redazione Web
Gli architetti chiedono un’anagrafe dei ponti

"Un'anagrafe dei ponti e viadotti d'Italia da aggiornare costantemente con tutti i dati su lavori eseguiti, investimenti fatti, punti critici da monitorare e scadenze entro le quali effettuare controlli e lavori necessari". È una proposta lanciata dall'architetto Nicoletta Gandolfi, alla vigilia del primo anniversario del crollo del ponte di Genova che lo scorso 14 agosto ha causato 43 vittime. "L'anagrafe permetterebbe a tutte le istituzioni centrali e periferiche, ognuna per le proprie competenze, di avere un'agenda nella quale verificare e aggiornare le condizioni delle costruzioni, oltre a programmare gli interventi di manutenzione'', sostiene la Gandolfi, membro della commissione Ambiente dell'Ordine degli architetti, iscritta all'Aiapp (Associazione italiana di architettura del paesaggio), al Fai (Fondo ambiente italiano), all'Inbar (Istituto nazionale di bioarchitettura) e da anni scrive su quotidiani, riviste e blog del settore, italiani e internazionali. ''Questo progetto – ha spiegato - richiederebbe un team di tecnici con positive ricadute occupazionali: sicuramente l'impiego sostanzioso di specializzati, qualche centinaio fra

ingegneri, architetti e altri addetti ai lavori (si pensi che l'estensione della rete stradale, in base a quanto riportato dalla piattaforma Kireti, sarebbe di un milione e mezzo di chilometri)".

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