Ritrovare l'Origine dell'Io e della Terra per salvare il futuro

Grande successo a Cortina d'Ampezzo per la terza edizione annuale del TedxCortina - di cui Economy è stata media partner - tutto dedicato al tema della sostenibilità. I nove speaker lo hanno trattato da ogni angolazione.

Sergio Luciano
Ritrovare l'Origine dell'Io e della Terra per salvare il futuro

Bella e sportiva, smart ed internazionale, ma soprattutto positiva. Cortina d’Ampezzo risveglia l’estate e le idee, la coscienza e la voglia di futuro, “travolta” dall’energia dal suo terzo TEDxCortina, il più alto appuntamento fisso in quota, ad oltre 1200 metri, della galassia americana di TED– Technology, Entertainment and Design- ideas worth spreading.
Il 23 agosto l’Alexander Girardi Hall si è trasformata in una fucina di idee per il pianeta. Incontro sold out, grandi eventi artistici a corredo, il tema individuato per il 2019 da TEDxCortina verte su una semplice, quanto fondamentale, legge della natura: “Siamo azione, ma anche reazione”, ha spiegato Alberto Paccagnella, presidente TEDxCortina, illustrando il progetto di “IOrigine”, alla base dell’incontro dove si sono alternati dieci speaker internazionali:L’essere umano inteso come motore principale di qualsiasi cambiamento, ma allo stesso tempo anche come elemento che subisce cambiamenti ed effetti dell’evoluzione del nostro pianeta e del suo delicato ambiente.
 
 
LA SVOLTA GREEN
Fra le novità dell’edizione 2019 la svolta e l’impegno greengrazie alla partnership con FSC – Forest Stewardship Council – “Che ci ha guidato nell’avvio di pratiche sostenibili”, ha spiegatoJacopo Pertile, licensee manager di TEDxCortina. “Oggi siamo una squadra”, ha commentato con orgoglio. Grande soddisfazione anche per il plauso di TED global, direttamente dalla casa madre californiana, all’installazione A thousand trees, realizzata in collaborazione con gli architetti Marco Cellini, Giulia Pecol e Francesco Carraro, nel centro di Cortina d’Ampezzo, vicino a Corso Italia.
L’opera prevede una scatola quadrata, archetipo dello spazio quotidiano, dentro la quale cresce e “respira” un frammento di bosco e di biotopo alpino. Una serie di specchi dilata all’infinito l’abbraccio degli alberi e permetterà al fruitore, che si affacci agli oblò della parete, di immergersi in una vera foresta dolomitica, per non dare mai per scontato la bellezza e l’importanza dell’ambiente.
 
Tema sensibile - e mai di così tanta urgenza come in questi giorni - quello della salvaguardia del nostro pianeta, tanto da essere introdotto già in apertura dell’evento: mentre veniva proiettato un bosco sul pubblico, una voce fuori campo recitava la poesia di Gianni Rodari:
 
"Vattene, Natura!"
E lei se ne andò:
in quattro ripiegò
gli ultimi prati
come fazzoletti.
Lasciò il pianeta
AccaZeta...
Adesso lassù
è tutta una città:
di verde – ve lo posso
giurare – c’è rimasto
solo il semaforo,
quando non è rosso...
 
(G. Rodari, Il Pianeta Accazeta, 1989)
 
 
NOVE RELATORI, UN’ORIGINE
Psicologi, giornalisti, trader, manager, ma anche fisici ed imprenditori. Ed ancora, il responsabile del dicastero vaticano per la Comunicazione ed un rapper. Ospiti differenti, ma accomunati dal loro impegno in prima linea nei vari settori di appartenenza. Ognuno ha raccontato l’origine del suo percorso su questo pianeta: passione o vocazione, missione ed impegno, ma anche personali ambizioni e inclinazioni.
 
 
I SALUTI DEL PAPA
C’è monsignor Lucio Adrian Ruiz, segretario del dicastero vaticano per la Comunicazione che ha portato anche il messaggio video che Papa Francesco ha mandato aTEDxCortina, legato alla sua seconda enciclica Laudato sii, incentrata sul rispetto dell’ambiente. Ruiz ha raccontato la sua sfaccettata esperienza che nasce da una composita origine come uomo di chiesa e teologo, ed esperto di biotecnologia e comunicazione. “Se potessimo cambiare noi stessi, cambierebbero anche le tendenze nel mondo” ha raccontato citando il Mahatma Gandhi, ponendo l’accento sull’importanza dell’esempio come testimonianza nell’azione.
 
 
L’IMPRESA “SOSTENIBILE”
Citando la filosofia greca, perAlessandro Benettonla sfida moderna più avvincente per l’uomo è ancora quella originaledi “conoscere se stessi”. Nel suo ruolo di imprenditore e di presidente di Fondazione Cortina 2021, Benetton pone da sempre grande attenzione al contesto ambientale nella sua attività. Il suo speech è stato un’appassionante riflessione anche sul ruolo dell’impresa nel terzo millennio: la costante innovazione ha lo scopo di creare valore in un’ottica sostenibile. Senza dimenticare il ruolo delle passioni che definiscono la nostra identità. “Oggi come ieri la cosa più importante è agire con passione, ma ricercare chi siamo sempre attraverso il fare perché pensare in grande significa agire in grande”.
 
 
IL FUTURO CHE CI ATTENDE
Oscar Di Montigny, esperto di Innovative marketing, ha portato la sua competenza, oggi al servizio anche della realtà del gruppo Mediolanum, ma è da sempre alla ricerca di un giusto equilibrio fra business, management, filosofia arte e scienza. Chiara la sua previsione: “Il futuro non sarà più quello di una volta. Le quattro direttrici lungo cui verrà ridisegnato il mondo tra il 2020 e il 2050 sono Demografia, Ambiente, Tecnologia ed Etica e le tre sfide da affrontare si concentrano sul Nucleare, nell’Ecologia e nell’Intelligenza Artificiale”. La strategia? “Serve rianimare l’economia, riportando l’uomo al centro di tutti i processi sociali e politici; e con lui, la sua dimensione valoriale più alta e inclusiva”.
 
 
IL PRODUCER E LA NUOVA MUSICA
Lo chiamano “il Mozart della trap”: Sick Lukeporta avanti la sua sfida con estro, irriverenza e tanta gioventù. Il beatmaker della Dark Polo Gang ricorda i suoi esordi a 13 anni, “smanettando col pc di papà” che l’hanno portato oggi ad essere uno dei producer più importanti del Belpaese. Conoscere il mondo, confrontarsi ed aprirsi: ecco le parole chiave della sua missione che ha portato anche a rivitalizzare il ruolo del produttore, storicamente ritenuto “secondario” rispetto a quello dell’artista puro. La sua musica è, sì “computerizzata”, ma ha una origine altamente creativa: “L’obiettivo è usare se stessi come campione musicale attraverso un microfono per creare cose mai sentite, usare la propria voce come strumento”.
 
 
CI VUOLE PSICOLOGIA
La psicologa e psicoterapeuta Margherita Spagnoloha portato nel dibattito la sua lunga esperienza nel campo della terapia Gestalt e della percezione dell’altro. Il suo talksi è incentrato sulla desensibilizzazione corporea che deriva dalla mancanza di sostegno nelle relazioni primarie. “Oggi si avverte una difficoltà nel “restare” nelle relazioni”, ha spiegato, eppure come una nuova origine“La vita di coppia è un’improvvisazione co-creata che racchiude la dimensione più profonda della vita sociale”, paradigma fondamentale per crescere come essere umani individuali, ma anche immersi in un contesto collettivo.
 
 
ALLE TENEBRE E RITORNO
La giornalista italo siriana Susan Dabbousè una delle firme più esperte delle questioni mediorientali. Nel 2013 ha affrontato un rapimento ad opera del gruppo islamista Jabhat al Nusra. Cinque anni dopo ha deciso di andare in Belgio a cercare le madri dei suoi rapitori. “Provo un profondo bisogno di capire la natura umana e l’errore dietro la violazione dei diritti fondamentali”. Così Dabbous è andata all’origine del male e nell’abbraccio e negli occhi di quelle donne che pure avevano “perso” i propri figli, ha provato a spiegare a se stessa la grande ingiustizia subita. “Ora quando assisto alla violazione dei diritti umani degli altri - dai migranti, ai detenuti - mi immedesimo e mi arrabbio davanti alla mia impotenza, ma cerco di fare qualcosa nel mio piccolo per aiutare, come sono stata aiutata io ad uscire fuori da quella caverna oscura, che sarebbe diventata la mia vita, se fossi rimasta con i miei rapitori”.
 
 
UN UNICO UNIVERSO
Dell’ ”Eternamente affascinante origine dell’universo” ha raccontato la fisica Maria Alessandra Papa, autrice di oltre 260 pubblicazioni scientifiche. Il suo talk è stato un excursus anche onirico attraverso grandi e svariati esempi per spiegare le forze della natura e di come il passato sia sempre alla base delle nuove scoperte. L’astrofisico Franco Pacini che ha aperto la via alla scoperta delle pulsar, pur senza ricevere il Nobel che nel 1974 premiò, invece, gli studi di Antony Hewish; Albert Einstein senza la cui “relatività generale” oggi non potremmo chiedere al nostro cellulare di geolocalizzarci e condurci a destinazione quando impostiamo il navigatore. E poi la grande avventura della recente scoperta delle onde gravitazionali, inimmaginabile senza le intuizioni dei pensatori precedenti: “Un po’ come la Cappella Sistina in pittura”, ha provocato la “prof”. “Sembra non servire eppure è bellissima. Una conquista per l’uomo e per tutti”. 
 
 
IL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Andrea Colombo, fondatore di U - Start, principale investment club italiano di Venture Capital, ha raccontato come “Arrivare alle stelle e ricominciare da zero, per tornare alla propria origine”, illustrando il suo percorso professionale – dalla Lehman Brothers del crac 2008 alla Venture Capital - come metafora dell’evoluzione e del cambiamento. Per illustrare il suo percorso ha scomodato Lewis Carroll e pure il coniglio di “Alice nel paese delle meraviglie”. “Essere presi per pazzi significa creare il cambiamento” ed essere disposti ad intraprendere nuove sfide.
 
 
PAROLA ALLA MONTAGNA
Il geologo Antonio Galgaro, docente all’università di Padova e ricercatore del Cnr con il proprio talk ha fatto ascoltare in modo "aumentato" le nostre montagne. “Le tecnologie ci consentono di fotografare la natura e attraverso dei recettori di temperatura comprendere come si sta comportando, come si sta muovendo e se ad esempio ci sono punti di rottura nella roccia”, ha spiegato, “perché è la natura stessa che ci dice come sta e quello che potrebbe avvenire: sta a noi essere pronti ad ascoltare per prevenire”.
 
 
STRUGGENTE CHIUSURA
Gran finale a sorpresa con Belluno alza la voce(bellunoalzalavoce.it) un brano scritto, cantato e suonato da circa 50 artisti bellunesi. Un progetto di raccolta fondi per il territorio della provincia di Belluno messo a dura prova dal maltempo.
“Una canzone che noi artisti bellunesi abbiamo voluto realizzare perché ci sentiamo in dovere di fare la nostra parte. Non saremo forse capaci di usare motoseghe e pale, o di ricostruire in prima persona quello che vento e pioggia hanno distrutto, ma vogliamo comunque aiutare la provincia di Belluno dando un messaggio forte”.
 

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