APPROFONDIMENTI

L'economia inclusiva passa dalla sussidiarietà

Redazione Web

La 40ma edizione del Meeting di Rimini, in programma dal 18 al 24 agosto, metterà al centro dei convegni i temi del lavoro e della formazione, ma anche la sostenibilità ambientale delle attività economiche

Sono oltre settemila i relatori che dal 1980 ad oggi hanno partecipato ai convegni del Meeting. Tra di loro premi Nobel, leader mondiali, santi come Madre Teresa e Giovanni Paolo II. Personalità di orientamenti, provenienze e sensibilità diverse, che dialogano sui temi più cruciali. Significativo il caso dei presidenti della Repubblica.
Dopo Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro, sia Giorgio Napolitano sia Sergio Mattarella hanno lanciato proprio dal Meeting importanti messaggi di incoraggiamento, di ripresa e di coesione sociale.

Quest’anno il Meeting approfondirà alcune tematiche in alcune aree dedicate.

L’area Sussidiarietà e lavoro, promossa dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con ASviS, Consorzio Scuole Lavoro ed Elis, sarà divisa in tre quartieri: sostenibilità, lavoro e formazione, quest’ultima con varie eccellenze della formazione professionale che presenteranno i loro prodotti.

In quest’area si affronterà il tema di un nuovo modello di sviluppo che tende al bene comune. Un bisogno divenuto ormai urgente per “un’economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda”, come ha scritto papa Francesco in una lettera aperta a giovani economisti e imprenditori per invitarli alla due giorni organizzata ad Assisi nel 2020 su questo tema. Il grande impoverimento sociale e civile in cui viviamo può essere affrontato solo ritrovando la vitalità delle comunità di base, luoghi in cui le persone vengano aiutate a vivere una giusta dimensione ideale e sociale. Cioè diffondendo una cultura sussidiaria. Il Meeting è il luogo dove si incontrano interlocutori di diversa estrazione culturale che vedono la strada maestra per creare percorsi di convivenza nelle società pluraliste e democratiche contemporanee. Diffondere una cultura sussidiaria è l’unica possibilità perché la partecipazione e l’esperienza delle persone possano tornare a incidere e perché siano difese le istituzioni democratiche.

L'impoverimento sociale e civile in cui viviamo può essere affrontato solo ritrovando la vitalità delle comunità di base

Al villaggio “Sussidiarietà&Lavoro” si parlerà anche di che cosa significa in un’epoca di grande smarrimento mettere al centro la persona; del fatto che solo una cultura sussidiaria può permettere che gli individui siano i soggetti, protagonisti e destinatari, dello sviluppo; infine che ciò si attua attraverso due strumenti fondamentali: la formazione e il lavoro.

Nel “quartiere sostenibilità” del villaggio, si parlerà di come realizzare uno sviluppo più umano e più rispettoso del pianeta e, con l’esperienza del Banco Alimentare, di che cosa sia l’economia circolare. “Sostenibilità” è il termine che da più di un ventennio si è cominciato a usare per affermare una cosa molto semplice: lo scopo dello sviluppo è il bene comune. Per questo non si può continuare a trascurare impegni come quello di garantire equità e giustizia sociale, rispetto delle generazioni future e dell’ambiente. L’Onu ha fissato 17 obiettivi di sostenibilità per il 2030. Papa Francesco richiama spesso alla necessità di cambiare il paradigma dello sviluppo.

Nel “quartiere lavoro” si potrà approfondire, insieme a esperti, soggetti pubblici e privati, tutto il percorso che va dalla scelta della scuola all’inserimento nel mondo del lavoro, dalla formazione continua, ai servizi di orientamento, alle nuove opportunità professionali. La mancanza di lavoro, insieme alla sua precarizzazione, è la grande criticità di questi anni nelle società sviluppate. Colpisce i più fragili e i giovani. Parlare di sviluppo senza occupazione (che significa profitto solo per pochi) è un attentato alla stessa dignità delle persone. Il tema della formazione è diventato cruciale anche per poter stare al passo dei cambiamenti nel mondo economico. Le eccellenze della formazione professionale presenti nel villaggio mostreranno quanto il giusto mix di capacità educativa e passione per il lavoro sia in grado di far fiorire la personalità e le conoscenze di ragazzi che spesso provengono da situazioni di disagio.Il “quartiere formazione” ospiterà diverse eccellenze nella formazione professionale, quelle dei consorzi Elis e Csl, che offriranno i loro servizi e prodotti: la birreria e il salone “barber e coiffeur” di Piazza dei Mestieri; la ciclo-officina, la sartoria e la cucina di In-presa; il forno con la produzione di pani speciali abbinati al formaggio fresco di Dieffe. Si vedranno all’opera elicotteristi e le ingegnose installazioni di aria condizionata di Aslam; i laboratori di oreficeria e di pasticceria di Galdus, mentre nella sala da pranzo della grande famiglia di Cometa si metterà a tema come motivazione e spirito di iniziativa nascano da accoglienza e certezza affettiva.

Nell’arena del villaggio interverranno alcuni dei principali esperti in materia, come Gian Carlo Blangiardo, Marco Bussetti, Luigino Bruni, Annamaria Furlan, Enrico Giovannini, Mauro Magatti, Corrado Passera, Ermete Realacci, Nando Pagnoncelli, Carlin Petrini, Stefano Zamagni. Proporranno alcune inedite evidenze empiriche Nando Pagnoncelli, Giancarlo Blangiardo (Istat), Alberto Brugnoli che presenterà il Rapporto “Sussidiarietà e… Pmi per lo sviluppo sostenibile”.

L’area Polis rifletterà sui temi della città attraverso un percorso fatto di incontri, testimonianze e momenti di racconto, da parte di sindaci, archistar, testimoni. Anche qui numerosi i nomi di rilievo tra i quali Giuseppe Sala, Manfredi Catella, Stefano Boeri, Enrico Testa, Andrea Peruzy, Mario Abbadessa, Giuseppe Bonomi, Nicola Maione, Stefano Paleari, Luca Doninelli.

Meeting Salute per il terzo anno riunirà gli opinion leader del mondo medico-scientifico per tracciare le linee future della medicina e dell’assistenza ai pazienti con relatori quali Walter Ricciardi, Andrea Lenzi, Roberto Bernabei, Mariella Enoc, Giovanni Scambia, Matilde Leonardi e Gianfranco Gensini. L’area ospiterà anche mostre, tra cui una su Takashi Nagai, il medico-eroe di Nagasaki, e sull’Istituto degli Innocenti di Firenze, una delle più antiche istituzioni italiane dedicate alla tutela dell’infanzia.

QUARANT'ANNI DI RELAZIONI UMANE PER LA CRESCITA SOCIALE

Quella di quest’anno, dal 18 al 24 agosto, sarà la 40° edizione del Meeting di Rimini. Quarant’anni di incontri, di relazioni umane, di crescita, come anche di crisi perché nell’incontro c’è lo scambio di identità e differenze, e quindi può esserci crisi come passaggio di una sintesi. Ma sempre di costruzione, e di incontro.

Il verso di una poesia di Papa Wojtyla – “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi” - che dà il nome a quest’edizione, rievoca tanti passi delle scritture, il più celebre tra i quali è quello della Veronica che fissa Cristo mentre passa con la croce verso il Calvario: e dunque Veronica nel senso di “vera icona, vera immagine”. Ciascuno di noi trae il suo nome, dunque la sua identità, da ciò che fissa, da chi incontra, da ciò con cui interagisce.

Pur in decenni così densi, difficili e controversi per il mondo e per l’Italia il Meeting è riuscito – proprio per la sua identità collettiva e densa e per questo suo trarre identità dall’incontro con gli altri – a restare se stesso ed a confermarsi come il momento di aggregazione più importante e incisivo di ogni estate italiana. Anche quest’anno Economy vuole essere vicino al Meeting cui dedica dunque questa presentazione e una presenza, che speriamo si perpetui e cresca (s.l.).

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