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Il Mezzogiorno scommette sull'alta formazione

Alfonso Ruffo
Il Mezzogiorno scommette sull'alta formazione

L'ex sindacalista (e amministratore pubblico) Enrico Cardillo ha deciso di investire sull'istituto Stoà fondato dall'allora presidente dell'Iri Romano Prodi. Ad affiancarlo, Enrico Letta, Luigi Nicolais e Paolo Scudieri

Sindacalista di lungo corso, responsabile nazionale dei metalmeccanici della Uil al tempo della riconversione (poi degradata in chiusura) dell’Italsider di Bagnoli, più volte amministratore pubblico e assessore al Bilancio al Comune di Napoli con Rosa Russo Iervolino sindaco, messo sotto inchiesta con accuse che sono regolarmente cadute una a una, da sempre socialista, Enrico Cardillo (nella foto) ha deciso d’investire l’età matura in un progetto molto sfidante: riportare ai fasti di una volta e possibilmente superarli l’istituto di alta formazione Stoà, fondato a Ercolano – con sede nella splendida Villa Campolieto – dall’allora presidente dell’Iri Romano Prodi. Per riuscirci ha raccolto intorno a sé un parterre di amministratori di altissimo livello a partire dall’ex premier Enrico Letta, attualmente direttore della Scuola di Affari internazionali all’Università SciencePo di Parigi. Nel Consiglio, da poco rinnovato, siedono anche l’ex ministro ed ex presidente del Cnr Luigi Nicolais e il numero uno di Anfia (l’associazione nazionale che riunisce la filiera dell’industria automobilistica) e Cavaliere del Lavoro Paolo Scudieri – titolare della multinazionale per il confort dell’auto Adler - che ne ha assunto la presidenza diventando anche azionista di riferimento.

Una bella scommessa in una terra, il Mezzogiorno, che ha perso un po’ alla volta tutte le migliori istituzioni del settore nonostante il bisogno di qualificazione e riqualificazione di giovani e meno giovani che i tempi richiederebbero. Si tratta di colmare un grande vuoto, dunque, e Cardillo ne è consapevole visto l’impegno che sta mettendo nel ricucire antichi legami con il territorio e aprirsi a nuove collaborazioni con la Bocconi di Milano e i due Atenei più vicino dal punto di vista geografico come la Federico II di Napoli e il Vanvitelli di Caserta.

Stoà lancerà una proposta formativa per i dirigenti della pubblica amministrazione incrociando il bando di De Luca

Famoso per i suoi master in Direzione e Gestione d’Impresa, Stoà lancerà presto un’allettante proposta formativa anche per i dirigenti della pubblica amministrazione incrociando il bando lanciato dal governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha deciso di passare dalle parole ai fatti con un grande piano di assunzioni nei ranghi degli enti locali con l’obiettivo di svecchiare il personale, inserire competenze più adeguate ai tempi moderni, contribuire anche per questa via a sollevare l’occupazione in una regione che non brilla per quantità e qualità dei posti di lavoro.

Insomma, l’istituto nato ai tempi d’oro dell’industrializzazione del Sud – quando le politiche meridionaliste erano ancora in vigore e non si era persa la speranza di avvicinare le due parti del Paese in termini di ricchezza per abitante – si riorganizza per recuperare la vecchia missione di allevare la classe dirigente del posto e darsene una nuova allargando lo sguardo al bacino del Mediterraneo, considerato la frontiera su cui investire anche in ragione dei rapporti personali e istituzionali che possono svilupparsi.

L’ambizione resta quella di contribuire al miglioramento dell’economia dell’area fornendo una sponda agli attori pubblici e privati che vogliano accogliere la suggestione – e trasformarla in realtà – di migliorare le proprie performance puntando sulla componente strategica delle risorse umane. Tutto questo perché le persone – con i propri sogni e desideri - possano tornare con prepotenza al centro di una società che impari a progettare il futuro fuggendo dall’ansietà provocata dall’incertezza e facendo delle proprie competenze l’arma più potente del riscatto.

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