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Anche il treno logistico
imbocca l’alta velocità

Davide Passoni
Anche il treno logistico imbocca l’alta velocità

Il Polo Mercitalia è il più grande player italiano nel mercato europeo del trasporto merci: fattura più di un miliardo di euro e occupa 5.300 dipendenti. Ecco perché è centrale nel Piano Industriale del Gruppo FS

In un momento nel quale il futuro del trasporto merci su rotaia, in Italia, è al centro di una importante riflessione, non solo a livello di Paese ma in un’ottica di visione allargata ai grandi corridoi europei, il Gruppo FS Italiane ribadisce la centralità di questo business all’interno delle proprie strategie. Lo fa sviluppando nel nuovo Piano industriale 2019-2023 un ambizioso programma di rilancio del business merci e logistica che fin dall’inizio del 2017 rappresenta per il Gruppo un asset di primaria importanza. Con la creazione, nel gennaio di quell’anno, del Polo Mercitalia, FS Italiane ha creato un’unità organizzativa che, operando in modo coordinato e sinergico, può oggi competere nel mercato europeo offrendo ai clienti soluzioni integrate di trasporto merci e logistica che valorizzino la modalità ferroviaria. Il Polo Mercitalia è il più grande player italiano nel mercato europeo del trasporto merci. Le dimensioni del suo business e la sua centralità nel Gruppo FS Italiane stanno nelle cifre. Con un fatturato consolidato di oltre 1 miliardo di euro all’anno, il Polo occupa circa 5.300 dipendenti in Italia e all’estero e dispone di una delle flotte più importanti in Europa per numero di locomotori (oltre 800) e carri (19mila).

Il Polo Mercitalia è oggi una realtà dinamica ed è composto da sei principali società. Mercitalia Logistics, la capogruppo specializzata nella valorizzazione degli asset immobiliari a destinazione logistica e in attività di logistica integrata; Mercitalia Rail, la maggiore impresa ferroviaria merci in Italia e uno dei principali player di settore in Europa; TX Logistik, la terza più grande impresa ferroviaria merci in Germania, operativa in diversi Paesi europei; Mercitalia Intermodal, il più grande operatore di trasporto combinato strada/rotaia in Italia e il terzo in Europa; Mercitalia Shunting & Terminal, il “champion” italiano nelle attività di primo e ultimo miglio ferroviario e uno dei maggiori gestori di inland terminal in Italia; TERALP (Terminal AlpTransit), società specializzata nella realizzazione di moderni terminal intermodali. Si spiega così, alla luce di questi dati, il piano di investimenti da circa 1 miliardo di euro programmato da FS Italiane per i prossimi cinque anni. In particolare, entro il 2023 saranno investiti 700 milioni per l’ammodernamento e il potenziamento della flotta rotabile, con l’acquisizione di ulteriori 120 locomotori e 900 carri. Sarà inoltre sviluppata l’attività manutentiva della flotta carri - per la quale è stata da poco creata, in partnership con Lucchini RS, Mercitalia Maintenance, specializzata nella manutenzione di carri ferroviari - e saranno costruiti nuovi terminal intermodali. Importanti investimenti riguarderanno inoltre l’information technology, la sicurezza e l’ampliamento del perimetro commerciale e operativo del Polo.   

Mercitalia ha una delle flotte più rilevanti in europa sia per numero di locomotori (oltre 800) che per quantità di carri (19mila)

Uno sforzo importante che, nelle previsioni del Piano industriale 2019-2023 del Gruppo, dovrebbe portare per il settore merci un’importante crescita dei ricavi, grazie a un miglioramento della qualità del servizio offerto ai clienti e della produttività dei fattori impiegati. Si stima infatti che Mercitalia possa sviluppare il proprio volume d’affari fino a raggiungere 1,5 miliardi di euro nel 2023.

Poiché i primi motori del business e dell’innovazione sono, oltre alle idee, le persone, è previsto anche un importante programma di potenziamento organizzativo, per migliorare il livello di competenza, ridurre l’età media e rafforzare l’equilibrio di genere delle risorse umane di Mercitalia. Anche l’internazionalizzazione è una delle priorità di Mercitalia: il fatturato previsto nel 2023 per le attività internazionali è di 850 milioni di euro all’anno.

Nella gestione della moderna logistica, uno dei fattori chiave per il successo è la velocità di trasporto delle merci. Non a caso, Mercitalia è impegnata nello sviluppo del trasporto merci ferroviario ad Alta Velocità. Nel novembre del 2018 è stato infatti lanciato Mercitalia Fast, che pone FS Italiane all’avanguardia in questo segmento, destinato ad assumere una sempre maggiore importanza. Mercitalia Fast è l’unico servizio al mondo di trasporto ferroviario ad alta velocità dedicato alle merci. Il nuovo servizio all freight collega in 3 ore e 30 minuti ogni giorno, dal lunedì al venerdì, l’Interporto di Bologna, uno dei più importanti hub logistici del Nord Italia, con il Terminal Mercitalia di Maddaloni-Marcianise (Caserta), la porta d’accesso logistica al Sud del Paese. Oltre a una maggiore rapidità nella movimentazione delle merci, il servizio Mercitalia Fast avrà anche il vantaggio di alleggerire l’autostrada A1, la principale arteria autostradale italiana, di circa 9mila camion ogni anno, contribuendo a ridurre dell’80% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto a oggi. Il Piano industriale del Gruppo FS Italiane prevede per Mercitalia due tappe fondamentali: il raggiungimento della sostenibilità operativa nel 2019 e la sostenibilità complessiva nel 2020.

Il Piano industriale 2019-2023

del Gruppo Fs Italiane

Come detto, lo sviluppo di Mercitalia si inquadra in un Piano industriale quinquennale che prevede 58 miliardi di euro di investimenti. Un impegno record: mai era stato toccato un valore così alto, a conferma del Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all’anno: +75% rispetto ai 7,5 del 2018. Questo sforzo, sostenuto per il 24% con risorse di Gruppo, potrà contribuire alla crescita dell’Italia creando un indotto per 120mila posti di lavoro all’anno, 15mila assunzioni dirette in cinque anni e un contributo annuo all’aumento del PIL fra lo 0,7 e lo 0,9%. I ricavi raggiungeranno nel 2023 i 16,9 miliardi, l’EBITDA i 3,3 miliardi e l’utile netto gli 800 milioni. Gli investimenti del Piano industriale 2019-2023 sono dedicati principalmente alle infrastrutture: 42 miliardi, di cui 28 per le opere ferroviarie e 14 per le strade. In più, 12 miliardi (di cui l’88% con risorse di Gruppo) per nuovi treni e bus, 2 per le metropolitane, 2 per i servizi di Information Technology. In totale, trasversali a tutti i settori, oltre 6 miliardi di euro per tecnologie e digitalizzazione. La crescita stimata all’anno è di 90 milioni di passeggeri, con una riduzione di 600 milioni di chilogrammi di CO2 nell’atmosfera e di 400mila auto sulle strade.

Una visione di gruppo che, al di là degli obiettivi di crescita, mette al centro i bisogni delle persone, viaggiatori e dipendenti, con l’obiettivo di trasformare la mobilità collettiva in Italia, personalizzando l’offerta e migliorando il livello e la qualità del servizio.

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