GESTIRE L'IMPRESA

Non chiamatelo baratto:
è moneta complementare

Sergio Luciano

Il circuito Bexb partito da Brescia in un anno ha effettuato cambi merce per 170 milioni di euro con circa 45mila transazioni. Con utilizzatori come Caffè Incas, IsolKappa, Tecnomovint e Inardini (ma non solo)

«Abbiamo cinquemila aziende associate, che rappresentano il circuito chiuso di moneta complementare più grande e più attivo d’Italia», dice Marco Melega, e già da come inizia a presentare quella che sente come la sua creatura – il circuito BexB – si vede che dà per scontato quel velo di diffidenza che ha trovato più volte, soprattutto in passato, nei suoi interlocutori e che ha imparato serenamente a dissipare. Come? Intanto con il suo entusiasmo, ma anche con dei numeri che...

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