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La Porta d’Oriente
fa leva sull’industria

Federico Pirro
La Porta d’Orientefa leva sull’industria

L’area è tra le poche del Sud con un elevato numero di fabbriche di grandi e medi gruppi esterni, da Eni a Enel, da Avio-Aero a Leonardo, passando per Sanofi. Ecco perché non dev’essere accantonata

In un’ottica di programmazione economica per il sostegno allo sviluppo del Sud c’è un’area che merita di restare fra le capitali industriali del Mediterraneo centro-orientale e di non essere accantonata rispetto ad altre: è Brindisi. Il comparto manifatturiero ed energetico del capoluogo, ma anche dei maggiori centri del suo hinterland come Fasano, Ostuni, Francavilla Fontana e Mesagne, dispone tuttora di una struttura fra le più forti dell’Adriatico, del Mezzogiorno e del Mediterraneo orientale per dimensioni di impianti, numero di addetti,...

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