Debutta Bikebee.it, la nuova piattaforma smart per la sicurezza delle biciclette

Una piattaforma online integrata tra pubblico e privato, una community, marchiatori e tracker 4.0. Così la startup fondata da Alberto Montesi, lancia la sfida ai furti di biciclette

Redazione Web
Debutta Bikebee.it, la nuova piattaforma smart per la sicurezza delle biciclette

Combattere i furti di biciclette e favorire la mobilità nelle città italiane, grazie ad una piattaforma online che unisce i ciclisti, le Amministrazioni locali e diverse soluzioni ad alta tecnologia. È quanto si prefigge BIKEBEE, la nuova soluzione antifurto nelle mani dei ciclisti presentata ufficialmente oggi al Festival della Lentezza a Colorno, nel parmense, alla presenza dei Comuni aderenti al progetto e dell’Associazione nazionale dei Comuni virtuosi, l’ente nato nel 2015 che raccoglie oltre 100 amministrazioni locali di tutta Italia sensibili al tema della mobilità.

BIKEBEE integra, per la prima volta in Italia, il Registro Digitale delle biciclette, a disposizione dei Comuni aderenti al progetto e delle Forze dell’Ordine, una piattaforma accessibile alla community dei ciclisti, una app e una gamma di prodotti frutto della ricerca sulle tecnologie IoT e M2M.

“Grazie alle nuove tecnologie abbiamo creato uno strumento da mettere in mano ai ciclisti per tutelare la propria bicicletta - ha dichiarato Alberto Montesi, CEO&Founder della startup BIKEBEE – Si tratta di un sistema che unisce in sinergia tutte le parti danneggiate nei furti di biciclette: i Comuni, che investono in piste ciclabili, coloro che amano andare in bici, ma ne temono il furto, e le Forze  dell’Ordine, a cui viene facilitato il lavoro sia di identificazione del mezzo rubato come la restituzione al legittimo proprietario”

Il Registro Digitale dei Comuni italiani. I Comuni che aderiscono al progetto BIKEBEE – al momento sono una ventina le realtà locali che stanno abbracciando il progetto, in primis Rimini e Parma - hanno un registro digitale a costo zero e brandizzabile con i propri loghi, omogeneo con quello di tutte la amministrazioni del progetto, accessibile da chiunque e da qualsiasi device. Sarà possibile consultare e riconoscere le biciclette rubate su tutto il territorio, comunale e nazionale, grazie alla community che interviene a supporto per ritrovare le biciclette in ogni città. Una funzionalità condivisa, come il database delle bici, che genera una rete di collaborazione tra le varie amministrazioni. Al Comune aderente non viene richiesto nessun impegno se non quello di sensibilizzare le Forze dell’Ordine sul territorio ad usare il registro per identificare le bici rubate con azioni di comunicazione e promozione mirate.

Tiziana Benassi, Assessore alle Politiche di Sostenibilità ambientale del Comune di Parma, capofila del progetto BIKEBEE per i Comuni Virtuosi ha dichiarato: «Parma è la città delle biciclette. Il tema della mobilità sostenibile e della bicicletta sono il nostro core business: negli ultimi due anni abbiamo investito 6 milioni di euro nella piste ciclabili. Per incentivare l'uso della bicicletta è fondamentale dissuadere i furti, per questo abbiamo visto in Bikebee un progetto che può fare la differenza. Crediamo in questa iniziativa perché è riuscita a legare l'intelligenza delle persone, umana, a quella tecnologica. Per questo abbiamo deciso di proporlo anche all'Università e alla nostra rete di community manager».

Elena Carletti, Presidente dei Comuni Virtuosi e Sindaco di Novellara ha affermato: «Abbiamo colto immediatamente l'opportunità che deriva dall'applicazione di tecnologia a tutela della bicicletta. La nostra associazione fa da rompighiaccio cercando di esplorare le

innovazioni più interessanti: è il nostro dovere. Abbiamo deciso di sostenere BIKEBEE perché riteniamo che la bicicletta sia un patrimonio materiale e culturale che deve essere tutelato».

La bici in tasca, le funzionalità di BIKEBEE. Chiunque può registrare gratuitamente, anche via app e via bikebee.it, la propria bicicletta nella banca dati digitale, indicando marca, modello, foto, segni particolari, punzonature e numero di telaio eventuali, associandola ai dati personali - gestiti nel rispetto della privacy e norme vigenti. Gli utenti possono quindi, via smartphone, effettuare passaggi di proprietà, controllare la lista dei furti segnalati, denunciare un furto o l’avvistamento di una bici rubata, comunicare con altri utenti, ricevere notifiche da call center BIKEBEE. Potranno anche vedere l’ultima posizione nota della bici rubata, ricevere notifiche dagli utenti BIKEBEE, ricevere informazioni e notifiche da costumer service dedicato H24 e segnalare il ritrovamento della bicicletta.

I prodotti BIKEBEE sono forme di protezione e prevenzione aggiuntive che permettono di personalizzare il livello di sicurezza desiderato per la bicicletta: bCode, bInvisible e bDots sono marchiatori sviluppati con tecnologie avanzate che rendono la bici riconoscibile e rintracciabile, il Btrack, in arrivo a settembre, è il localizzatore GPS che usa tecnologia IoT (Internet of Things) con una autonomia circa 30 volte superiore rispetto a quelli che utilizzano il GSM

BIKEBEE: in breve

BIKEBEE è una startup fondata da Alberto Montesi, già Ceo e founder di Acotel Interactive, Fashionis.com, Media Bridge, Aggregando e MadeinItalily.

Propone un sistema innovativo che integra vari elementi: il Registro digitale delle Biciclette, gratuito e a disposizione dei Comuni e delle Forze dell’Ordine, una piattaforma on-line accessibile alla community dei ciclisti, una app e una gamma di prodotti. Questi ultimi sono frutto della ricerca sulle tecnologie IoT/M2M e si appoggiano su sistemi di marchiatura avanzati.

BIKEBEE è più di un antifurto, o un singolo prodotto: è una nuova modalità di utilizzo della bicicletta in ambiente urbano. Comprare una bicicletta, registrarla, proteggerla, sentirsi parte di una community che vigila sulle bici sono tutte azioni che fanno parte integrante dell’esperienza BIKEBEE.

Per la prima volta un’unica piattaforma unisce ciclisti ed Amministrazioni locali in nome di un obiettivo comune: contrastare i furti di biciclette per incoraggiare la mobilità dolce e restituire alle città una dimensione più verde e sostenibile.

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