L’intelligenza artificiale moltiplica il business dei contenuti

Redazione Web
L’intelligenza artificiale moltiplica il business dei contenuti

L’utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle strategie di business, specie per interagire con i propri utenti attraverso foto, video e altri contenuti digitali, permette alle aziende nel 23% dei casi di aumentare i clienti. È quanto emerge dal report 'La gestione intelligente dei contenuti-indagine 2019', una ricerca realizzata da Forrester e commissionata da Thron, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di digital asset management e content intelligence. Per il 19% delle imprese il risparmio di tempo e costi e il miglioramento della customer experience superano le aspettative. Lo studio, che è stato effettuato su un campione di 210 decision maker di aziende con oltre 500 dipendenti e almeno 300 milioni di dollari di fatturato in Uk, Francia, Germania e Italia, dimostra l'impatto in Europa delle tecnologie di content intelligence, l'intelligenza artificiale applicata ai contenuti digitali dei brand, per adattarli agli interessi degli utenti che ne fruiscono. Il 63% delle aziende che fanno già uso dell'IA per gestire e misurare da un'unica piattaforma i dati relativi ai propri contenuti di marketing segnala un miglioramento della customer experience, il 63% una migliore capacità di pianificazione delle attività su asset come foto, newsletter, video, il 42% l'aumento della velocità di produzione di contenuti (42% contro 29%) e il miglioramento dell'efficienza dei team creativi (49% contro 30%). Ancora, il 56% ottiene un migliore ritorno sull'investimento in contenuti. Il 74% dei cosiddetti early adopters registra un aumento dei ricavi per utente, il 67% una crescita del margine operativo lordo. Nel 2019, le priorità di marketing per le aziende saranno una maggiore coerenza tra l'esperienza del cliente e la promessa del marchio (40%), accompagnata dall'uso crescente di dati e analytics (39%) e dall'aumento della centralità del cliente (39%). La content intelligence può giocare un ruolo decisivo nell'affrontare queste sfide: sfruttando l'intelligenza artificiale per comprendere e catturare le qualità inerenti ai contenuti (l'argomento trattato, il suo fascino emotivo, il soggetto, lo stile, il tono o il sentimento), permette di classificarli per renderli ricercabili e riutilizzabili nel tempo e in grado di restituire dati sugli interessi degli utenti che li consultano. Queste informazioni saranno utili a favorire la personalizzazione del messaggio e migliorare l'esperienza dell'utente. "La trasformazione delle aziende descritta nell'indagine Forrester - ha affermato Nicola Meneghello, co-founder di Thron - fa notare come i contenuti digitali siano diventati ormai centrali e strategici per permettere a realtà di ogni dimensione di raggiungere milioni di persone. Solo strumenti dotati di ai possono aiutare le imprese a gestire questa mole crescente di contenuti e di interazioni e questo porterà a un'evoluzione non solo operativa, ma anche sul piano professionale: in ogni ambito saranno infatti richieste figure con una sempre più forte preparazione tecnologica. Dall'indagine, quindi, non emerge solo l'impatto positivo dell'ai sulle metriche di business dei brand, ma anche quest'altro fenomeno che, sono certo, arriverà a influenzare e a far evolvere l'intero sistema scolastico e universitario".

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