Gli Etf ormai sono il 50% del mercato dei fondi Usa

Redazione Web
Gli Etf ormai sono il 50% del mercato dei fondi Usa

Nel mese di maggio gli investitori americani hanno prelevato 20 miliardi di dollari dai fondi Etf, il livello più alto di prelievi mai registrato. Il vecchio detto “Sell in may e go away”, vendi in maggio e vattene, è stato applicato una volta di più. Gli Etf, si sa, sono prodotti gestiti in modo automatico, che imitano pedissequamente la composizione degli indici di Borsa seguendone le sorti. Gli investitori erano particolarmente interessati a liberarsi dei fondi che tracciano il valore delle azioni tecnologiche ed energetiche, affollando invece quelli che offrono un'esposizione a mercati obbligazionari più sicuri. I probabili colpevoli di quest’atteggiamento sono stati i nervosismi sulla futura crescita economica globale, data l'impetuosa guerra commerciale e le tariffe che hanno colpito i profitti delle aziende - e quindi i prezzi delle loro azioni. Però attenzione: gli Etf sono ancora cool. E’ vero che l’ultimo mese di maggio è stato il primo dla 2014 in cui il mercato ha preso dalla Borsa più denaro di quanto vi abbia investito. Ma comunque questi investimenti sono ammontati a un totale di oltre 5 trilioni di dollari, il 10% più di un anno fa.  E infatti oggi gli Etf rappresentano ora la metà dei fondi azionari statunitensi, in parte grazie alle commissioni più basse che applicano rispetto ai fondi a gestione "attiva" in cui un gestore sceglie e sceglie le azioni con cui pensa di battere il mercato complessivo. Dunque gli Etf rimangono attraenti sia per i privati che per i robo-advisor, e con investitori esigenti ora in grado di seguire più dinamicamente anche gli investimenti etici, i manager attivi devono cercare altri modi per giustificare le loro commissioni più elevate.

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