Nasce Cirfood District, il nuovo centro di innovazione della cultura del cibo

Nel cuore dell’Emilia il colosso della ristorazione scommette su un modello di collaborazione e contaminazione di esperienze nel food

Redazione Web
Nasce Cirfood District, il nuovo centro di innovazione della cultura del cibo

credit: Iotti + Pavarani Architetti, Lauro Sacchetti Associati” o “Iotti + Pavarani, LSA”

CIRFOOD, tra le principali realtà italiane della ristorazione organizzata con un fatturato di 679 milioni di euro, ha presentato di recente il nuovo progetto CIRFOOD DISTRICT, centro dedicato alla ricerca e alla sperimentazione per l’innovazione in ambito nutrizionale e food service.

Il distretto, che nascerà a Reggio Emilia, di fianco alla sede dell’impresa, entro il 2020, si pone l’obiettivo di diventare il punto di riferimento nel panorama italiano e internazionale per l’open innovation nel campo dell’alimentazione. CIRFOOD DISTRICT ospiterà le attività di ricerca e sviluppo dell’impresa, ma soprattutto promuoverà la collaborazione con tutti gli attori a vario titolo impegnati nell’innovazione del mondo del cibo come istituzioni, aziende, start-up, enti di ricerca, università, terzo settore e produttori, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per le sfide locali e globali sul futuro del cibo e della nutrizione.

Il forte legame del progetto con la cultura del territorio di CIRFOOD è ricordato da Chiara Nasi che sottolinea: “CIRFOOD DISTRICT è l’espressione più contemporanea della nostra cultura d’impresa che si basa sui tre valori: Cibo, Cultura, Persone. Questo progetto ci consentirà non solo di arricchire la nostra organizzazione cooperativa di una prospettiva concreta per l’innovazione condivisa, ma di contribuire allo sviluppo di nuove idee e progetti in grado di migliorare lo stile di vita e il benessere delle persone”.

Il nuovo distretto sarà caratterizzato da diversi spazi tra cui un’Agorà, che ospiterà le attività comuni, quali incontri, conferenze, eventi, showcooking, una cucina sperimentale, un laboratorio sensoriale dedicato all’analisi della risposta dei 5 sensi sensoriale (gusto, olfatto, vista…) di prodotti e preparazioni.

CIRFOOD DISTRICT, ispirato dal modello emiliano che concilia ricerca tecnologica con innovazione sociale è il primo tassello di un progetto di ampio respiro, chiamato Nutrition Valley. Secondo la visione di CIRFOOD, la Nutrition Valley accoglierà e sosterrà progetti, opportunità di confronto e sperimentazione, grazie a un concept architettonico open e a una piattaforma di eventi variegata e adatta a diversi target. Lo scambio di idee ed esperienze troveranno nel CIRFOOD DISTRICT uno spazio polifunzionale per co-progettare e condividere idee e best practice.

“CIRFOOD DISTRICT è l’esito della capacità di CIRFOOD di cogliere i cambiamenti e sintonizzarsi con un contesto in forte e rapido movimento, mettendo le persone e le loro idee al centro di un processo evolutivo fondamentale per lo sviluppo del food service”, prosegue Giordano Curti, Direttore Generale di CIRFOOD. “Ci poniamo l’obiettivo di creare connessioni con tutte le realtà italiane e del mondo che fanno ricerca sul cibo, valorizzando la cultura del territorio in cui la nostra impresa è profondamente radicata per esprimere la propria vocazione all’innovazione”.

Il building che ospiterà CIRFOOD DISTRICT è concepito per favorire la massima condivisione di know-how, attraverso una struttura a vetri che conferisce trasparenza e continuità tra interno ed esterno e tra gli spazi stessi della struttura. Sarà inoltre costruito secondo principi di sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all’efficienza energetica, grazie anche all’adozione di una copertura verde, e alla produzione di energia rinnovabile con pannelli fotovoltaici. CIRFOOD DISTRICT, progettato dallo Studio di Architettura Iotti + Pavarani Architetti e da Lauro Sacchetti Associati, sarà primo edificio a Reggio Emilia ad ottenere livello GOLD di certificazione secondo il protocollo internazionale di sostenibilità LEED.

Il progetto sarà inoltre circondato da una “foresta edibile” - Food Forest – di specie autoctone della Pianura Padana, che offrirà ai visitatori percorsi di scoperta e approfondimento sulle origini del cibo, i metodi di produzione, trasformazione, consumo, recupero e l’importanza della difesa della biodiversità.

 

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