Uber perde quattrini ma la Borsa non lo castiga

Redazione Web
Uber perde quattrini ma la Borsa non lo castiga

Il colosso del ride-hailing, Uber, ha pubblicato i risultati del suo primo trimestre pochi giorni dopo essersi quotato in Borsa. Risultati disastrosi: ha fatturato 3 miliardi di dollari e ne ha perso 1. Eppure il titolo in Borsa è salito, perché…gli analisti temevano peggio! I costi di Uber sono infatti ancora in aumento a causa dell’espansione in diverse aree industriali nuove e competitive, come gli scooter elettrici e i veicoli autonomi. Ciononostante, l'azienda ritiene che la concorrenza sarà complessivamente più facile, il che dovrebbe consentirle di ridurre i costi di marketing. In generale, le azioni Genuine Impact rate – cioè della categoria cui appartiene Uber - si basano su caratteristiche come "valore" (prezzo delle azioni rispetto agli utili) e "slancio" (quando gli analisti aumentano le loro previsioni di guadagno e raccomandano di acquistare le azioni). Uber cade sul valore. Poiché non realizza un profitto, il titolo Uber appare assurdamente costoso. Ma il recente interesse degli analisti per le nuove azioni di Uber quotate in borsa l'ha aiutata a posizionarsi molto meglio di quanto le sue perdite avrebbero giustificato... Misteri di Borsa.

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