Le imprese innovano ma non sono soddisfatte dei risultati

Redazione Web
Le imprese innovano ma non sono soddisfatte dei risultati

L'83% delle imprese innova, ma solo il 30% è soddisfatto dei risultati ottenuti. È quel che emerge dall'indagine di Lenovys, società di consulenza aziendale specializzata in lean management, basata su interviste a 300 medie e grandi aziende italiane. Metà delle realtà intervistate tiene in considerazione l'evoluzione delle tecnologie nei propri processi innovativi, ma meno del 38% le considera come funzionali a nuovi modelli di business, di fatto limitandone la potenzialità e il reale impatto di mercato. Inoltre, più del 67% si concentra sulle funzionalità del prodotto quando fa innovazione, mentre meno del 35% considera la customer experience. Sono 5 i consigli di Lenovys per sviluppare innovazione ad alto impatto.

1 Lavorare sulla proposta d'impatto non sul prodotto: le aziende, gli imprenditori, le persone impegnate in r&d sono solitamente innamorate dei propri prodotti. Anche quando vogliono innovare cercano sempre di rispondere alla domanda 'come posso migliorare il mio prodotto?'. Questa domanda non porta a risultati apprezzabili quando si parla d'innovazione ad alto impatto. Le aziende che innovano continuamente con successo partono da una domanda che guida costantemente tutti i loro sforzi d'innovazione: 'Come posso proporre ai miei clienti un risultato in termini funzionali, emotivi o di status, superiore rispetto a quello dei prodotti concorrenti?'.

2 Rendere completa la propria innovazione: definita la proposta da fare al cliente, cioè il risultato che voglio consentirgli di raggiungere grazie all'innovazione proposta, si passa alla progettazione della soluzione. L'errore più comune nelle aziende è concentrarsi sul prodotto e, nel migliore dei casi, sui prodotti/servizi complementari ad esso associati. In realtà, lo spettro degli elementi da considerare è molto più ampio e molto più ricco di opportunità. Maggiori elementi d'innovazione vengono introdotti in questi ambiti, maggiore sarà la difficoltà dei competitor di copiare e quindi maggiori saranno i ricavi.

3 Sperimentare fin da subito, anche quando si crede di non essere ancora pronti: il minimo prodotto fattibile. Lo scenario competitivo attuale è sempre più dinamico e veloce. È necessario, quindi, capire rapidamente se la proposta d'impatto, e la configurazione scelta per la nostra soluzione, aggiunga veramente valore per il cliente. Per apprendere velocemente le reali necessità del cliente, è necessario procedere con un approccio fortemente sperimentale e sviluppare il cosiddetto mpf (minimo prodotto fattibile).

4 Dire no a 1.000 cose: più progetti gestiti contemporaneamente dalle stesse risorse finiscono per rallentarsi a vicenda. A questo proposito, Steve Jobs diceva che l'innovazione viene dal 'dire no a 1.000 cose'. In altre parole, l'innovazione è frutto di duro lavoro focalizzato verso una direzione. Disperdere energie e sforzi lungo diverse direzioni non porta mai all'eccellenza, ma a fare diverse cose in modo approssimativo e con tempi più lunghi.

5 Non fare tutto da soli: molte aziende pensano a come rendere segrete le loro attività di r&d ma se in alcuni casi la riservatezza è doverosa, per alcune tematiche è possibile aprirsi all'esterno con enormi benefici in termini di risparmio di tempo, risorse e incremento dei livelli d'innovazione. Nel mondo globale e interconnesso di oggi, la capacità di sfruttare al meglio i paradigmi open (open innovation, crowdsourcing) può consentire di ottenere enormi benefici.

 

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