APPROFONDIMENTI

Se la riforma idrica
fa acqua da tutte le parti

Massimo Pittarello

La proposta pentastellata potrebbe costare 15 miliardi di euro di costi immediati e altri 17 di nuovo debito. Senza contare che già oggi il 97% della popolazione è servita da gestori a matrice pubblica

La razionalità economica rischia di affogare nel pantano delle ideologie, trascinata a fondo da un macigno di nuovi debiti legato al collo. La metafora è dovuta visto che parliamo di acqua, o meglio della riforma che la maggioranza gialloverde sta discutendo alla Camera. Si tratta della proposta di legge della pentastellata Federica Daga che viene definita per “l’acqua pubblica”, ma in modo assolutamente fuorviante, considerato che oggi il 97% della popolazione italiana è già servita da gestori a matrice totalmente...

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