Se con Alexa Amazon spia
le nostre conversazioni...

Redazione Web
Se con Alexa Amazon spia le nostre conversazioni...

Altro che virtuale, l’assistente vocale Alexa per “imparare” a gestire le nostre esigenze, è stata formata da oltre mille paia di orecchie in carne, ossa e timpani che  - sparse in diverse città del mondo – hanno ascoltato per nove ore al giorno alcune parti di clip audio così da segnalare se ci fossero problemi nella decodifica delle richieste degli utenti. A rivelare la notizia un rapporto di Bloomberg, che ha subito fatto scattare l’allerta: le nostre conversazioni sono dunque registrate? Le nostre interazioni con gli assistenti vocali sono impiegate per profilarci ulteriormente? Amazon si è premurata di rispondere che no, che l’azienda di Bezos annota «solo una minima parte delle registrazioni di Alexa» in modo da garantire la migliore “user experience” per i clienti e per addestrare i sistemi. Privacy poco tutelata, e va bene, ci abbiamo fatto l’abitudine. Ma che succede se ci si imbatte in conversazioni strane, o addirittura in grida d’aiuto, pianti di bambini e via dicendo? Amazon non può muovere dito, perché altrimenti tutto l’impianto su cui poggia l’assistente vocale andrebbe a cadere. I dipendenti frustrati, al massimo, possono sfogarsi tramite una chat room interna in cui far presente lo stress accumulato. Una sorta di “gruppo d’ascolto” per gli ascoltatori affaticati. E poi uno dice la new economy…

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