Seat presenta i conti migliori della sua storia

Il ceo del Gruppo Volkswagen Diess “incorona” Luca De Meo, presidente della casa automobilistica spagnola: «È un uomo capace di guidare un marchio a livello mondiale»

Seat presenta i conti migliori della sua storia

Non si era mai visto. Mai un ceo di Volkswagen Group aveva participato a una presentazione dei dati di bilancio di un “suo” marchio e la presenza di Herbert Diess a Barcellona per la conferenza sui conti di Seat è, da una parte, il segno dell’importanza che il brand spagnolo sta cominciando a rivestire nell’universo guidato, teutonicamente, dalla lontana Wolfsburg. Ed è, dall’altra, oseremmo dire soprattutto, una sorta di investitura per il suo presidente Luca De Meo. E Diess in Spagna non ha avuto paura di sottolineare né una cosa, né l’altra. «Luca è un uomo capace di guidare un marchio a livello mondiale» ha detto facendo sobbalzare il cuore di molti dirigenti nella lontana Germania e ha aggiunto: «Seat ha assunto un nuovo ruolo all’interno del Gruppo Volkswagen, con responsabilità crescenti. I risultati di quest’anno mostrano il potenziale del marchio per poter sfruttare nuove opportunità di crescita e aprire nuovi mercati». A Martorel, vicino a Barcellona, sede della casa automobilistica i risultati del 2018, infatti, sono più che buoni, sono i migliori della sua storia. L’utile netto (dopo le imposte) è stato pari a 294 milioni di euro (+4,6% rispetto ai 281 milioni dell’anno precedente), il profitto operativo è cresciuto del 93,2%, attestandosi a 223 milioni di euro (116 nel 2017) e il fatturato è arrivato a sfiorare quota 10 miliardi (per la precisione 9,99 miliardi euro, +4,6% rispetto al 2017. Le consegne del marchio hanno raggiunto il volume più alto mai registrato nei quasi 70 anni di vita della casa automobilistica spagnola arrivando a quota 517.600 auto vendute (+10,5% rispetto al 2017) e questo dato ha reso Seat il brand a più rapida crescita in Europa lo scorso anno. «Abbiamo i nostri prodotti nei segmenti più rilevanti  e profittevoli» ha detto De Meo, «e ciò ci ha portato a essere tra i marchi che sono cresciuti di più in Europa negli ultimi tre anni. L’offensiva Suv iniziata nel 2016 ha superato le nostre più rosee aspettative, e un’auto se tre venduta dal marchio lo scorso anno rientra in questo segmento. Seat ora può guardare dritto in faccia il suo futuro» ha continuato De Meo. La presentazione dei dati di bilancio è stata anche l’occasione per annunciare la strategia di sviluppo delle vetture elettriche del marchio spagnolo del gruppo Volkswagen. Entro l’inizio del 2021 ci saranno sei nuovi modelli a zero emissioni o plug in: la versione elettrica di Mii ed el-Born saranno i primi due modelli totalmente elettrici del marchio, poi arriveranno le nuove generazioni della Leon e la Tarraco che saranno disponibili anche in versione ibrida plug-in, come la Cupra Leon e Cupra Formentor. Dulcis in fundo De Meo ha annunciato che per la prima volta nella storia dell’azienda, Seat svilupperà, in collaborazione con il marchio Volkswagen, una piattaforma derivata dalla Modular Electric Drive Toolkit (Meb) e destinata a modelli elettrici sotto i quattro metri di lunghezza di diversi marchi del gruppo. L’obiettivo dichiarato del progetto è sviluppare vetture elettriche con prezzi di ingresso inferiori ai 20.000 euro. 


 
 
 

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