Gli artigiani di Chopard: la ricchezza del saper fare

Chopard mette al centro della comunicazione le sue “Mani d’Arte” e ne esalta l’opera

Davide Passoni

Qualsiasi oggetto artigianale, di lusso o meno, vive perché qualcuno gli ha donato la vita pensandolo, lavorandolo, plasmandolo. Vi sono Maison come Chopard, nelle quali la figura dell’artigiano è centrale per la creazione del prodotto, sia esso di Alta Orologeria o di Alta Gioielleria. 

Mani preziose

Chopard ha capito la centralità di queste figure uniche, che sono dei patrimoni di sapere e di esperienza, e ha deciso di valorizzarli attraverso il progetto Meet Our Artisans. Per la prima volta, Chopard ha aperto le porte dei suoi laboratori di orologeria e gioielleria presentando i propri artigiani, uomini e donne di carattere che mostrano il lavoro che anima il loro savoir-faire, svelando la dimensione straordinaria del loro approccio artistico e del loro talento.
 
Queste “Mani d’Arte”, come le definisce la Maison, sono il cuore pulsante dei laboratori di Chopard e creano le emozioni all’origine della fama del marchio, riconosciuto per il lavoro a regola d’arte, la sua innovazione e il rispetto delle tradizioni. 

Chopard e l’Alta Gioielleria 

Visitando, per esempio, i laboratori di Haute Joaillerie di Chopard, si scoprono le varie fasi di creazione delle parure più belle. Tutto inizia con un bozzetto o guaché, nel gergo della gioielleria, cui seguono la costruzione in 3D, la scultura, la realizzazione del gioiello e, infine, le operazioni di incastonatura. La selezione delle pietre preziose, anch'essa fondamentale, è il territorio in cui si muove agilmente Caroline Scheufele, co-presidente della Maison e appassionata di gemme sin dall’infanzia, sempre alla ricerca di quelle più belle, più rare, che le trasmettono emozioni e che la ispirano. 

Il tempo artigianale 

Nella manifattura di orologeria, invece, si esprime il savoir-faire degli artigiani che lavorano ad alcuni dei segnatempo più preziosi e ricercati nel mondo delle lancette. Dagli Happy Sport ai Mille Miglia alle collezioni L.U.C, nella manifattura orologiera di Fleurier, nella regione di Neuchâtel, passano pezzi di alta scuola, come i tourbillon del marchio o il L.U.C Full Strike, la ripetizione minuti con timbri di cristallo.
 
Nei laboratori, dai quali si gode di una vista eccezionale sulle montagne circostanti, sono raggruppati tutti i mestieri dell’orologeria: stampaggio, decorazione, assemblaggio, laboratorio grandi complicazioni, per citarne alcuni. Oltre alla tecnica, naturalmente c’è anche l’estetica, come sa bene Karl-Friedrich Scheufele, co-presidente di Chopard. Egli desiderava far rivivere una tradizione dimenticata e ha permesso a un’artista di formarsi all’incisione secondo la tecnica di Fleurier, invitandola a decorare alcuni movimenti con motivi floreali e ornamentali; l’incisione delle casse, invece, è realizzata a Ginevra.
 
Il progetto si svilupperà nei prossimi mesi e consentirà a Chopard di sottolineare ulteriormente la propria vocazione al bello e al ben fatto, rimettendo l’uomo al centro del lusso e delle esperienze che sono il sale dell’eleganza.

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