Sostenibilità, la grande sfida di IWC

La seconda edizione della relazione sulla sostenibilità di IWC vede il brand svizzero leader di settore nelle best practice sostenibili, ma non solo

Davide Passoni
Sostenibilità, la grande sfida di IWC

IWC è stato il primo marchio svizzero di orologi di lusso a fare riferimento agli standard globali di best practice nel 2018.

Sono sempre di più le case orologiere che sposano la bandiera della sostenibilità, sia nelle pratiche aziendali sia nei confronti dell’ambiente. Tra le più trasparenti vi è IWC Schaffhausen, che a fine luglio ha pubblicato la, in linea con gli standard stabiliti dal Global Reporting Initiative (GRI).
 
Il Global Reporting Initiative è a tutti gli effetti il quadro di riferimento più utilizzato al mondo per i rendiconti sulla sostenibilità e offre un modello strutturato per condividere in modo coerente e completo informazioni su questioni relative ai materiali, metriche di performance e gestione delle problematiche legate alla sostenibilità. 

La sensibilità di IWC

Un’attenzione, quella di IWC alla sostenibilità, che è di lunga data. Il brand è stato infatti il primo marchio svizzero di orologi di lusso a fare riferimento a questi standard globali di best practice nel 2018. L'azienda ha rafforzato l’impegno a favore di pratiche aziendali trasparenti e responsabili, fissando obiettivi per il 2020 che riguardano la sostenibilità.
 
La pubblicazione della nuova relazione testimonia i progressi di IWC nell'integrazione della sostenibilità all’interno del processo decisionale e nella gestione del suo impatto sociale e ambientale, al fine di apportare un valore aggiunto alla società. 

Gli obiettivi raggiunti 

In questo, il marchio è stato aiutato da una cultura d’impresa caratterizzata da una lungimiranza che ne ha sempre improntato l’approccio all'eccellenza. Dopo aver fissato nel 2017 i primi obiettivi di sostenibilità per il 2020, IWC Schaffhausen ha ora aver conseguito importanti risultati:
 
-       Raggiungimento degli obiettivi ambientali, con una riduzione del 10% delle emissioni di gas serra e del 30% del peso e del volume medio degli imballaggi;
-       Raggiungimento degli obiettivi di parità di genere nella formazione, raddoppio delle ore annuali di volontariato aziendale e riduzione del 10% del tasso di assenze grazie alla promozione della salute e del benessere;
-       Ottenimento della ricertificazione del Codice di procedura del Responsible Jewellery Council (RJC) 

Sostenibilità e impegno sociale 

IWC è stato il primo marchio di orologi di lusso a soddisfare gli standard del Codice di procedura del Responsible Jewellery Council (RJC) aggiornato nel 2019, che prevede disposizioni più rigorose per pratiche aziendali responsabili e per la gestione della catena di approvvigionamento. IWC ha ottenuto un riconoscimento dal RJC per aver adottato buone pratiche al di là dei requisiti legali in materia di approvvigionamenti, responsabilità del datore di lavoro e investimenti nelle comunità locali.
 
IWC opera infatti sia a livello globale sia locale con una gestione continuativa dell'impatto ambientale come testimoniano gli esempi della progettazione di meccanismi sostenibili nel proprio Centro di produzione a Schaffhausen e l'approvvigionamento di elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili in tutto il mondo.
 
L'azienda investe anche nella comunità locale come datore di lavoro ed è stata il primo marchio di orologi di lusso a ricevere la certificazione Great Place to Work in Svizzera: il 90% di quanti lavorano in IWC ha infatti dichiarato di essere orgoglioso di farne parte. 

Le sfide future 

Ma, come ben sanno in azienda, è vietato dormire sugli allori. L'aumento della trasparenza è infatti uno sforzo continuo, così come l'attuazione di principi di economia circolare al di là di quelli già perseguiti: tra essi, il riutilizzo del calore generato dai processi di produzione, il riciclaggio dell'oro e lo sviluppo di nuovi materiali sostenibili.
 
Ecco perché IWC ha fissato obiettivi chiari per il 2022, incentrati sulla sostenibilità ambientale e sulla diversità. Tra questi vi sono:
 
-       Raggiungimento della certificazione Equal Pay;
-       Raddoppio della quota femminile nel management rispetto alla situazione del 2017;
-       sviluppo e implementazione di una strategia Green IT;
-       Realizzazione di un programma di eventi sostenibili.

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