Repliche Panerai: la Maison vince la causa contro Awsky

L’azienda cinese vendeva online orologi copiati da quelli brand fiorentino: condannata e sanzionata

Davide Passoni
Repliche Panerai: la Maison vince la causa contro Awsky

Panerai vero, Awsky tarocco: le differenze sono evidenti

Insieme ai Rolex, gli orologi Panerai sono tra i segnatempo più contraffatti al mondo. Basta fare una ricerca online con le parole chiave “Panerai replica” per rendersene conto. Ci sono contraffazioni che sono dei veri e propri cloni, altre che invece, più sottilmente, richiamano gli orologi del marchio fiorentino nel design ma vengono commercializzate sotto un brand diverso.
 
Rientra sotto quest’ultima tipologia il caso di Awsky, azienda cinese che produce e commercializza orologi quasi identici ai Panerai (ma anche ai Rolex, IWC, Audemars Piguet…) e che è stata citata dal brand presso una corte cinese, la quale ha emesso una sentenza favorevole al marchio del gruppo Richemont.
 
La decisione della corte a favore di Panerai, commenta l’azienda, è significativa dell'impegno costante della Maison nel proteggere la proprietà intellettuale dei suoi orologi e sostenere l’identità del marchio. La sentenza stabilisce quindi un precedente in base al quale proteggere in futuro le collezioni di orologi Panerai e consentire alla Maison di rafforzare il proprio impegno contro i contraffattori a livello globale. 

La storia 

Panerai ha citato in giudizio Awsky e il suo proprietario nel 2016, perché producevano e distribuivano copie non autorizzate degli orologi del marchio. La sentenza emessa dalla corte popolare del Guangdong Shenzhen Luohu District il 12 ottobre 2019 è stata confermata come definitiva il 13 aprile 2020 ed è stato l'ultimo atto del processo iniziato quattro anni fa. Awsky inizialmente aveva accettato di porre fine alla sua attività e la questione era stata risolta; in seguito, però, il produttore di cloni aveva poi annullato l'accordo, costringendo Panerai ad agire di nuovo.
 
Il tribunale cinese ha ora ordinato ad Awsky di cessare con effetto immediato le vendite degli orologi incriminati e a risarcire Panerai per la violazione del loro trademark. L’azienda ha venduto 48 diversi modelli simili a Panerai in almeno 16 negozi online e ha investito parecchio per promuovere i propri prodotti.

La soddisfazione del CEO, Jean-Marc Pontroué

«Come molti marchi di successo, Panerai si trova a volte di fronte ad aziende e individui senza scrupoli, che sfruttano illegalmente e ingiustamente la nostra solida reputazione copiando i nostri orologi - ha affermato Jean-Marc Pontroué, CEO di Panerai -. In Panerai, i prodotti sono i nostri eroi e la difesa dei nostri clienti, del marchio e del design è di primaria importanza. Panerai ha una strategia duratura e attiva, le risorse e l'esperienza per far valere i propri diritti contro i trasgressori. Lo facciamo frequentemente e costantemente, monitorando i trasgressori online e offline, contrastandoli e prendendo provvedimenti decisivi contro di loro, in tutto il mondo. Il nostro approccio paga, come illustrato dal recente caso contro Awsky».
 
«In questo caso - ha proseguito Pontroué -, siamo stati in grado di utilizzare marchi registrati 3D per proteggere il design dei nostri prodotti per ottenere una sentenza favorevole contro Awsky. Siamo molto soddisfatti del risultato e useremo questo precedente per intensificare ulteriormente i nostri sforzi contro i trasgressori che non saranno tollerati».
 
Come parte del gruppo Richemont, Panerai è rinomato per il design immediatamente riconoscibile e per i dettagli distintivi dei suoi orologi: grande cassa a forma di cuscino, numeri e indici luminescenti per una forte visibilità subacquea, quadrante a sandwich e ponte proteggi-corona brevettato, originariamente nato per soddisfare le esigenze della Marina Militare italiana.

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