Intervista a Jan Becker, CEO di Porsche Design

Orologi dedicati a chiama la velocità e la performance e una filosofia aziendale che mette il prodotto (e il tempo) al centro del disegno

Davide Passoni

Che cos’è Porsche? Un simbolo, un marchio globale, un’auto (per molti l’Auto con la A maiuscola). Ma Porsche è soprattutto design, come testimonia appunto Porsche Design, studio fondato a Stoccarda nel 1972 dal prof. Ferdinand Alexander Porsche, nipote del fondatore dell’azienda Ferdinand Porsche e designer della Porsche 911.

Nella filosofia e nella produzione di Porsche Design, fin dalla nascita hanno un ruolo centrale gli orologi. Oggi, le collezioni del marchio sono fortemente segnate dal DNA sportivo e tecnologico del brand e si inseriscono in un segmento di mercato ben preciso, popolato dagli appassionati di tempo, performance e velocità. Lo conferma a Economy TIME Jan Becker, CEO di Porsche Design.

Sono passati quasi 50 anni dal Chronograph I disegnato da Ferdinand A. Porsche: quali sono secondo lei le tappe più significative di questo mezzo secolo di vita del brand?
Porsche Design è un brand che riflette le sue origini e la sua filosofia nel suo stesso nome. Sin dal 1972, i nostri designer e progettisti hanno tratto ispirazione dalle prestazioni di Porsche negli sport motoristici. Gli elementi distintivi di Porsche Design sono la competenza a livello progettuale, il pensiero tecnico e il trasferimento della tecnologia dalla costruzione di auto da corsa allo sviluppo di orologi, come la selezione di nuovi materiali per la riduzione del peso o l’utilizzo di accessori neri opachi al fine di evitare i riflessi della luce. Fin dal primo giorno, l’obiettivo è sempre stato quello di essere un passo avanti agli altri, di rivalutare le nuove tecnologie e di portare avanti ulteriori sviluppi, in altre parole abbiamo sempre messo in discussione lo status quo. Una filosofia che può essere ricondotta al nostro fondatore, Ferdinand Alexander Porsche, il designer della leggendaria Porsche 911 e di innumerevoli altre auto da corsa e che seguiamo ancora oggi. Guardando alla nostra eredità orologiera, tutto è iniziato con il Chronograph I, il primo orologio da polso interamente nero opaco. Questo orologio ha segnato l’inizio di tutto quello che abbiamo fatto e di tutto quello che abbiamo portato sul mercato da quel momento in poi. Per citare alcune innovazioni passate che sono state molto importanti per i nostri orologi futuri, possiamo ricordare il primo orologio da polso con bussola integrata, il primo cronografo realizzato completamente in titanio, o il primo orologio con display meccanico-digitale. Guardando al futuro, un passo sicuramente significativo per il nostro brand e la storia dei nostri orologi è stata la fondazione nel 2014 della nostra manifattura in Svizzera. Da allora, sebbene siano passati solamente 6 anni, abbiamo lanciato con successo tre collezioni di orologi uniche, con oltre 30 modelli individuali. La collezione “Chonotimer” ispirata alle auto da corsa, la collezione “1919”, ispirata alla tradizione e che rende omaggio alla filosofia di design purista e funzionale del brand, oltre a sottolinearne perfettamente il DNA e infine la collezione “Monobloc Actuator” lanciata a Baselworld nel 2017. Prendendo spunto dalla funzionalità del controllo meccanico della valvola ad alto numero di giri della vettura da corsa Porsche 911 RSR, il team degli orologiai, insieme agli ingegneri di Porsche AG hanno inventato un interruttore a bilanciere completamente integrato nella cassa, garantendo una precisione e un controllo delle funzioni del cronografo senza l’uso dei pulsanti. Nello stesso anno, Porsche AG ha acquisito tutte le quote del gruppo Porsche Design, rendendola una consociata interamente controllata. Il conseguimento delle quote ha sottolineato l’importanza strategica del gruppo Porsche Design per la casa madre Porsche AG. Allo stesso tempo, ha assicurato un legame più stretto tra le attività di lifestyle e il settore automobilistico. Questa è stata sicuramente una pietra miliare significativa per Porsche Design.

Il primo prodotto creato da F.A. Porsche dopo aver fondato Porsche Design è stato proprio il Chronograph I, un orologio: che cosa significa questo, oggi, per il marchio?
Il Chronograph I è la spina dorsale e una parte importante dell’eredità del nostro marchio. Con questo segnatempo, presentato per la prima volta in un’epoca in cui gli orologi erano principalmente indossati come gioielli, Porsche Design ha dato il via ad una tendenza che con il passare del tempo è diventata parte integrante del mondo dell’orologeria: l’utilizzo del colore nero. Il design è il risultato di un accurato riesame della funzione primaria, che in questo caso è la leggibilità ottimale del quadrante. La soluzione è stata trovata nel cockpit delle auto da corsa dell’epoca. Per ridurre i riflessi abbaglianti, che interferivano con la leggibilità degli strumenti, per assicurare il massimo contrasto e una rapida lettura, i quadranti della strumentazione presente nell’abitacolo erano di colore nero opaco e gli indicatori bianchi di conseguenza erano audacemente e inconfondibilmente visibili. Porsche Design ha trasferito con successo questa combinazione imbattibile sul quadrante del suo orologio. Un quadrante nero con indicatori e lancette bianche sotto un vetro zaffiro antigraffio ha facilitato la lettura istantanea e intuitiva del display del tempo, anche in condizioni di illuminazione particolarmente avverse. È nata un’icona sportiva dal carattere strumentale.
 
Forma e funzione sono al centro della filosofia del marchio: quanto influenzano il processo di creazione dei vostri segnatempo?
La nostra filosofia si basa sulla formula “la forma al servizio della funzione”. Prestiamo infatti attenzione ad ogni singolo dettaglio, in quanto riteniamo che ciò rifletta la qualità del design di un prodotto. Spesso sono le caratteristiche più piccole a rendere un prodotto prezioso, a renderlo desiderabile o meno. Prestiamo inoltre grande attenzione ad una comprensibile trasformazione dei requisiti tecnici in un design intuitivo. Nel fare questo, cerchiamo di sviluppare soluzioni nuove e innovative, al fine di differenziarci nettamente dalla concorrenza e di affinare l’immagine del marchio. Il nuovo 1919 Globetimer UTC ne è l’ultimo esempio: la prima cosa sulla quale ci siamo concentrati è stata la funzione unica dell’impostazione dell’ora mondiale. Il design dovrebbe sempre supportare la funzionalità e la leggibilità dell’orologio. Insieme all’attenzione per i dettagli e all’uso di materiali di alta qualità come il titanio, i nostri progettisti hanno creato un design significativo che ha riscosso un alto riconoscimento.
 
Chi è il cliente tipo dei vostri orologi, quali sono i mercati nei quali Porsche Design ha una presenza più forte e quelli in cui vorrebbe rafforzarsi?
Il tipico cliente Porsche Design è un appassionato di orologi, esperto di orologeria meccanica, che possiede già dai due ai quattro segnatempo meccanici e che è alla ricerca di un’alternativa intelligente ai marchi già affermati. Egli cerca un design ben riconoscibile, funzionalità innovative e caratteristiche del prodotto (titanio, movimento in-house) derivanti dall’eredità ingegneristica di Porsche, che può essere sintetizzata come la sensazione di avere un’auto sportiva al polso. Una percentuale significativa di clienti che ha acquistato un orologio Porsche Design, possiede almeno un’auto Porsche. Oltre alla Germania, i nostri mercati principali sono: Stati Uniti, Giappone, Messico, Svizzera, Austria, Spagna e Italia, dove il nostro marchio è ben rappresentato da oltre 30 anni. Il mercato italiano, nonostante tute le sfide attuali, ospita numerosi intenditori di orologi che riconoscono gli sforzi e i risultati del nostro marchio, come produttore di orologi. Cerchiamo di creare un crescente interesse nei riguardi dei nostri prodotti e aumenteremo costantemente la presenza dei nostri orologi in Italia. Negli ultimi anni, nei mercati chiave come la Germania, l’Austria e la Svizzera, Porsche Design ha ampliato la sua rete di distribuzione di rivenditori specializzati in orologi e gioielli di alta gamma. Seguendo una strategia di crescita sostenibile, ci siamo concentrati nell’intensificare le relazioni con i rivenditori e i clienti nei mercati in cui siamo attualmente attivi. Per quanto riguarda gli altri paesi abbiamo adottato una strategia di crescita a lungo termine, ma al momento rafforziamo le nostre attività in quelli esistenti.
 
Quali sono i punti di forza sui quali vi concentrate per affrontare il mercato anche nei momenti meno favorevoli? Più sul prodotto o più sul brand?
La questione non è quella di concentrarsi su una o l’altra cosa. Storicamente, i prodotti hanno sempre costituito il pilastro principale del nostro marchio e pertanto si può dire che le due cose siano inscindibili, quindi ci concentriamo su entrambe. Oggi non ci sarebbe ragione alcuna per cambiare strategia. La nostra ultima rivelazione, ad esempio, il 1919 Chronotimer Flyback Blue & Leather combina un design iconico e funzionale, rendendo omaggio ai valori del brand.
 
Che cosa è il tempo per Porsche e per lei in particolare?
Si può dire che il tempo faccia parte del nostro DNA, in quanto le radici del nostro marchio affondano negli sport motoristici, dove il tempo e soprattutto le tempistiche sono cruciali. Questo è il motivo per cui ci sfidiamo continuamente a sviluppare orologi innovativi e di alta qualità su cui poter contare quando si tratta di misurare con precisione i tempi.  Il tempo per me fa parte di quelle poche cose nella vita che il denaro non può comprare. Ecco perché provo a ritagliarmi uno spazio nella mia vita lavorativa quotidiana per passare del tempo prezioso con la mia famiglia e i miei amici. Soprattutto in questi momenti difficili che stiamo affrontando adesso, per me è importante prendermi del tempo per connettermi e avere delle occasioni di scambio con le persone, seppur in modo virtuale.

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